
Originariamente Scritto da
Lancillotto del Lago
quei criminali di cacciamerda continuano imperterriti a fare quello che gli pare....
stavolta per ammazzare un povero Bambi si son messi a sparare vicino alle case....
ma verrà il giorno che i cacciamerda si ritroveranno prede
e allora ci sarà da divertirsi....contateci delinquenti !!
L’agonia di Bambi commuove Stella
Il capriolo morente fotografato dagli abitanti della zona che lo hanno soccorso nel bosco
Stella -
Braccato da un gruppo di cacciatori, stremato per la fuga nel bosco, ha cercato rifugio vicino alle case. Ma un fucile caricato a pallettoni da cinghiale lo aveva già messo nel mirino. Un secondo dopo Bambi, un giovane capriolo che viveva nella zona di
Stella San Bernardo, ha sentito solo un colpo vibrare nell’aria, e subito dopo, un dolore fortissimo a un fianco. Per cinque giorni ha vagato, sanguinante e terrorizzato nella boscaglia, fino all’incontro con alcuni abitanti della frazione che hanno tentato di soccorrerlo. Invano. L’animale ha solo rivolto un’occhiata verso i suoi soccorritori, quasi una disperata richiesta di aiuto.
Ma si è arreso ed è morto proprio mentre lo stavano portando dal veterinario.
La lentissima agonia del capriolo ha sollevato un’ondata di indignazione a Stella, arrivando anche al Bau Bau Village di Albissola Marina, lo stabilimento balneare dove si incontrano molti amanti degli animali. Ad avvistare per prime il capriolo ferito sono state due ragazze che abitano in via Castellari, a Stella San Bernardo. «L’abbiamo visto dalla finestra mentre attraversava la strada – raccontano Michela e Pamela Loi -,
aveva una brutta ferita alla zampa anteriore sinistra, provocata da una fucilata presumibilmente con cartucce da cinghiale. Il colpo gli aveva provocato una brutta perforazione della spalla con la frattura dell’osso». In quel momento è partito il passaparola fra gli abitanti della zona, che l’hanno chiamato Bambi e
si sono mobilitati per cercare di salvargli la vita. «Avevamo sentito un forte sparo proprio vicino alle case – racconta la mamma, Marzia Buriassi -. Quattro giorni dopo, quando abbiamo visto il capriolo ferito, abbiamo capito cosa fosse successo».
L’animale si era rifugiato in mezzo alla boscaglia, ormai senza forze. L’unico suo tentativo di sfuggire ai cacciatori era nascondersi in mezzo ai cespugli.
Ma il dolore era troppo forte. I suoi lamenti hanno però attirato l’attenzione degli abitanti, dato che i cacciatori avevano già rinunciato all’inseguimento. «Siamo riuscite a trovarlo seguendo i versi che emetteva – raccontano ancora le ragazze che lo hanno visto in fuga -, e la scena è stata terribile. Ormai era davvero stremato per il forte dolore.
Inoltre la ferita aveva già iniziato a fare infezione. Ci siamo attivate subito, telefonando a Elisabetta Dall’Orto, del Bau Bau Village di Albissola, che ci ha messo in contatto con un veterinario». Un altro abitante della zona si è messo a disposizione volontariamente per tentare di recuperare la bestiola. Con l’aiuto di un vicino di casa, hanno caricato il capriolo ormai agonizzante su un furgone. «Abbiamo deciso di accompagnare il nostro amico Bambi dal veterinario – prosegue il racconto -,
sperando che lo riuscisse a salvare. Ma purtroppo Bambi è arrivato già senza vita all’ambulatorio». Tra l’altro non è la prima volta che gli abitanti di Stella soccorrono i caprioli: «Noi stesse, da quando ci siamo trasferite a Stella nel 2008, ne abbiamo già aiutato due».
La notizia della morte del capriolo si è subito sparsa a Stella, dove alcuni abitanti hanno lanciato un altro allarme: «In questa zona – spiegano alcuni abitanti – ci sono purtroppo persone che lasciano nei campi del cibo di cui i caprioli sono ghiotti. Lo lasciano in punti precisi, praticamente un’esca per attirarli nel punto migliore per poter sparare. Solo pochi giorni fa un abitante di San Bernardo ha scoperto due persone con il fucile in spalla alle nove di sera».
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