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Discussione: Putìn

  1. #391
    Blut und Boden
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    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  2. #392
    Blut und Boden
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    Predefinito Re: Putìn

    LE FALSE FLAG DELL'AMBASCIATA USA IN UCRAINA
    17/03/2014

    Prove, come i messaggi di posta elettronica intercettati da “#AnonymousUcraina” e interviste ad agenti delle operazioni speciali #USA, hanno portato alla scoperta dei piani per inscenare attacchi terroristici in #Ucraina da attribuire alle forze speciali russe. Nella serie di messaggi di posta elettronica diffusa il 12 marzo 2014, tre in particolare spiccano. Implicano il tenente colonnello Jason Gresh, assistente dell’addetto presso l’ambasciata degli Stati Uniti a Kiev e il colonnello Igor Protsik, direttore della Divisione cooperazione bilaterale dello Stato Maggiore Generale delle forze armate dell’Ucraina. Le e-mail delineano un piano per attaccare una base aerea ucraina, con tanto di mappe, in cui degli aerei verrebbero danneggiati. Altre operazioni vi sono descritte. Una cosa è chiara, gli attacchi devono essere attribuiti alla Russia. Ciò viene indicato ripetutamente.
    Un nome, “Capo Mike”, che si definisce coordinatore operativo di un gruppo terroristico false flag, noto ex-SEAL della marina statunitense con un passato presso il dipartimento di Stato degli Stati Uniti e di contractor presso le basi aeree in Baluchistan/Pakistan sospettate di narcotraffico. Questo è il testo della prima di tre email:
    Vassilij è necessario essere rapidamente proattivi a Melitopol. Vi è la 25.ma aerobrigata. Deve riguardare i nostri amici e bravi vicini. Penso che tu mi capisca. Basta procedere con attenzione e cautela. La 25.ma è in disarmo, quindi non faremo molti danni agli aeromobili. C’è già un aereo danneggiato che può servire. La matricola l’ha data Jihni. Ricorda, è necessario che tutto appaia come un vero attacco delle forze speciali russe. Il comandante della brigata è un uomo ragionevole. Non sa i dettagli, ma in casi estremi, diteglieli. Come convenuto.
    Col. Igor Protsik
    Direttore della divisione di cooperazione bilaterale militare
    Direzione principale per la cooperazione militare e PKO
    Stato Maggiore, Forze armate dell’Ucraina
    tel +38044 481-5407
    Cellulare +38067 407 97 40
    e-mail: ivprotsyk@mil.gov.ua
    La seconda e-mail viene ripresa dal colonnello Protsik, collegato alle “forze di sicurezza” statunitensi ed europee attive in Ucraina. Possiamo verificare l’identità di Pashà Tarasenko attraverso la sua carriera da ufficiale dell’esercito ucraino. “Capo Mike” è identificato come ex-SEAL dell’US Navy che, con linguaggio semplice, ha il compito di fornire armi ed esplosivi per ciò che è chiaramente un attacco sotto falsa bandiera a una base aerea ucraina. Per “rottami” s’intendono gli aeromobili senza manutenzione che da distruggere, come indicato sulla mappa comodamente in dotazione. I velivoli da distruggere sono cerchiati in rosso. Se qualcuno si chiede che tipo di incontri si facciano nei seminari del Center for Strategic Studies George Marshall di Garmisch, in Germania, l’elevato livello della collaborazione qui lo spiattella.

    Oleg, c’è urgente bisogno di fare rumore per conto dei russi presso l’aeroporto di Melitopol. Ciò dovrebbe essere fatto entro il 15 marzo. Sam sa perché. Prima di tutto devi contattare Pasha Tarasenko. Tu lo saprai, è di Svoboda ed è utile. Prima devono arrivare 10-12 ragazzi dal Centro. Veri combattenti di Trident. Capo Mike dovrebbe saperne. Sapranno i dettagli. Abbiamo bisogno che s’incontrino e forniscano tutto il necessario. Procedete con cautela. Parlate solo in russo. La 25.ma squadra compie missioni di combattimento, in modo da non far molti danni agli aerei. Vi sono molti rottami con cui potete fare di tutto. L’aereo danneggiato è specificato. E’ essenziale che tutto appaia come opera delle forze speciali del vicino. Ma senza cadaveri. Dammi ancora il vostro account. Il denaro arriverà in tempo, non ti preoccupare. Vedasi l’appendice. Questo è un esempio di azione. Le decisioni vengono prese in persona.

