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Discussione: Putìn

  1. #1511
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    Predefinito Re: Putìn

    Odiosi i tg , i , non si tratta così un capo migliore di renzi ed obama , non che ci voglia molto ma insomma non bisogna esagerare nell'essere odiosi ai giusti !
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  2. #1512
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    Predefinito Re: Putìn

    I giornalai fanno veramente schifo nel loro leccaculismo.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #1513
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    Predefinito Re: Putìn



    Ucraina, Crisi rischia di estendersi a Georgia, Moldavia, Serbia

    Presidente russo, federalizzazione Ucraina crea patria per tutti a prescindere da lingue

    FOTO
    Vladimir Putin e Angela Merkel in una foto d'archivio © ANSA



    Angela Merkel ha messo in guardia per la prima volta dalla possibilità che la crisi ucraina si estenda: lo scrive la Dpa, riportando un discorso pronunciato a Sydney. "La crisi ucraina non è affatto soltanto un affare regionale. No, in questo esempio, vediamo che riguarda tutti noi", ha detto la cancelliera riferendosi all'abbattimento dell'aereo malese sui cieli ucraini. Merkel, sintetizza l'agenzia tedesca, vede particolari rischi per Georgia, Moldavia e Serbia.
    Putin vuole la federalizzazione dell'UcrainaL'Ucraina ha bisogno di una federalizzazione: lo ha ribadito il leader del Cremlino in una intervista alla tv tedesca Ard, di cui le agenzie russe hanno diffuso alcuni stralci. "Non capisco la contrarietà di alcune forze politiche in Ucraina persino a sentir parlare della possibilità della federalizzazione", ha spiegato Putin, che la ritiene un modo per consentire alla gente che vive in questi territori di "sentirli come la loro patria, a prescindere dalla lingua che parla".
    Due espansioni della Nato hanno mutato la geopolitica
    Il leader del Cremlino ha accusato la Nato di due espansioni dal 2001 che hanno cambiato in modo rilevante la situazione geopolitica e ha difeso la ripresa delle esercitazioni militari russe nel mondo, compresi i voli dei bombardieri strategici, come risposta al mantenimento della stessa attività da parte degli Usa.
    "Se ricordo correttamente, sette Paesi - Slovenia, Slovacchia, Bulgaria, Romania e tre Paesi baltici, Estonia, Lettonia e Lituania - hanno aderito alla Nato nel 2004. Altri due Paesi vi sono entrati nel 2009. Questo segna una svolta significativa sul piano geopolitico", ha spiegato. "Inoltre il numero delle basi militari sta crescendo", ha aggiunto. "Forse la Russia ha basi militari in giro per il mondo? La Nato e gli Usa hanno disseminato il mondo di basi militari, comprese le aree vicine ai nostri confini, e il loro numero aumenta", ha proseguito, ricordando che "recentemente è stato deciso di dispiegare forze operative speciali, nuovamente in stratta prossimità con i nostri confini". Il presidente russo ha poi difeso le esercitazioni militari russe nel mondo, sostenendo che "sono state condotte esclusivamente nelle acque e negli spazi aerei internazionali".
    Sanzioni Ue a separatisti entro il mese
    I ministri degli esteri europei vogliono da Kiev la "pronta formazione di un governo" e l'avvio delle riforme previste ed hanno chiesto ai servizi dell'alto rappresentante Federica Mogherini di preparare una lista di "separatisti" da aggiungere alla lista dei sanzionati a titolo individuale con il congelamento dei beni ed il divieto di viaggio. La decisione sarà presa "entro fine mese". Lo riferiscono fonti diplomatiche europee al termine della discussione del Consiglio esteri sul tema Ucraina.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #1514
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    Predefinito Re: Putìn

    Merkel, pure Caucaso e Balcani a rischio - Ultima Ora - ANSA.it

    Se il futuro per noi dovesse rimanere quello dell'unità e immaginando decenni di Mostro, Boschi, Madia & C. non so proprio cosa augurarmi.
    E non scherzo.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #1515
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    Predefinito Re: Putìn

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Merkel, pure Caucaso e Balcani a rischio - Ultima Ora - ANSA.it

