Oggi se n'è andata una delle persone più belle e pure che abbia mai incontrato nella mia vita di inviato: Mikhail Kalashnikov. Era solare, era pazzo, era vero. Gli ho voluto bene. E per me, in questo giorno di merda sugli Urali, con lui è morto anche lo sparatutto.
Da oggi non ha più senso giocare a Duke Nukem. Non per me, almeno. È una ferita che non si rimarginerà, perché le palle continueranno a girare. E le lacrime a scendere. Ciao Mike. (A. Scanzi - su DeGheimsMascines 23/12/2013)





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NOOOOOOOOOOOO!
R.I.P. Mikhail.

