A me molto, per il suo parallelismo tra la rovina di una famiglia e quella dello stato che essa governava, è anche la tragedia che porta quando in famiglia c'è solo affetto finto e ipocrisia e brama di potere, dove la virtù viene misconosciuta e solo alla fine, quando è ormai troppo tardi, si riconosce che aveva ragione.
Alla fine il più savio si rivela essere il matto di corte...




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