    La mappa allegata mostra la posizione degli aerei da distruggere.
    La terza email proviene dall’ambasciata degli Stati Uniti direttamente per il colonnello Protsik. In essa, il tenente colonnello Gresh dalla sua casella email ufficiale del dipartimento di Stato, parla chiaramente di attacchi terroristici false flag, volti a realizzare determinati obiettivi, non solo con assalti militari del “Pentagono”, ma con incursioni supplementari di CIA o “Compagnia”, come si chiamata nel giro dei cocktail di Washington. Mi chiedo chi siano gli “amici di Washington”. I senatori McCain e Graham? Agiscono con l’approvazione del segretario della Difesa e del segretario di Stato? Sono loro, quando dicono di agire per conto di “amici di Washington?” Se tali amici non fanno parte della “catena di comando” supervisionata dal presidente degli Stati Uniti, allora le azioni descritte in questo ed in altri messaggi sono, difatti, un’insurrezione contro il governo degli Stati Uniti. Nel 1805, l’ex-vicepresidente degli Stati Uniti Aaron Burr (noto per aver ucciso in duello Alexander Hamilton), tentò un’operazione simile contro il Messico. Burr fu accusato di tradimento, ma il caso fu archiviato quando il giudice della Corte Suprema, John Marshall, trovò il caso inconsistente per mancanza di “buone azioni”. Dalla così lontana prima operazione false flag, al terrorismo in Ucraina delle ultime settimane, licenziamenti e accuse dovrebbero colpire coloro che ne sono coinvolti e i loro “amici di Washington”, senza dover essere ignorate. Il documento incriminato:Igor,
    Gli eventi accelerano in Crimea. I nostri amici a Washington si aspettano azioni più decise dalla rete. Penso che sia il momento di attuare il piano che abbiamo discusso ultimamente. Il vostro compito è causare certi problemi agli snodi dei trasporti nel sud-est, al fine di incastrare il vicino. Si creeranno le condizioni favorevoli affinché Pentagono e Compagnia agiscano. Non perdere tempo, amico mio.
    Rispettosamente, JP Jason P. Gresh
    Tenente colonnello, US Army Assistente dell’attaché dell’esercito,
    Ambasciata degli Stati Uniti, Kiev Tankova 4, Kiev, Ucraina 04112
    (380-44) 521-5444 I Fax (380-44) 521-5636
    Home | Embassy of the United States Kyiv, Ukraine
    U.S. Embassy Kyiv Blog
    http://www.facebook.com/usdos.ukraine
    USEmbassyKyiv - YouTube
    Flickr: usembassykyiv's Photostream
    In un tribunale per crimini di guerra contro gli Stati Uniti, i loro alleati europei e i membri del regime attuale a Kiev, una condanna sulla base non solo dei documenti ma delle prove raccolte sugli ultimi fatti, sarebbe innegabile. Non saremo noi a condannarli, ma consigliamo un processo che comporterebbe l’applicazione regolare della Convenzione dell’Aja. Inoltre, è ragionevole presumere che un numerosi crimini siano stati commessi non solo contro il popolo dell’Ucraina e il governo della Russia, ma soprattutto contro gli Stati Uniti. Le prove sono nette e tutte disponibili. Vi sono ulteriori prove che collegano i gruppi che operano in Ucraina, chiaramente multi-nazionali, agli attacchi chimici in Siria per non parlare di altre operazioni accennate in questi documenti. Si fa riferimento ad operazioni militari con aerei da combattimento ucraini. Chi viene attaccato? Sotto quale autorità vengono inscenati tali attacchi? L’aviazione ucraina verrebbe usata da al-Qaida e amici statunitensi come il senatore John McCain, nel “supporto aereo ravvicinato” contro il governo della Siria? È possibile qualcos’altro?
    Una nota finale: chi fornisce i cadaveri?

    Gordon Duff è un marine veterano della guerra del Vietnam, ha lavorato sulla questione dei veterani e dei prigionieri di guerra ed è consulente sulla sicurezza di governi minacciati. E’ redattore e presidente del consiglio di Veterans Today, per la rivista online “New Oriental Outlook“.
    Fonte: New Oriental Outlook
    Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

    http://www.nexusedizioni.it/apri/Arg...SA-IN-UCRAINA/
    Ultima modifica di Eridano; 17-03-14 alle 19:48
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #393
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    Predefinito Re: Putìn

    .
    Ultima modifica di Eridano; 17-03-14 alle 19:47
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  4. #394
    email non funzionante
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    Predefinito Re: Putìn

    Per fortuna queste cose le leggono i russi , la loro forza è non avere l'idaglia dalla loro parte ,chi si allea con un idagliano vuole perdere!
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  5. #395
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    Predefinito Re: Putìn

    Come dicevo.
    Avrebbero fatto meglio a nascondersi sotto il tavolo.

