
Originariamente Scritto da
ventunsettembre
Il Caso Nemstov (Corrispondenze dalla Russia) - Rischio Calcolato
Nota di Rischio Calcolato: quanto segue è il resoconto di un amico russo di RC
Ciao Paolo.
Ti scrivo riguardo all’omicidio di Nemtsov e ci sono diversi punti che non mi tornano.
Premetto che le accuse a Putin sono solo strumentali e senza alcun fondamento.
Primo perche’ Putinha un consenso superiore all’80% in Russia mentre Nemtsov aveva preso meno dell’1% dei voti e non era neanche riuscito a farsi eleggere in Parlamento. Era un leader dell’opposizioni SOLO per i giornali occidentali e solo dopo essere stato ucciso. A Mosca era mal visto (essendo stato un sodale di Eltsin e quindi da quasi tutti considerato un mafioso) tanto che in una citta’ come Mosca, anche dopo l’omicidio e con l’appoggio di tutto l’occidente, la marcia in suo onore ha avuto appena 16,000 partecipanti, meno dell’uno per mille degli abitanti. E’ come se a Milano per un fatto tanto grave partecipassero ai funerali meno di 2,000 persone. Per capirsi e’ come se Enrico Boselli o Fini fossero uccisi e si accusasse Renzi o Mattarella di averli voluti eliminare per motivi politici.
Tanto premesso ti scrivo i punti che non mi sono chiari:
Il primo: Perche’ ha percorso quel ponte? Io l’ho percorso decine di volte ma mai d’inverno ed in piena notte. Io frequento Mosca e di solito ho l’albergo vicino alla stazione di metropolitana Tretyakoskaya.. L’abitazione dove viveva Nemtsov si trovava in Malaya Ordynk, alcune centinaia di metri dall’hotel dove di solito alloggio ed a ben 2.2-2.4 km dal Ristorante Bosco (nel Centro commerciale GUM) dove aveva cenato. Questo significa, se e’ vero che e’ stato ucciso in quel ponte (e di questo io ancora oggi personalmente dubito di cio’) che aveva intenzione di camminare per oltre 35 minuti, in piena notte, in inverno a Mosca con la temperatura sotto zero, tra l’altro con a fianco la fidanzata che probabilmente era con i tacchi.
Per me NON e’ credibile. Potrebbe essere che la sua fidanzata abbia fatto di tutto per convincerlo ma questo significa che ha mentito (ha infatti dichiarato che era stato lui a volere a tutti i costi camminare). Essa potrebbe quindi essere una complice.
E lo ripeto,mi riesce difficile credere che Nemtsov abbia accettato di camminare cosi’ a lungo, in pieno inverno ed abbia mandato a casa il suo autista (come ha dichiarato Duritskaya, la sua fidanzata).
Oltre a cio’, al contrario della parte a nord della Piazza Rossa dove c’e’ la Duma, il Teatro Bolshoi ed un sacco di locali, nella parte sud che portava a casa sua non c’e’ molto da vedere e non e’ certo il luogo per una passeggiata notturna romantica.
Secondo punto: Dalle indagini e’ emerso che era seguita fina dal mattino. Hanno iniziato a pedinarlo (almeno sei persone) dall’aeroporto Sheremetyevo dove alle 11 era andato per incontrare la Duritskaya che arrivava da Kiev. Infatti durante tutto il ritorno e fino al centro di Mosca la sua Range Rover di Nemtsov era seguita da una Chevrolet (dall’inizio del centro di Mosca fino a casa sua e’ stato invece seguito da una seconda auto) . La mia domanda e’? Chi ha informato i killers che sarebbe andato all’aeroporto alle 11 del mattino?
Terzo punto: La fidanzata ha dichiarato che subito dopo l’omicidio NON ha telefonato alla polizia o all’ospedale ma a sua madre a Kiev. Perche’? Se qualcuno ha il fidanzato o il marito che sta morendo NON chiama la madre in un altro Stato ma l’ospedale. La Polizia e’ arrivata subito dopo ma NON perche’ chiamata dalla Duritskaya ma perche’ probabilmente avvisata da altri. Questo significa che c’e’ qualche testimone.
Quarto punto: Le indagini hanno stabilito che il killer li aveva incrociati e subito dopo ha sparato. Cio’ contraddice quanto affermato dalla fidanzata.
Quinto punto: La fidanzata ha chiesto di ritornare a Kiev e NON ha preferito NON partecipare ai funerali. Non e’ normale se realmente amava il suo fidanzato.
Sesto Punto: Nonostante tutte queste incongruenze la polizia di Mosca l’ha lasciata tornare a kiev. Perche’? Io penso per poterla seguire e pedinare anche la’. E’ bene ricordare infatti che Mosca ha moltissimi agenti e simpatizzanti in Ucraina ed essi saranno ben felici di mandare a Mosca tutte le intercettazioni e le informazioni che riguardano la Duritskaya.
L
e mie considerazioni sono che a Mosca sanno gia’ chi sono i colpevoli (od almeno i mandanti) ed aspetteranno il momento piu’ opportuno per rivelarne i nomi e punirli nel modo piu’ adeguato.
Detto questo dalle indagini sembra siano coinvolte persone di Kiev (come mandanti) che hanno assoldato ex-soldati o terroristi del Caucaso. Non mi stupirei fossero coinvolti servizi segreti occidentali o del Medio Oriente ma anche se cosi’ fosse non lo sapremo mai se non forse indirettamente dalla risposta che Putin dara’ per punirli esemplarmente.
Ciao
Quanto fa comodo far fuori un qualcuno proprio quando non serve più se non a creare un martire!
E a Putìn tutto serve tranne un martire.
Mi sembra elementare.