Con le dichiarazioni di oggi di Primavera, del Partito Comunista, e con quelle degli scorsi giorni dei leader di sinistra come Gdem, Garat, Francpolitik e SteCompagno, è evidente che il ballottaggio presidenziale non sarà tra Centrodestra e BNP, ma tra Centrodestra e un monstrum che va dai comunisti all'estrema destra che lambisce il BNP, svelatosi negli scorsi giorni nel suo programma, dai repubblicani ai piddini. Un coacervo di persone e di partiti che non si prepara ad una trasfusione di sangue disinteressata al BNP, ma che lo fa con lo scopo preciso di prendere posto al banchetto dei seggi lasciati liberi dall'eventuale premio di maggioranza che i britneiani.
Primavera e la sinistra, sconfitte al primo turno, non si rassegnano al ruolo di opposizione che gli elettori hanno chiaramente indicato, ma con il sostegno alla candidatura di Occhioni, prefigurano una maggioranza inciucio che tenga tutti dentro escluso il centrodestra. Una maggioranza, ca va sans dire, in cui sarebbe la sinistra a fare la parte del leone, e in cui gli unici punti condivisibili del BNP (no a immigrazione senza freni, no a Europa dei burocrati e delle banche) sarebbero in estrema minoranza, e i due deputati (o forse uno) britneiani sarebbero irrilevanti.
Per questo bisogna essere consapevoli che chi - giovedì - sceglierà Occhioni, non sceglierà il candidato del BNP, ma sceglierà un candidato e una maggioranza di governo formata da sinistra e primavera, con il programma di questa area politica.
L'unico argine siamo noi, noi centrodestra unito e pronto al governo di POL, senza bisogno di inciuci, ma aperti all'ascolto delle idee degli altri.