    Le Brache Calate ( Cioè Salvare la Faccia davanti a Putin ) - Rischio Calcolato



    Breve post solo per fare notare le “potenti” e “terribili” sanzioni contro la malvagia Russia che ha annesso la Crimeaattraverso un referendum illegale e nemmeno una cartuccia sparata.
    Ben 21 oligarchi Russi e Ucraini subiranno sanzioni economiche!
    A parte il fatto che gli Oligarchi, quelli doc per nascita, ora sono al governo di Kiev e che Dio salvi gli Ucraini da loro.
    A parte il fatto che se le sanzioni fossero davvero effettive ci sarebbe un flusso di ritiri di denaro dalle banche europee che attualmente proprio non si vede. E meno che mai imprese Russe investirebbero in Europa come ha fatto OGGI Rosneft in Pirelli.
    Comunque, ora sapete che succede?
    Intanto succede che dal primo di aprile i cittadini della Crimea avranno stipendi in Rubli e non in carta straccia Ucraina, e c’è da scommettere che i cittadini delle regioni vicine NOTERANNO la differenza. E se ancora avessero dei dubbi probabilmente se li faranno passare in tempo zero.
    In altre parole, Putin alzando anche di poco il tenore di vita di ex-Ucraini ha posto le basi di farselo chiedere per favore dalle altre regioni russofone di entrare a far parte della federazione Russa.
    Se davvero l’occidente vorrà l’Ucraina dovrà pagare e pagare bene. Il che non mi sembra sia nelle intenzioni specie del Nord Europa.
    Ora non è chiaro quale sia l’Intenzione della Russia:

    • Fermarsi per ora, con la Crimea in tasca e sedersi al tavolo della trattativa con l’Europa avendo il sentimento dei cittadini delle regioni dell’est Crimea spostato verso la Russia.
    • Continuare con le annessioni delle regioni dell’est confidando nella debolezza dell’occidente, e poi sedersi al tavolo delle trattative con gli europei.

    I mercati oggo hanno votato per la sconfitta dell’occidente e la fine delle ostilità.
    da Euronews
    Scattano le prime sanzioni europee per cercare di disinnescare la crisi tra Ucraina e Russia, lo hanno deciso i ministri degli Esteri europei a Bruxelles. Spiega l’alto rappresentante per la politica estera Cathrine Ashton:
    “Abbiamo deciso di adottare misure restrittive, in modo particolare contro ventuno persone responsabili di azioni che hanno minacciato l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina”
    Nel mirino dell’Europa sono finiti dunque 13 russi e 8 ucraini, filorussi in Crimea, i loro beni saranno congelati e non potranno viaggiare in Europa. Ma non solo, spiega il ministro degli Esteri britannico William Hague: “Sarà possibile aggiungere altre misure, questa non è una lista scritta nella pietra, potremo aggiungere altri provvedimenti in futuro, tutto dipenderà dalla reazione russa”
    A poche centinaia di metri dalla riunione dei ministri europei, alcuni attivisti ucraini, tra cui la cantante Ruslana, hanno chiesto all’Europa di scegliere la linea dura contro Mosca, ma avverte l’inviato di Euronews, James Franey:
    “Ora la palla passa ai russi: Riconoscere la Crimea come parte della Russia, dicono i diplomatici europei, significherebbe far scattare ulteriori sanzioni economiche e finanziarie. I leader europei si riuniranno giovedi’ per decidere fino a dove spingersi con queste misure”.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #396
    birra al popolo
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    Predefinito Re: Putìn

    «Sto con Putin, la Crimea è russa»Gorbaciov loda il nuovo Muro

    Andrea Fontana
    «IN CRIMEA è stato corretto un errore storico. Gli Stati Uniti e la Ue sbagliano sulle sanzioni». Potenza del patriottismo, e della Santa Madre Russia: Mikhail Gorbaciov si schiera con Putin. Dopo anni di feroci critiche alla «deriva autoritaria» del Cremlino, ora l’ultimo segretario del Pcus, l’ultimo padrone dell’Unione ...

    Andrea Fontana
    «IN CRIMEA è stato corretto un errore storico. Gli Stati Uniti e la Ue sbagliano sulle sanzioni». Potenza del patriottismo, e della Santa Madre Russia: Mikhail Gorbaciov si schiera con Putin. Dopo anni di feroci critiche alla «deriva autoritaria» del Cremlino, ora l’ultimo segretario del Pcus, l’ultimo padrone dell’Unione sovietica pare rispolverare il linguaggio di un tempo. Parla di «trionfalismo di cui soffre tutta la nazione americana dalla fine della guerra fredda», fa autocritica su Obama («Confesso che all’inizio lo avevo sostenuto e apprezzato») e dà ragione al nuovo zar Putin: cioè all’ex dirigente di quel Kgb che, negli anni Ottanta, la riforma gorbacioviana inserì tra le prime cose da rivedere nel decrepito palazzo del potere sovietico.
    Ma i blindati, le truppe senza mostrine? «Tutte sciocchezze, è tutto inventato», taglia corto l’uomo che un tempo poteva scatenare mute di sottomarini nucleari nel Mar Baltico, che ha ottenuto il Nobel per la pace grazie a quella perestroika definita da Putin «la peggior catastrofe geopolitica del XX secolo», e che infine, sette anni fa, si è ritrovato a fare la pubblicità delle borse Vuitton: oggetti di distinzione per la ricca oligarchia putiniana che lui però definiva «una cerchia di ladri e funzionari corrotti».

    TUTTO PASSATO. Il referendum sull’indipendenza, detta adesso Gorbaciov alle agenzie russe, ha mostrato la «libera espressione popolare, tutto ciò che è avvenuto in Crimea è avvenuto su richiesta e su desiderio della gente. Si dovrebbe plaudire, non decretare sanzioni. Per le sanzioni devono esserci motivi molto seri e devono essere sostenute dall’Onu. La possibile unificazione di Crimea e Russia non costituisce una ragione sufficiente» perché l’esito del referendum «riflette le aspirazioni degli abitanti della Crimea».

    UN PO’ DIMAGRITO rispetto a qualche anno fa — quando il suo gonfiore lo rendeva incapace di camminare senza che qualcuno lo tenesse per mano — Gorbaciov da due settimane ha compiuto 83 anni e si tuffa nel vortice dei ricordi di un passato che lui stesso ha contribuito a demolire. «La Crimea fu unita all’Ucraina secondo le leggi sovietiche, per essere più precisi le leggi del partito comunista, senza chiedere l’opinione del popolo, ora questo popolo ha deciso di correggere l’errore».
    Oggi Gorby rinfaccia agli Usa di aver predicato un nuovo ordine mondiale, dopo il crollo del Muro di Berlino, ma di aver cercato in realtà di mantenere il loro predominio. Ad esempio allargando la Nato a est, contrariamente a quanto promesso. «Gli americani devono superare questa sindrome, devono fare la loro perestroika», suggerisce.

    SU PUTIN si destreggia: «Nei primi anni mi piaceva molto, in Occidente lo sostenevo sempre, e per questo mi rimproveravano. Poi piano piano è scivolato verso l’autoritarismo». Ma sul referendum in Crimea plaude al presidente russo e apre anche a possibili referendum nel sud-est ucraino: «La composizione della popolazione è in sostanza uguale a quella della Crimea, abitata dai russi, valorizzata dai russi, ma spetta a loro decidere come vivere. Ora hanno un esempio davanti agli occhi».

    «Sto con Putin, la Crimea è russa»Gorbaciov loda il nuovo Muro - QuotidianoNet

  7. #397
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    Predefinito Re: Putìn

    Le sanzioni devono essere sostenute dall'ONU.
    Già.
    Ma l'ONU non è altro che l'apparecchiatura carnevalesca che serve per dare credito di fronte al mondo ed all'opinione pubblica decerebrata alle porcate Usraeliane che devono apparire giuste e nell'interesse del mondo.
    Per cui, a parte le azioni che toccano direttamente Russia e Cina, per le quali scatta il loro veto, tutto il resto è made in USA, come il suo stesso palazzo.
    Quindi per le sanzioni, onde non fare figure di merda, il negher (o meglio: chi per lui, lui è solo un buffone di corte) ha deciso che non devono passare di là. E così sia.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  8. #398
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    Predefinito Re: Putìn

    "Russia, unico paese a poter ridurre Usa in cenere radioattiva"

    La minaccia arrivata da una rete tv controllata da Mosca.

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #399
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  10. #400
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    Predefinito Re: Putìn

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    "Russia, unico paese a poter ridurre Usa in cenere radioattiva"



    La minaccia arrivata da una rete tv controllata da Mosca.
    Bene. Si diano da fare.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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