Risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: Tambroni

  1. #1
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Tambroni

    Pieffebi
    Membro
    Messaggi: 3393
    Da:Acqui Terme e Magnifico Senato
    Registrato in: Jun 2000
    posted 20-05-2001 20:49
    --------------------------------------------------------------------------------

    La nascita del Gabinetto Tambroni (1960)
    Giovanni Gronchi, eletto Presidente della Repubblica nel 1955, già esponente della democrazia cristiana di Murri, del partito popolare di Sturzo, segretario del sindacato cattolico CISL nei primi anni “20, fu durante la guerra di liberazione, il leader della corrente di sinistra della democrazia cristiana, e durante governo Ciellenista di Parri, ebbe il dicastero del Lavoro.
    La connotazione “di sinistra” del Gronchi, arcinota, lo accreditò addirittura (!!!), da più fonti, ad una chiamata alla presidenza del Consiglio dei Ministri, nel 1948, nel caso di una vittoria del Fronte Popolare socialcomunista (fra gli altri...Indro Montanelli/Mario Cervi : “L'Italia del Novecento” – pag. 341). Si ipotizzava che dapprima, per non spaventare i moderati, i frontisti vittoriosi volessero affidare la guida del governo ad un uomo della sinistra non marxista, appartenente anzi allo schieramento sconfitto.
    L'ironia di certi forumisti di fede stalino-togliattiana ("Montalbano" sul forum principale), sulla collocazione di Gronchi quale...“democristiano di sinistra", è pertanto del tutto malriposta, essendo evidente conseguenza dell'ignoranza se non ...peggio.
    Tambroni fu appunto, per anni, un “uomo di Gronchi”, entrambi avevano fatto parte del raggruppamento “Politica Sociale”, costituito da sindacalisti cattolici ed uomini della sinistra cattolica.
    AL VII congresso della Democrazia Cristiana, nell'ottobre 1959, Tambroni si era battuto per il ritorno della segreteria politica del partito nelle mani del più deciso sostenitore dell'apertura a sinistra, Amintore Fanfani. Ma Fanfani fu sconfitto di misura da Aldo Moro, allora su posizioni centriste, grazie ai voti della correnti “di destra”, quella di Scelba e quella di Andreotti.
    Dopo l'elezione alla Presidenza della Repubblica di Gronchi, Fanfani era diventato il leader della sinistra democristiana, ed al congresso fiorentino del 1959, Tambroni si era proposto come il suo numero due.
    Il 21 marzo 1960, pochi mesi dopo quel congresso, Antonio Segni abbandono' il tentativo di dare vita ad un governo “tripartito” (DC-PSDI-PRI), con l'astensione dei socialisti di Nenni.
    Questo era, invece, l'obiettivo dichiarato del Capo dello Stato, che prendendo atto della rinuncia di Segni, e delle difficoltà del PSI di accelerare una propria marcia verso la collaborazione con la democrazia cristiana, (a causa sia dell'opposizione della destra DC, ma anche del condizionamento forte che il PCI era in grado avere sulla sinistra socialista), si indusse a promuovere un “governo di transizione del Presidente”.
    Il quotidiano “La Stampa” nel numero del 22 marzo 1960, così intitolò : “Tambroni tenterà il monocolore per poter approvare i bilanci”. L'obiettivo di Gronchi era infatti quello di affidare al fidato Tambroni l'incarico di un “governo istituzionale” per i compiti di ordinaria amministrazione e l'espletamento dei doveri costituzionali, in attesa di un chiarimento del quadro politico che potesse permettere la ripresa della marcia verso “l'apertura a sinistra” ai socialisti nenniani.
    Nel passato di Tambroni, per la verità, non mancavano nei. Dopo l'iniziale fervente attività antifascista degli anni “20, l'avvocato marchigiano si era ritirato dalla vita politica, fino a prendere addirittura la tessera del partito fascista, partecipando alla guerra in camicia nera. Ma già nel 1943/44 la sua partecipazione alla rifondazione della DC, su posizioni “di sinistra” è ampiamente attestata. Tambroni viene anche accusato da Galasso...di aver fatto clandestinamente convogliare i voti missini sulla figura di Gronchi, in occasione dell'elezione di questo ultimo alla carica di Capo dello Stato.
    Tuttavia alla nascita del ministero Tambroni le caratterizzazioni da tutte percepite di quel tentativo, promosso dal Capo dello Stato, erano intese universalmente come sopra sintetizzato.
    Gronchi confidava nel fatto che i socialisti, che si erano dimostrati ben disposti, dal congresso democristiano di Firenze in poi, nei confronti di Tambroni, si inducessero infine a garantire la propria astensione (“non opposizione”) al nuovo governo “ponte”.
    Una cauta aperture parve venire da parte dello stesso Pietro Nenni sull'Avanti del 22 marzo 1960, con l'articolo “Una crisi fredda”, ove il leader socialista salutò in Tambroni “l'uomo della coraggiosa battaglia di sinistra al Congresso di Firenze e dell'azione condotta all'interno del defunto gabinetto Segni, contro la sua involuzione in senso reazionario”. Ma questo articolo di Nenni non piacque a Sandro Pertini e Riccardo Lombardi, secondo i quali un'apertura di credito alla DC era prematura, se questo partito non avesse inequivocabilmente dimostrato la volontà di effettuare una definitiva rottura “con la destra economica e politica” del paese.
    Secondo la sinistra socialista, nella sostanza, il partito doveva insistere sui tre punti programmatici già presentati ad Antonio Segni, come base ineludibile dell'avvio di una proficua collaborazione.
    I tre punti erano : Regioni, nazionalizzazione dell'energia elettrica, riforma della scuola.
    Mentre il PSI faceva marcia indietro, si fece avanti Michelini, il segretario “moderato” del partito neofascista, che annunciò, in coerenza con la sua strategia di “entrata del partito nelle istituzioni della repubblica antifascista”,un suo eventuale sostegno al gabinetto Tambroni, qualora si fosse manifestato come un governo “amministrativo, con compiti “tecnici”, senza velleità verso “l'apertura a sinistra”.
    In questo quadro si inserì l'ipotesi di Giorgio Amendola, sulla possibilità di un'astensione comunista verso un futuro governo di centro-sinistra con un programma “riformatore”.
    Il PCI si spingeva persino a una riapertura di credito nei confronti dei socialdemocratici saragattiani, inducendo Nenni ad un atteggiamento attesista e difensivo, considerata l'influenza notevole che i comunisti potevano ancora vantare sulla sinistra del suo partito.
    A questo punto Tambroni sfuggì di mano al Capo dello Stato e non ne seguì i consigli e le direttive, ritenendosi in grado di assicurare “un governo di transizione” puramente “amministrativo”, sul quale la natura delle convergenze non poteva rivestire alcun serio significato politico, se non un tentativo di condizionamento privo di possibilità di concretizzarsi.
    Tambroni si orientò di fatto verso un monocolore privo di una concreta caratterizzazione, tanto e vero che, il presidente del consiglio designato escluse persino il tradizionale ricorso alle consultazioni dei partiti, nella fase della sua costituzione.
    L'obiettivo strategico di Tambroni, come riconobbe lo stesso Aldo Moro, era da inserire tuttavia nel “processo di transizione” al centro-sinistra. Il Gabinetto comprendeva i rappresentanti di tutte le anime democristiane. Fu nel governo tambroni che trovò spazio la figura di Benigno Zaccagnini (futuro leader della sinistra dc) al ministero del lavoro. Mentre l'ex capo partigiano cattolico Taviani fu insediato al ministero degli interni. Strutturalmente il governo Tambroni non era dissimile da quello Segni, e ciò scatenò una dura reazione del PCI, che a firma di Luigi Pintor.... definì ” impresentabile” il nuovo governo, su l'Unità del 26 marzo 1960.
    La fiducia fu ottenuta di fatto grazie al voto determinante di alcuni monarchici e del partito neofascista del MSI. Questo scatenò la “dissociazione” di Taviani e Pastore, che ammonirono Tambroni ad non affidarsi in modo determinante ai voti di “partiti democraticamente non ancora maturi”.
    Paradossalmente Nenni e la sinistra DC furono molto meno severi, e per certi versi, persino possibilisti.
    Anzi a nome di basisti Galloni confermò la piena fiducia all'esperimento Tambroni, considerandolo sempre una necessaria operazione in vista dell'imminente apertura a sinistra.
    Il resto è storia nota, sulla quale, se è il caso, ci soffermeremo più avanti.

    Cordiali saluti.

  2. #2
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    up della Befana!

  3. #3
    Sospeso
    Data Registrazione
    01 Nov 2002
    Località
    san gavino
    Messaggi
    276
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    interessante..Tambroni, fra l'altro, fu il primo amore di Baget Bozzo..
    poi altri ne seguirono...

  4. #4
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Su Tambroni (cattolico di sinistra fatto passare per fascista) si esercitò per la prima volta la mistificazione del sinistrismo e della disinformazione comunista.....che ha avuto molte altre occasioni di manifestarsi.

    Shalom!

  5. #5
    Sospeso
    Data Registrazione
    01 Nov 2002
    Località
    san gavino
    Messaggi
    276
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    vero...poi ne arrivarono di peggiori della stessa sinistra...imprenditori allevati nell'humus di P2 e cosa nostra , ingrassati grazie a Craxi e compagnia.

  6. #6
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    questo attiene precisamente al genere di mistificazioni di cui parlavo prima. Anni di ottima scuola di disinformazione e la penetrazione in alcune Procure hanno consentito questo e altro. Si parte da alcuni dati di fatto (come nel 1960) e su questo si costruisce una mitologia fatta di verità (poche), mezze verità (svariate), spudorate menzogne fondate e allacciate con le prime in modo da apparire verosimili (moltissime). Una vecchia tecnica, collaudatissima e che in questo Paese ha avuto molte sponde interessate.

    Shalom!

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Mar 2002
    Località
    cagliari
    Messaggi
    2,033
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ..see..altro che mistificazioni...
    a parte dire che quanto da me scritto sono mistificazioni e pretendere che gli altri credano sulla sua parola che di mistificazioni si tratta, sarebbe auspicabile che lei, aldila' dei suoi teroremi mistificanti , producesse una qualche prova utile a dimostrare che appunto le sue non siano mistificazioni...

    berlusconi e' stato iscritto alla P2 con tessera 1816
    altri suoi soci e compagni di avventura imprenditorial-politica facevano parte della stessa batteria...
    Bettino Craxi e' stato il suo mentore politico, in un intreccio politco affaristico fatto di lauti scambi di denari e leggi come si usava ai tempi della Milano da bere...
    Antonio

  8. #8
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Le prove delle mistificazioni sono evidenti a chiunque le voglia vedere. Per chi è accecato del suo odio e dalle sue ossessioni da letteratura spazzatura e da .....toghe militanti.....nessuna prova sarebbe sufficiente. I suoi "esempi" non fanno che confermare che il vostro livore si basa sul nulla assoluto. Sono "gli argomenti" e le battute dei tifosi del Napoli quando il Milan "rubò" (a lor dire) loro lo scudetto. La vostra è una cultura politica da curva dello Stadio San Paolo.

    Shalom!

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-04-08, 11:56
  2. 1960: il governo Tambroni
    Di Alvise nel forum Destra Radicale
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 23-11-05, 20:57
  3. La nascita del gabinetto Tambroni
    Di Pieffebi nel forum Storia
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 06-06-02, 21:25

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito