Vorrei citare G.Lehner, che nel suo libro "La tragedia dei comunisti italiani", dedica una paginetta ad un bambino che poi diverrà famoso. Lascio a voi, comunisti e non, ogni commento, perchè io non ho più niente da dire.

C&C
Franci

"Chi è Pavlik Morozov? E' il bambino di tipo nuovo, è il primo bambino comunista realizzato. Non ha ancora i baffetti da barbiere, ma è talmente ben formato, istruito, educato, che, per mesi, si è dedicato, sottraendo ore e ore al gioco, al sonno e al riposo, a spiare i genitori per conto dell' Nkvd.
Pavlik è il figlio del futuro: dopo aver raccolto il materiale probatorio sufficiente per smascherare i genitori, finalmente li ha denunciati all' Nkvd locale. E avendo lavorato meglio di un'intera procura, ispirato fin sull'epidermide dal grido cekista Mani Pulite, ha messo insieme un numero tale di delazioni da incenerire mamma e papà, i due maledetti mormoratori anti-sovietici.
Quei due delinquenti, che l'avevano messo, in modo vecchio, al mondo, si lamentavano di continuo, davanti a lui, perchè non c'era da mangiare. Peggio, dicevano male del potere sovietico, perchè non sapevano come nutrire la loro creatura. E, peggio ancora, si erano forse sporcati le mani, stringendole fraternamente a persone che, poi, sarebbero state smascherate come kulaki: "A dodici anni Pavlik fu chiamato a testimoniare in un processo pubblico contro suo padre, accusato di aver fornito carte d'identità ad alcuni figli di kulaki esiliati nella regione, con le quali essi potevano raggiungere la città e lavorare nelle fabbriche. Pavlik sostenne l'accusa (Sì, mio padre nottetempo si è visto con degli estranei)".
E la cretura socialrealizzata, l'enfant prodige della pedagogia leninista, che altro poteva fare, in difesa del comunismo, se non sospingere almeno il babbo (sulla mamma le notizie sono vaghe) davanti al plotone di esecuzione? Il piccolo Pavlik, il modello di tutti i bambini comunisti, avendo fatto fucilare almeno un genitore, s'è guadagnato l'imperitura riconoscenza del proletariato mondiale, il titolo di eroe e la medaglia di figlio di tipo nuovo.
In ogni scuola sovietica, si porta a esempio e si tengono corsi speciali per insegnare a tutti i bambini a diventare degni di quel piccolo verme.
Onora? No, denuncia il padre e la madre. Se si vuole diventare un uomo nuovo, si devono trattare così i genitori."