





mi fa molto piacere.


Ansa.it
Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che le nuove sanzioni americane contro il suo Paese per la crisi in Ucraina provocheranno gravi danni alle relazioni con Mosca e nuoceranno agli interessi americani. ''Senza alcun dubbio le sanzioni porteranno le relazioni russo-americane ad un impasse'' ha dichiarato Putin in visita a Brasilia.
Mosca valuta le nuove sanzioni Usa verso la Russia come "un tentativo di vendicare il fatto che gli avvenimenti in Ucraina si sviluppano non secondo lo scenario di Washington''. ''Non tollereremo il ricatto delle sanzioni Usa e ci riserviamo il diritto a misure di ritorsione", ammonisce il ministero degli esteri russo.
Mosca ha interesse vitale a fine crisi Ucraina
Mosca ha un ''interesse vitale'' alla fine del conflitto in Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin in visita a Brasilia. ''La Russia ha un interesse, un interesse vitale, a vedere il conflitto ucraino concludersi rapidamente'' ha dichiarato Putin ad alcuni giornalisti. ''Non so se c'e' un altro paese, eccetto la Russia, eccetto l'Ucraina stessa, che avrebbe tanto interesse a vedere il bagno di sangue terminare e la situazione col nostro vicino stabilizzarsi'' ha proseguito il presidente russo.
Stati Uniti e Unione Europea danno un nuovo, ulteriore giro di vite alle sanzioni economiche imposte a Mosca per il suo ruolo nella crisi in Ucraina: il Cremlino, affermano non ha intrapreso "alcun passo" per allentare la tensione, fermare il flusso di armi russe verso i separatisti e fare cessare le violazioni, e quindi deve ricevere un "segnale forte". Da Washington, ha reso noto il dipartimento del Tesoro, vengono allora prese di mira grandi banche e aziende dei settori della difesa e dell'energia (Rosneft, Novateck e Gazprombank). Come ha sottolineato lo stesso presidente Obama, si tratta di sanzioni "significative, ma mirate". La risposta russa non si e' fatta attendere. Si tratta di sanzioni "totalmente inaccettabili" e "scandalose", ha affermato il vice ministro russo degli esteri Sergueï Riabkov, promettendo che Mosca replicherà con "misure dolorose" per gli Usa. Ma allo stesso tempo, da Bruxelles, i leader Ue danno mandato di allargare le basi legali per inasprire le sanzioni ad "entità, incluse quelle russe, che sostengono materialmente o finanziariamente azioni che minano o minacciano la sovranità ucraina, la sua integrità territoriale o indipendenza", come si legge nelle conclusioni del consiglio sull'Ucraina.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Aggiornamento del 16 luglio, malgrado sembrasse impossibile (scherzo) i militari ucraini sono riusciti a fare una cazzata pazzesca. - Rischio Calcolato
Scusate il tono scherzoso, in fondo si tratta sempre di circa tremila soldati ucraini circondati dalle milizie separatiste.
Ieri avevo parlato della possibilità da parte delle milizie di riuscire a circondare e a rinchiuder e in una “sacca” al confine con la Russia circa tremila soldati ucraini, improvvidamente mandati a chiudere il confine.
Oggi i separatisti sono riusciti a chiudere la sacca e a respingere gli attacchi delle forze ucraine mandati a salvarli.
I poveri soldati (che dopo i combattimenti di ieri notte pare siano meno di tremila, ornmai) sono praticamente senza carburante e munizioni, e fanno fatica a continuare a combattere.
Oggi pare abbiano contattato i militari russi chiedendo se possono attraversare il confine e arrendersi a loro.
Come era prevedibile i russi hanno dichiarato che non sono in guerra con l’Ucraina, e quindi non possono arrendersi, e hanno ribadito il concetto, se attraversano il confine gli spareranno addosso.
E questo per le forze di Kiev, è un problema, di norma i soldati semplici e i sottufficiali se la cavano quando vengono catturati dalle milizie separatiste, anche se vengono un pò strapazzati, ma solo se fanno parte dell’esercito regolare.
Per gli ufficiali la storia è diversa, dipende con quanto entusiasmo hanno partecipato alle missioni militari, e da dove provengono , pare che faccia molta differenza se provieni dall’est o dall’ovest..
I membri delle milizie volontarie, ovvero dei militati di estrema destra che si sono arruolati per “combattere i terroristi” pare che siano fucilati sul posto, se gli va bene.
L’incredibile inettitudine dei governanti di Kiev, mi lascia sempre più stupito e anche le risate trattenute a stento dei giornalisti russi che riportano questa notizia, lasciano capire che è in atto un vero e proprio scontro tra russofoni e chi parla ucraino.
Rimane una possibilità, per i poveretti, possono attraversare il confine e chiedere asilo alla Russia come rifugiati, diventando istantaneamente “traditori” per il governo di Kiev.
Rimarranno internati in Russia fono al prossimo cambio di governo , tanto non manca molto , ormai.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.




Grazie per il contributo.
Certo che anche tu in quanto a bruttezza dell'avatar stai bene!
Sei quasi brutto quanto me.![]()
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Io dico che si potrebbe fare un internamento in base alle convenzioni dell'Aja. Ma non essendoci una guerra dichiarata, che finirà con un trattato di pace, chi lo sa quando l'internamento finirà?
Ah, mi pare scontato che armi (pure pesanti) ed eventuali munizioni residue resteranno ai separatisti.


La battaglia di Izvarino, una vera e propria disfatta per l'esercito ucraino, e alcune note sulla situazione economica. - Rischio Calcolato
Le fonti ucraine cominciano a parlare di una vera e propria disfatta, almeno 200 morti tra i militari dell’esercito di Kiev e tre battaglioni circondati all’interno della zona sud del Dombass.
La situazione rimane fluida, si ai medi ucraini che quelli russi sono molto avari di notizie, i primi per non rivelare le vere dimensioni della sconfitta ( si parla di almeno tremila soldati di Kiev che rischiano di essere presi prigionieri dai “pochi” separatisti), i secondi per la peculiare “avarizia” dei media russi, che preferiscono dare le notizie a giochi finiti, per non dar luogo a fraintendimenti.
Sia come sia la “gloriosa avanzata” dell’esercito ucraino è andata a sbattere contro un osso molto più duro del previsto.
Ovviamente silenzio totale sui media occidentali , se non la recrudescenza della richiesta di nuove sanzioni.
Oggi diamo una occhiata sulle notizie macroeconomiche in quel di Kiev.
Alcune notizie sono andate a sbattere sulle illusioni dei maidanisti, che pensavano a un glorioso futuro europeo e a un apioggia di soldi dall’occidente.
Come sapete l’UE si è rifiutata di pagare il conto arretrato del gas con la Russai e una delle primissime dichiarazioni del nuovo commissario europeo, junker è stata che per almeno cinque anni non si parlerà di nuovi paesi nell’UE.
Sono dichiarazioni che sconcertano e mettono in difficoltà molti dei residenti dell’ovest , che già avevano un piano ben chiaro in mente, i loro giovani a lavorare in Europa e i vecchi a trascorrere serenamente l’età della pensione con i soldi inviati “a gratis” dall’occidente.
Una allucinazione collettiva che farà molti danni.
Gli scorsi giorni l’UE ha inviato una raccomandazione alla Federazione Russa, quella di “non imporre misure restrittive all’Ucraina”, per non causare danni alla loro economia.
Sempre secondo il medesimo comunicato appare chiaro che l’accordo di collaborazione con l’UE darà i suoi primi effetti tra dieci anni, e non c’è la necessità di imporre dazi prematuramente.
Al solito “patriota” di l’Vov deve essere venuta nuovamente la sensazione di essere stato fregato.
Vediamo le nuove notizie “incoraggianti” che ci parlano della futura ripresa dell’economia ucraina.
Le scorte di grano e di cereali sono calate del 20 per cento rispetto allo scorso anno.
Uno dei più grandi produttori di cereali al mondo che si trova con scorte ridotte, a causa della crisi economica, del fatto che il raccolto della Crimea non è arrivato e della piccola guerra nell’est, tutto giusto.
La verità è che il raccolto è stato venduto all’estero per ripianare la bilancia dei pagamenti, tolte i milione di tonnellate di sementi necessarie per la semina, non rimane moltissimo per i mangimi e per l’alimentazione umana.
Il paradosso di uno stato esportatore di cereali che deve importarne si sta quasi concretizzando.
Le tasse sulle transazioni stanno paralizzando il sistema bancario.
Provo a esporvi il problema , un ucraino che deve versare dei soldi in banca si vede spesso imporre la tassa del 15 per cento sui redditi, deve dimostrare di averla pagata precedentemente, altrimenti i suoi soldini verranno istantaneamente ridotti di tale importo..
Un altro problema è la tassa dell’0,5% su ogni transazione in valuta espera, all’atto del cambio e imposta a venditore ed acquirente, per un uno per cento totale.
Non sembra tantissimo , ma questo ha fatto aumentare di molto le commissioni di cambio, e le due imposte combinate stanno facendo precipitare la raccolta bancaria.
Dal primo agosto industrie e centrali si vedranno ridurre la quantità di gas naturale del 30%
La battaglia “turistica” impazza, la Crimea, malgrado posa essere praticamente raggiunta via aereo o traghetto, si è vista arrivare finora oltre un milione di turisti russi, e la fila per imbarcarsi nei traghetti di Kerk dura anche due giorni.
D’altro canto in Ucraina gli operatori turistici parlano di cali delle presenze dal 10 a l 50 % con numeri “drogati” dai tanti sfollati nel Dombass e ospitati in strutture turistiche a spese dello stato.
Vedremo ad Agosto, posso solo dirvi che, tutto sommato , in Crimea non è andata così male.
Avete notato in Italia come sono “ottimistiche” le stime della “crescita ” previste dal governo, di solito cannate completamente.
Anche quest’anno ci sarà una “sorpresa”, non temete.
Le previsioni le fanno anche a Kiev, e hanno previsto una riduzione del PIL del 6,5% invece del 3 %.
Lo sapete che sono un tipo puntiglioso, voglio solo farvi notare due cose, la Crimea da sola era circa il 4% del PIL Ucraino, e non c’è più, il Dombass, quella piccola regione in preda ai combattimenti, da sola rappresentava il 20% del PIL , e i continui bombardamenti su case e fabbriche, tutt’ora in corso, non fanno pensare ad una possibile ripresa in tempi brevi.
Il resto del paese non annesso da altri stati o in guerra civile soffre per la svalutazione e per i durissimi interventi di “risanamento” chiesti dal FMI.
Sempre per “risollevare il paese” il governo ucraino ha appena dichiarato la sua intenzione di risurre il bilancio dello stato di oltre quaranta miliardi di UAH, oltre due miliardi di euro, quasi il 15 per cento del totale.
Non vorrei dire una bestialità, ma credo che il tonfo sarà ben peggiore.
Ultima modifica di ventunsettembre; 17-07-14 alle 16:57
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Cade un aereo della Malaysian al confine tra Ukraina e Russia.
Secondo fonti ukraine è stato abbattuto da un missile.
Pare ci siano 295 morti (come si sappia da subito non è dato comprendere).
Gli Ukraini ovviamente accusano i russi o i filorussi.
Il negro appena informato decide di inasprire, senza ragione, le sanzioni contro la Russia.
Naturalmente la Russia non c'entra nulla.
E i filorussi affermano di non disporre di missili terra aria capaci di questo.
Mi sa di ennesima provocazione per tirare Putìn per i capelli e farlo passare per un assassino senza scrupoli.
Aereo della Malaysian: sarà mica per caso quello sparito e mai ritrovato?
O quantomeno una vendetta per quanto fatto a quell'altro per evitare un attentato made in USA? (leggasi Blondet riportato a quei tempi).
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.