Pagina 1 di 8 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 76
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Messaggi
    154
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il Venditore di tappeti e i gonzi

    Ma che razza d’imprenditore è Berlusconi?
    Quanto ha investito nel rischio d’impresa per ottenere il successo che ha ottenuto?
    Sono domande importanti dal momento che la sua “scesa in campo” come uomo d’impresa, lontano dalla politica arruffona, lui uomo del fare, ha permesso di ridare una casa al popolo orfano di una DC e di un PSI annientati, insieme agli altri partiti del vecchio centrosinistra (?),dalle inchieste di tangentopoli.
    Se gli amici avessero avuto l’opportunità di leggersi i resoconti delle sedute alla Camera che hanno portato al decreto Berlusconi prima e alla legge Mammì poi, avrebbero intero il senso della profondità solidale dei suoi “agganci”, segno di costruzione accurata di un progetto portato avanti nelle anticamere della politica che contava. Ma più ancora salterebbe agli occhi, fino a raggiungere la coscienza di quello che è rimasto di liberaledemocratico negli spiriti di centrodestra, la completa umiliazione dei principi liberali, calpestati dal CAF, in nome e per conto di Berlusconi e difesi, perdirindina, dai deputati del PCI e della Sinistra indipendente.
    Ripeto: basta leggere i dibattiti sia alla Camera che al Senato.
    Dunque Berlusconi, dopo il capitombolo come imprenditore “nel mercato” vero, sia pur drogato dalla mafia, quello dell’edilizia, nel quale si è mosso con la pesantezza di un elefante avendo intrecciato rapporti con faccendieri come Flavio Carboni, accusato dell’omicidio di Roberto Calvi, viene individuato come il possibile esecutore del programma di “rinascita democratica” della P2.
    Non è un caso che il “muratore” Berlusconi sia risultato iscritto alla loggia massonica e lo abbia negato rischiando di beccarsi una denuncia per falsa testimonianza.
    Quindi Berlusconi, in barba alle leggi, protetto dai legislatori, senza alcun rischio d’impresa, entra nel mercato delle televisioni, liberalizzate (in ambito regionale) dalla sentenza della Corte Costituzionale, in concorrenza con editori puri che, a differenza di quanto farà lui, rispetteranno le leggi avendo una dignità imprenditoriale da difendere. Li sbaraglierà con la spregiudicatezza che conosciamo nell’uomo e col consenso della classe politica più corrotta dell’Italia Repubblicana: quella che, con Craxi, ha portato il debito pubblico ai livelli catastrofici del 1992.

    È davvero un peccato che i miei interlocutori di destra non leggano Repubblica o, almeno, gli articoli di quel giornale più, diciamo, illuminati.

    “Perché si fidano del Cavaliere” è l’articolo di Piero Ottone già commentato da Mariarita che espone con chiarezza quello che tutti noi di sinistra proviamo quando parliamo con i nostri (numerosi) amici o colleghi che votano destra. Abbiamo la sensazione che la scelta di votare e dare fiducia ad un uomo che non ha fatto niente per meritarsela e che in questi duecento giorni ha dimostrato di avere fatto moltissimo per perderla, è una scelta aprioristica, viscerale e perciò irrazionale. Come detto, al di la delle numerose agiografie, dettate da Silvio, la storia personale di Berlusconi, anche quella privata, mostra tutta la povertà progettuale di chi della furbizia e dell’arroganza, unita ad una elevata autostima e senso del clan, ne ha fatto un uso industriale fino a barattarle, nell’immaginario collettivo, con l’intelligenza.