    Se il futuro per noi dovesse rimanere quello dell'unità e immaginando decenni di Mostro, Boschi, Madia & C. non so proprio cosa augurarmi.
    E non scherzo.
    Mi sa che la donna abbia un collegamento wireless dentro la calotta cranica con washington .
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  6. #1516
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    Predefinito Re: Putìn

    Con Israele di sicuro.
    Di conseguenza anche con i suoi servi armati.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  7. #1517
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    Predefinito Re: Putìn

    Mistero su 'oggetto' russo in orbita

    Vaga nello spazio da maggio, potrebbe essere un satellite-killer

    Un 'misterioso' oggetto russo disturba i sonni delle agenzie spaziale occidentali: si tratta di 'Object 2014-28E', inizialmente catalogato come detrito dopo il lancio di un razzo russo per mettere in orbita tre satelliti, lo scorso maggio. Ma l'oggetto misterioso ha iniziato a muoversi, avvicinandosi ad altre installazioni spaziali russe, scrive il Financial Times, e scatenando la curiosità e le preoccupazioni degli astronomi.
    Potrebbe trattarsi di un 'ammazza-satelliti', spiegano gli esperti, che non sono in grado di capire se '2014-28E' (catalogato dal Norad come 39765) abbia scopi civili o militari. "Qualsiasi cosa sia, sembra abbia funzioni sperimentali", afferma Patricia Lewis, del think-tank Chatham House: "Potrebbe avere diverse funzioni, forse è un sistema di agganciamento, o forse un meccanismo per sparare ad altri satelliti, per lanciare cyber attacchi o oscurare il segnale con jamming". Secondo Ft, la Cina ha dimostrato nel 2007 di essere in grado di abbattere un satellite con un missile, una capacità mostrata anche dagli Usa un anno dopo, nel 2008.

    Mistero su 'oggetto' russo in orbita - Europa - ANSA.it




    No te preocupa americanski, sono solo rotami di uaz 469 mandati in orbita da cativi ragassaci che giocano in stepa roussa con petardi un po grossi....

    Eco foto di petardu un po grosso che cativi ragassaci scopiato a maggio:




    E poi si sapere bene: roussi buoni solo vodka, done bionde, balalaika, matrioske, maslenitsa,...... no sateliti segreti, da da....

  8. #1518
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    Predefinito Re: Putìn

    Uauh!
    In splendida forma ed allegro, il nostro Scarpon!
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #1519
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    Predefinito Re: Putìn



    Ucraina: Nato, grave rinforzo militare russo alla frontiera

    Stoltenberg, Ue e Nato vogliono negoziato pacifico


    Filorussi © ANSA







    La Russia sta compiendo "un grave rafforzamento militare" alla frontiera con l'Ucraina. Lo afferma il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Arrivando al Consiglio Difesa della Ue in corso a Bruxelles Stoltenberg ha detto che "stiamo vedendo un rafforzamento con truppe, artiglieria, carri armati e forze aeree avanzate".
    "La Ue e la Nato vogliono un negoziato pacifico della crisi" in Ucraina, "crisi che è nata dalle azioni della Russia", ma "la Russia può essere parte della soluzione, oppure può scegliere di continuare nel percorso di isolamento". Lo dichiara il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che arrivando al Consiglio Difesa della Ue aggiunge: "Faccio appello all'accordo di Minsk, faccia un passo indietro e fermi i separatisti"
    Mosca spera che "non sia ancora stato oltrepassato" il "punto di non ritorno" nei rapporti con l'Unione europea in relazione alla situazione in Ucraina. Lo ha detto il capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov citato dall'agenzia ufficiale Tass.
    "Noi - ha precisato Lavrov in un vertice a Minsk - siamo interessati a un progressivo sviluppo delle relazioni". Il ministro degli Esteri della Russia, accusata di sostenere militarmente i separatisti ucraini, ha quindi denunciato che il governo di Kiev "ha imboccato la strada del soffocamento del sud-est sia dal punto di vista sociale che da quello economico" e che "minaccia anche di riprendere" la via della "soluzione militare del conflitto". Lavrov ha quindi auspicato che l'Occidente impedisca un tale scenario.
    La Russia "ha sempre visto e continua a vedere l'Unione europea come un grande e importante partner economico". Lo ha detto il capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov in un vertice a Minsk. Ieri i ministri degli Esteri Ue hanno scelto una linea di "non escalation" delle sanzioni annunciando entro fine mese una lista dei "separatisti ucraini" responsabili delle elezioni a Donetsk e Lugansk da aggiungere ai sanzionati a titolo individuale con il congelamento dei beni e il divieto di viaggio.
    La Russia è contraria a trasformare l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) "in uno strumento di democratizzazione dello spazio a est di Vienna" e continuerà i suoi sforzi per riformare questo ente internazionale. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov. La scorsa settimana Mosca ha accusato la missione di monitoraggio Osce in Ucraina di "aiutare e sostenere una sola parte nel conflitto" nel sud-est, e cioè "le autorità ufficiali di Kiev".
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #1520
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    Predefinito Re: Putìn