    “Il più bravo venditore di tappeti del mondo” di Eugenio Scalari è un altro articolo, pubblicato Domenica, evidenzia fatti avvenuti e li confronta con le promesse pregresse, con i contratti con gli italiani, solennemente firmati nell’etere e nell’etere addormentatisi.
    Il Cavaliere, in campagna elettorale aveva insistito sul “nuovo miracolo italiano” ma in seguito, intervistato sul perché la pressione fiscale invece di diminuire, sta allegramente aumentando, è pronto a dire: “Non ho mica la bacchetta magica”. Così i gonzi che credono alle lacrime di sangue di Padre Pio, spalmate da un tossicodipendente, sono gli stessi che credono nella bravura, mai dimostrata, di Berlusconi. Ed un gonzo è anche divertente, ma quando si fanno popolo, diventano pericolosi e difficile da rieducare, come diceva De Gaulle.
    Il Venditore di tappeti è riuscito a convincere i gonzi-popolo e i gonzi-deputati della CDL di essere vittima di un complotto giudiziario. Come se i processi si celebrassero in bunker il cui accesso è vietato all’informazione e come se l’informazione, nel nostro paese, sia completamente asservita alle falangi Comuniste.
    Il Venditore di tappeti è riuscito a convincere i gonzi-popolo e i gonzi-deputati della CDL che gli accordi sulle rogatorie internazionali fanno parte di una strategia dei comunisti per incastrarlo.
    Il Venditore di tappeti è riuscito a convincere i gonzi-popolo e i gonzi-deputati della CDL che la depenalizzazione del falso in bilancio, lungi dal riguardarlo direttamente è una buona norma di cui si avvantaggia tutto il paese: perché mai non potrebbe avvantaggiarsene anche lui, oltre al metalmeccanico di Arese?
    Il Venditore di tappeti è riuscito a convincere i gonzi-popolo e i gonzi-deputati della CDL che riportare in Italia i capitali esportati ILLEGALMENTE all’estero, frutto di probabili evasioni, estorsioni, riciclaggi, non necessitano di essere censiti per capire un fenomeno che, negli anni 70, riempiva di indignazione le pagine della politica di tutti i quotidiani.
    Il Venditore di tappeti è riuscito a convincere i gonzi-popolo e i gonzi-deputati della CDL che avrebbe riportato la pace sociale: i risultati sono visibili.
    Il Venditore di tappeti è riuscito a convincere i gonzi-popolo e i gonzi-deputati della CDL che lui può anche travestirsi da leghista, baciare Bossi, plaudire alle sparate antieuropee, tanto “non è vero niente”, Bossi è un europeista convinto e quello che dice coloritamente in “riunioni del suo partito” non lo pensa minimamente nelle “riunioni di governo”. Becchi e bastonati i fans leghisti? O tutto il popolo-gonzo?
    Il Venditore di tappeti è riuscito a convincere i gonzi-popolo e i gonzi-deputati della CDL che il conflitto d’interessi non c’è e se c’è è meglio farlo sparire.

    Allora, il venditore, di tappeti ne ha venduti tanti e il guadagno, naturalmente è solo suo ed è giusto che sia così. Lui lavora, lui è il Presidente Operaio, lui non può essere privato del profitto della sua opera: lui fatica e lui guadagna. Sarebbe anticostituzionale togliergli il frutto del suo lavoro. Ci sarebbero già numerosi esperti di materie giuridiche che ci direbbero che, se non fosse così, sarebbe come confiscare una proprietà privata, protetta dalla costituzione.

    Chi dice il contrario è fazioso, non accetta il verdetto delle libere elezioni e…peste lo colga.


    Un mondo migliore è possibile



    ...E ti diranno parole rosse come il sangue, o come la notte
    ma non è vero ragazzo, che la ragione sta sempre col più forte
    Io conosco poeti che spostano il fiume con il pensiero
    e naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo...

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    26,592
     Likes dati
    13
     Like avuti
    68
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    che palle hanno finito gli argomenti si ricomincia da capo!

  3. #3
    Registered User
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Messaggi
    154
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Malik
    che palle hanno finito gli argomenti si ricomincia da capo!
    Ho postato il new thread e sei secondi dopo hai risposto!
    O sei un fenomeno o sei troppo stanco e ti consiglio di andare a letto!