    Ucraina, il punto del 17 novembre : attacchi non riusciti (drammaticamente non riusciti) e tante piccole notizie economiche - Rischio Calcolato

    Volevo scrivere un articolo sull’economia russa, ma in realtà posso riassumere la situazione con un paio di frasi:

    • Il rublo crolla, le aziende perdono valore in borsa a causa di un attacco economico.


    • Il governo reagisce diminuendo il debito pubblico, finanziando con messi propri le aziende statali e cercando nuovi amichetti in giro per il mondo.


    • Il prezzo del petrolio cala e la Russia accumula oro come se non ci fosse un domani.

    Una vera e propria guerra, fatta senza cannoni ma perfettamente visibile nei monitor dei trader.
    Vi ho promesso notizie della guerra nel Dombass, i combattimenti continuano, con uno stillicidio giornaliero di vittime, ma la vero notizia è accaduta alcuni giorni fa, nella zona di Donetsk, un fatto stranamente passato inosservato agli osservatori internazionali.
    Poroshenko, il geniale presidente ucraino decide di dare un bell’assalto “lampo” alle zone di Donestsk.
    Nel segreto più assoluto raccoglie le truppe migliori, un sacco di artiglieria e mezzi e li manda vicino alla povera città nell’est Dombass.
    L’attacco, segretissimo è previsto per un data simbolica, come al solito, l’alba del 7 novembre, vecchio ricordo della rivoluzione d’ottobre sovietica se non smettono di scegliere sempre date simboliche per i russi finiranno male..
    Pochi giorni prima, uno alla volta sistemi lanciamissili Grad dei separatisti si avvicinano alle forze ucraine, loro, sì, di nascosto.
    Intorno si piazzano cannoni, mortai e blindati, sempre alla chetichella nella città di Snezhnoe.
    Casualmente in quei giorni e proprio in quelle zone i droni ucraini e dell’Ocse smettono di funzionare, sarà per colpa delle macchie solari.
    La notte del 6 di questo mese, come avrete immaginato, comincia un bombardamento forsennato delle truppe ucraine ammassate vicino al confine del territorio controllato dai separatisti.
    I bombardamenti, riportati dai giornalisti come “si sentono lontani rumori di combattimenti” dureranno due giorni, ancora adesso il numero di vittime tra le file dell’esercito ucraino sono sconosciute.
    I separatisti questa volta hanno pensato di non fare filmati della loro impresa, parlano comunque del terreno sconvolto dai bombardamenti fino a circa due metri di profondità..
    Il risultato è che i politici ucraino sono incavolati come delle iene e non hanno il coraggio di raccontare ai loro elettori cosa diavolo hanno combinato, limitandosi a bombardamenti sulle posizioni civili (30 stazioni di pompaggio dell’acqua potabile colpiti solo ieri) e in bellicose dichiarazioni di “gli taglieremo l’energia elettrica e faremo l’embargo!”
    Arriviamo a Kiev, dai nostri amici ucraini.
    Ovviamente il refrain è sempre lo stesso ” l’invasione del nostro territorio è causa di tutti i nostri problemi”.
    Dato che chi mi legge dovrebbe essere in grado di capire che non è mai così semplice proviamo a dare i numeri.
    Seguitemi adesso , perché le cifre, nel caso dell’Ucraina sono sempre molto interessanti.
    Innanzitutto un fatto salta subito all’occhio, in quel paese la somma di tutti i salari e gli stipendi dei dipendenti privati è pari a circa il 12 %, un po pochino, in Europa la media va dal 45% al 60% se si aggiungono i dipendenti pubblici.
    Non che sia molto di più se li mettiamo, i dipendenti pubblici ucraini.
    Questo vuol dire che i dipendenti in Ucraina sono selvaggiamente sottopagati, ma questo si sapeva già, anche in rapporto all’economia disastrata del paese.
    Ovviamente questo paradiso in terra ha una singolare caratteristica, oltre il 53% del PIL è consumato dallo stato.
    Dato che non lo spendono in stipendi degli statali, dove, allora?
    La voce più importante sono le pensioni, il 17% del PIL seguita dalle sovvenzioni al settore energetico.
    Le pensioni sono un’altra voce particolare, il gettito delle stesse è coperto solo per il 20% dai contributi , il resto deve mettercelo direttamente lo stato.
    Altri soldi dono spesi negli appalti, quindi rubati direttamente da oligarchi e politici, ma quelli sono spese difficili da ridurre.
    Rimane il mantenimento di circa quattro milioni di statali , poliziotti, militari , funzionari e scalda-sedie assortiti.
    E qui arriva il convitato di pietra, il Fondo Monetario Internazionale, che elargisce la sua ricetta infallibile per risolvere tutti i problemi.
    Il debito pubblico di Kiev passerà dal 40% rispetto al PIL di febbraio fino al 40% di Gennaio, se va bene, e nuovi debiti non se ne potranno fare, dato che i titoli di stato ucraini sono in dollari, e il tasso d’interesse delle ultime aste è stato intorno al 20%.
    E quindi , come al solito si taglierà.
    La proposta , per cominciare è stata quella di un simbolico taglio delle spese dello stato pari al 10% del PIL, da farsi entro gennaio.
    Le pensioni sono già state , di fatto, dimezzate, e i sussidi ai consumatori di energia elettrica e gas , che acquistavano sottocosto, praticamente azzerati.
    E arriviamo alle fonti di reddito dell’economia ucraina.
    A parte le esportazioni classiche, ovvero cereali, prodotti alimentari e prodotti industriali, rimangono le rimesse dagli emigrati, che costituiscono circa un 30-40% del PIL ucraino e una voce importate degli ingressi di valuta estera del paese.
    Le esportazioni sono calate, così come le importazioni, ma malgrado questo il deficit strutturale è cresciuto fino ad un 10% circa del PIL, considerando i debiti del gas e delle controllate statali, il grafico qui sopra è chiarissimo.
    Visto il trend possiamo aspettarci un collasso del sistema entro pochi mesi, se non arrivano soldi freschi per tappare i buchi.
    Ovviamente la popolazione, già allo stremo, non potrà permettersi di spendere e di rilanciare l’economia, perlomeno se vuole pagare le nuove, carissime bollette del gas e della luce.
    I pensionati, soprattutto, fanno già fatica a sopravvivere.
    E il drammatico calo dell’export, composto per il 65% circa di traffici con la Russia e i paesi ad essa legati, non fa sperare per il meglio.
    Anche se si parla di ingresso nell’Unione europea, l’Ucraina non ha niente letteralmente da vendere in Europa, se non prodotti alimentari.
    Ricostruire le fabbriche, certificare nuovi prodotti e mettere in piedi uno straccio di commerciale sarà un impresa titanica per le aziende di Kiev.
    Nel frattempo, per dare una mano il FMI ha dato una linea guida, la spesa pubblica dovrà passare dal 53% al 35 per cento del PIl entro un anno al massimo, 10 % subito e il resto entro fine 2015
    Un calo di quasi il 50%, a freddo e senza neanche la vaselina.
    In confronto quello che è successo in Grecia sarà un passeggiata.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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