    Un mondo migliore è possibile



    ...E ti diranno parole rosse come il sangue, o come la notte
    ma non è vero ragazzo, che la ragione sta sempre col più forte
    Io conosco poeti che spostano il fiume con il pensiero
    e naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo...

  4. #4
    Simply...cat!
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Brescia,Lombardia,Padania
    Messaggi
    17,080
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Voi sinistri NON avete proprio capito NULLA!!
    Se domani cadesse Berlusconi,dopodomani ne salterebbere fuori un altro!!Perche' uno di centro-destra/destra NON votera' MAI la sinistra:velo volete mettere in testa o no??

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Messaggi
    154
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Dragonball
    Voi sinistri NON avete proprio capito NULLA!!
    Se domani cadesse Berlusconi,dopodomani ne salterebbere fuori un altro!!Perche' uno di centro-destra/destra NON votera' MAI la sinistra:velo volete mettere in testa o no??

    Mi sarebbero piaciuti commenti al contenuto del post ma tant'è.
    Le ultime elezioni hanno dimostrato che la maggioranza dei voti sarebbero andati ad una ipotetica sinistra unita, come nel 1996.
    Comunque credo che, escludendo l'area del non voto:
    1) il 35% degli italiani voterebbe a destra qualunque cosa succeda
    2) il 30% degli italiani voterebbe a sinistra qualunque cosa succeda.
    3) il 35% di chi va a votare non si sente nè di destra nè di sinistra e orienta il suo voto in base ad analisi personali.

    Penso che questa Casa delle Libertà stia perdendo colpi come dimostra l'ultimo sondaggio abacus che attribuisce al governo una fiducia del 40% contro una non-fiducia del 57%.


    Un mondo migliore è possibile



    ...E ti diranno parole rosse come il sangue, o come la notte
    ma non è vero ragazzo, che la ragione sta sempre col più forte
    Io conosco poeti che spostano il fiume con il pensiero
    e naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo...

  6. #6
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    169,573
     Likes dati
    12,263
     Like avuti
    15,377
    Mentioned
    588 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Dragonball
    Voi sinistri NON avete proprio capito NULLA!!
    Se domani cadesse Berlusconi,dopodomani ne salterebbere fuori un altro!!Perche' uno di centro-destra/destra NON votera' MAI la sinistra:velo volete mettere in testa o no??
    Hai capito tutto tu!!

    Una razza in via di estensione

    A sentir lui, è il principe della coerenza. Un uomo tutto d'un pezzo. Un macigno che non si sposta d'un millimetro nemmeno con le cannonate. Uno che dà lezioni a tutti, fuorché a quei voltagabbana dei suoi alleati. Uno che vibra di sacro furore quando «i ribaltonisti della sinistra» promettono una cosa e poi ne fanno un'altra. Perché per lui, Gianfranco Fini libero docente di coerenza all'università della Garbatella, la sincerità è la prima cosa. «è così sincero, parla così bene», dicono le massaie che lo guardano sempre da Emilio Fede fra una telenovela e l'altra. Peccato che non sia vero niente. Sarà che la vicinanza di Silvio Berlusconi è contagiosa. Sarà che in politica non si deve mai dire mai. Sarà che la svolta diuretica di Fiuggi '94 cancellò i pochi meriti e lasciò intatte le tante magagne del vecchio Msi. Sta di fatto che, come Pinocchio, Fini non ha proprio nulla da invidiare ai voltagabbana dell'altra sponda. Nel novembre '93, alle prime avvisaglie della discesa in campo dell'Unto del Signore, Mister Coerenza tuonava: «Berlusconi faccia l'imprenditore». Invece fece il politico, sdoganò An, e Fini gli giurò eterna gratitudine. Sempre in nome della coerenza, mise in piedi con Berlusconi e Bossi un'alleanza truffaldina, a geometrie variabili, che sfoggiava le casacche postfasciste al Sud e quelle federaliste al Nord. Davanti agli elettori giurò: «Occhetto è l'avversario, Bossi il nemico. Non accetteremo mai nessun accordo, neppure tecnico, con la Lega, con i barbari del Nord» (2 febbraio '94). Infatti, un mese dopo, faceva l'accordo di governo con la Lega. Ma avvertiva: «Con gli Interni alla Lega, il governo non nasce» (26 aprile '94). Infatti gli Interni andarono a Maroni, e il governo nacque. All'epoca la sua bestia nera, più che Bossi, era Miglio: «Se il federalismo è quello delle macroregioni di Miglio, non ci sono margini di trattativa» (6 aprile '94). Otto mesi dopo, eccolo a braccetto con Miglio, nuovo acquisto del Polo, che presentava il suo progetto per dividere l'Italia in quattro macroregioni in un noto teatro milanese. Fini lo giudicò subito «molto interessante» (19 dicembre '94). Poi, per fortuna, cadde il governo. Nel 1995 il Tetragono di via della Scrofa, dopo aver votato a suo tempo contro la legge Mammì, scritta dal Caf su misura del Cavaliere grazie ai buoni uffici di Bettino, si batté contro il referendum che l'avrebbe voluta emendare. Altra prova di incrollabile coerenza, la posizione sulla legge elettorale. Quando, nel '92, Mariotto Segni lancia i referendum per l'uninominale, Fini tuona: «Il maggioritario è un sistema elettorale voluto da Dc, Psi e Pds, dalla cupola della Confindustria e dal potere sindacale per salvare il regime partitocratico e riciclare i partiti sepolti da Tangentopoli. Se vinceranno i sì al referendum-truffa, il risultato sarà la fine dell'unità nazionale e l'Italia spaccata in tre... con un meridione democristiano e mafioso» (15 marzo '93). Ora che una bella fetta di Meridione democristiano e mafioso è passata sotto le bandiere del Polo, Fini è per il maggioritario secco, a un solo turno. E benedice tutti i referendum di Segni, anche quello sull'abolizione della quota proporzionale, che nel 1999 non raggiunge il quorum per un soffio e che, essendo sostenuto da An, Berlusconi gabella tuttoggi per «una disfatta delle sinistre».

    Forcaiolo con i deboli garantista con i potenti

    Mirabile la coerenza di Pinocchio Fini sui giudici di Mani pulite. Finché sparavano avvisi di garanzia sul pentapartito, esigeva le dimissioni di chiunque fosse indagato (ministri e semplici parlamentari), anzi invocava direttamente lo scioglimento del «Parlamento degli inquisiti». Esultava a ogni arresto, gioiva a ogni avviso, quando gli davano del forcaiolo arrossiva lusingato. Mandava i suoi con i guanti bianchi a contestare i «ladri di regime» in piazza Montecitorio, con lancio di pietre e vetrate in frantumi. Organizzava marce sotto il Palazzo di giustizia di Milano. Promuoveva imboscate a suon di monetine contro Craxi davanti all'Hotel Raphael. Poi, da quando nei guai è finito il Cavaliere, ha riscoperto i sacri valori del garantismo. Ma per gradi. Arrestano Paolo Berlusconi? «Non è un problema per il governo.
    Le cose cambierebbero se l'inquisito fosse Silvio» (29 luglio '95). Quattro mesi dopo, viene inquisito anche Silvio. E Fini: «Non c'è ragione perché Berlusconi si dimetta da premier. Ha tutta la nostra solidarietà. C'è un uso politico di certi atti giudiziari. Eppoi un avviso di garanzia non è un rinvio a giudizio» (24 novembre '94). Un anno dopo, arriva anche il rinvio a giudizio. E Fini: «Berlusconi resta il leader del Polo. Un rinvio a giudizio non è una condanna» (16 novembre '95). Poi arriva anche la condanna, in primo grado (corruzione della Guardia di finanza), ma lui parla di «sentenza da tribunale speciale»(7 luglio '97). è fatto così, il suo alto senso istituzionale lo porta ad accettare per buone solo le assoluzioni, sempreché l'imputato sia ricco e famoso. Se invece è un lavavetri marocchino, allora scatta la «tolleranza zero». La legge Simeone (dal promotore, l'avvocato di An Alberto Simeone), detta anche svuotacarceri, fu votata da tutta An. Poi nessuno voleva più assumersene la responsabilità, e fecero finta di non averla mai vista, mai pensata, mai votata. Fini, con notevole faccia di tolla, qualche mese dopo propose di abrogarla o di drasticamente modificarla. E accusò la sola sinistra di averla voluta. Nel '95, dopo il primo ribaltone di Bossi, Fini giura: «Con Bossi non mi siederò al tavolo neppure per prenderci un caffè. è totalmente inaffidabile». Ora ci sta seduto in permanenza, al tavolo con Bossi, per dividersi le ore di servizio nelle varie dimore berlusconiane e i pochi collegi sicuri lasciati dal vorace magnate di Arcore. Anche in tema di morale famigliare, è un uomo tutto d'un pezzo: chiama a raccolta i cattolici osservanti, ma ha sposato una divorziata. Proibizionista e antigarantista per eccellenza, ogni tanto invita Pannella ad allearsi col Polo: strano, era lui che lo definiva «un baro, tre volte baro» (febbraio '94). Un po' come per Buttiglione: ieri «un acchiappafantasmi dalla troppa faccia tosta» (2 ottobre '94), oggi un amabile alleato nella sempre ospitale Casa delle libertà. Lì c'è posto per tutti, anche per Pino Rauti, l'odiato ex leader di Ordine nuovo, tuttoggi indagato per la strage di piazza della Loggia a Brescia, uno col quale An ha fatto battaglie in tutte le sedi, anche giudiziarie. E che ora stipula col Polo accordi di desistenza in molte regioni-chiave. In nome, s'intende, dell'antifascismo (che Fini, da qualche anno, finge di considerare «un valore»).

    Mafia non mafie



    La tradizione missina di lotta alla mafia, che in passato vantava anche posizioni nette, simpatizzanti illustri e addirittura qualche martire (Paolo Borsellino), s'è perduta per la strada, e oggi An in Sicilia rappresenta tutt'altre forze: gli avvocati dei principali boss mafiosi, e del giro di Marcello Dell'Utri. Per non parlare di Andreotti. Il 27 marzo '93, quando esplode al Senato la «bomba» della richiesta di autorizzazione a procedere contro il senatore a vita, inoltrata dalla procura di Palermo diretta da poche settimane da Giancarlo Caselli, Fini esulta: «è la fine del regime e lo dimostra il boato con cui è stata salutata la notizia che oggi ho dato in diretta alle migliaia di veronesi presenti in piazza al mio comizio. I giudici si stanno muovendo su indicazioni contingenti di alcuni pentiti, come dimostrano anche le gravi accuse mosse a Gava, Pomicino, Misasi eccetera. Il sistema pare che si reggesse a colpi di tangenti e organizzazioni criminali». Sei anni dopo, il giorno dell'assoluzione a Palermo per insufficienza di prove, cioè il 25 ottobre '99, suona tutt'altra musica: «Esprimiamo soddisfazione per l'assoluzione di Andreotti. Questa sentenza condanna i teoremi di certi pentiti e il protagonismo di certi magistrati che hanno imbastito un processo per evidenti interessi politici».

    Neodemocristiano di ritorno

    Più che un berlusconiano è diventato un democristiano di scuola dorotea, con venature andreottiane. Un fedele domestico in livrea di villa San Martino, che passa dalla porta di servizio per non disturbare e non sporcare. Fino al '96-'97, osò financo mettere in discussione la leadership del Polo. «Il candidato migliore a Palazzo Chigi lo concorderemo insieme al momento opportuno, in un'apposita riunione alla vigilia della campagna elettorale», annunciò con fare minaccioso dopo la vittoria di Prodi. Se poi quella decisiva riunione si sia tenuta, e quando e dove, non è dato sapere. Si sa soltanto che Fini non è stato invitato. Ora, l'idea di avere paura di questo neodemocristiano di ritorno è francamente eccessiva o comunque secondaria. Come quella di temere un effetto Haider in Italia per la presenza di Fini nell'eventuale prossimo governo Berlusconi, gomito a gomito con Umberto Bossi. Eppure è proprio questo il refrain preferito della campagna elettorale del centrosinistra: «Aiuto, Europa, Berlusconi frequenta le cattive compagnie! Si porta appresso Fini e Bossi». Qualcuno prima o poi scoprirà che, a frequentare le cattive compagnie, sono Fini e Bossi. Quando si vedono a con Berlusconi.

    Senza i danè (sporchi) del Banana; la Corte dei Miracoli va a remengo.
    Baùscia!

  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Grosseto
    Messaggi
    2,502
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Re della Notte



    Mi sarebbero piaciuti commenti al contenuto del post ma tant'è.
    Le ultime elezioni hanno dimostrato che la maggioranza dei voti sarebbero andati ad una ipotetica sinistra unita, come nel 1996.
    Comunque credo che, escludendo l'area del non voto:
    1) il 35% degli italiani voterebbe a destra qualunque cosa succeda
    2) il 30% degli italiani voterebbe a sinistra qualunque cosa succeda.
    3) il 35% di chi va a votare non si sente nè di destra nè di sinistra e orienta il suo voto in base ad analisi personali.

    Penso che questa Casa delle Libertà stia perdendo colpi come dimostra l'ultimo sondaggio abacus che attribuisce al governo una fiducia del 40% contro una non-fiducia del 57%.


    Un mondo migliore è possibile



    ...E ti diranno parole rosse come il sangue, o come la notte
    ma non è vero ragazzo, che la ragione sta sempre col più forte
    Io conosco poeti che spostano il fiume con il pensiero
    e naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo...
    Sai contare??? La sinistra non avrebbe vinto nemmeno se fosse stata unita, dal momento che D'Antoni è con la CDL.

    Seconda cosa la non fiducia del governo è confermata solo dall'Abacus. Datamedia che ha azzeccato il risultato elettorale al contrario di tutti gli altri istituti dice esattamente il contrario.

    I sondaggio dicono tutti la solita cosa, ULIVO A PICCO, l'hai capito?
    In una democrazia la partecipazione alla vita politica, al di là delle oggettive capacità, deve essere garantita a tutti. Rutelli è la garanzia che l'Italia è davvero una gran bella democrazia"
    The Times

  8. #8
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    169,573
     Likes dati
    12,263
     Like avuti
    15,377
    Mentioned
    588 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito

    (Estratto)

    Ma che il Nostro sia il re dei venditori di tappeti di tutto il mondo ormai non c´è dubbio alcuno. Se è questo che gli italiani volevano, il 13 maggio del 2001 va salutato e ricordato come il giorno più fausto nella storia della nazione. Già ne conoscevamo le prove e i successi quando vendeva la pubblicità delle sue reti televisive: una bravura da restare allibiti. Ma era niente di fronte a quella che sa fare come capo del governo.
    È riuscito a farsi passare per vittima di un complotto giudiziario e i magistrati che pretendono di giudicarlo come dei comunisti mascalzoni.
    È riuscito a rintontire la numerosa categoria degli imprenditori con mirabolanti promesse senza che nemmeno mezza se ne sia realizzata.
    Ha convinto i titolari delle partite Iva a darli il voto senza ricevere nulla in contropartita. Ha promesso che gli sbarchi dei clandestini sulle nostre coste sarebbero stati impediti e che la microcriminalità (quella contro le villette del lombardo-veneto) sarebbe stata eliminata. Ognuno vede con quali risultati, dopo quasi un anno di governo.
    Con lui, diceva, la pace sociale sarebbe stata consolidata. Dite voi se l´obiettivo è stato raggiunto.
    Al congresso della Lega bacia Bossi, si traveste da leghista col fazzoletto verde al collo, plaude a tutte le sparate antieuropee che l´Orco di Ponte di Legno butta fuori per la gioia dei suoi fans, ma poi, con Ciampi e con Schroeder, strizza l´occhio e domanda candido: non ci avrete mica creduto? Infine, su conflitto di interessi e Rai, fa destramente sparire l´oggetto del contendere varando una legge che abolisce il problema e si annette la televisione pubblica sotto l´egida d´un ex presidente della Corte Costituzionale candidato direttamente da Fini, alle cui richieste i presidenti delle Camere si adeguano supinamente.
    Ebbene, quest´uomo è fantastico. Se Pippo Baudo l´avesse invitato a cantare a Sanremo, ci sarebbe andato e si sarebbe portato via tutti i premi, quelli per giovani e quelli per vecchie glorie. Lui canta benissimo, magari un repertorio un po´ demodé ma con una voce e una grazia che Gino Paoli non se le sogna nemmeno. L´ho sentito un paio di volte e vi giuro che è così. A me potete credere.
    Perciò teniamocelo. Di tappeti ne ha già venduti a cataste e molti altri ne venderà. Il guadagno naturalmente è tutto suo, a noi non ce ne viene in tasca nemmeno un centesimo di euro, ma è giusto che sia così. Vorreste forse privarlo del profitto dell´opera sua? lui che fatica è lui che guadagna; sarebbe anticostituzionale, vi spiegherebbero tutti i giureconsulti che sanno il fatto loro, confiscarglielo. E chi dice il contrario è un fazioso e peste lo colga.

  9. #9
    colleziono trofei
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    145,064
     Likes dati
    3,871
     Like avuti
    14,825
    Mentioned
    3964 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    Il problema è che il <font size=5><b>55%</b></font> degli italiani non voleva uno come Berlusconi, una vergogna nazionale.

    Ma alle prossime elezioni (se ce le lasciano fare) niente cazzate: nè liste di pietro nè Rifondazioni comuniste: tutti uniti, si stravince col 55%, si aboliscono con effetto retroattivo le vergognosi leggi di Berlusconi e si fa una belle legge che impedisce a una persona singola di avere più di una TV e di fare politica se può influenzare l'opinione pubblica.

    Poi si assiste soddisfatti ai girotondi dei dipendenti mediaset davanti alla villa di Arcore.

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    26,592
     Likes dati
    13
     Like avuti
    68
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by brunik
    Il problema è che il <font size=5><b>55%</b></font> degli italiani non voleva uno come Berlusconi, una vergogna nazionale.

    Ma alle prossime elezioni (se ce le lasciano fare) niente cazzate: nè liste di pietro nè Rifondazioni comuniste: tutti uniti, si stravince col 55%, si aboliscono con effetto retroattivo le vergognosi leggi di Berlusconi e si fa una belle legge che impedisce a una persona singola di avere più di una TV e di fare politica se può influenzare l'opinione pubblica.

    Poi si assiste soddisfatti ai girotondi dei dipendenti mediaset davanti alla villa di Arcore.

    SOGNA SOGNA !!!!!!!!!

 

 
Pagina 1 di 8 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Il pendolo dei gonzi
    Di Razionalista nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 16-03-10, 15:58
  2. Bonzi per i Gonzi
    Di Patria nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-10-08, 21:14
  3. I gonzi italiani
    Di seven77 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 26-05-08, 22:19
  4. la dura vita del venditore di tappeti a Marrakech
    Di brunik nel forum Fondoscala
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 25-07-06, 07:53
  5. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 01-03-06, 17:12

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito