come si può affermare una cosa simile quando all'unità
solo il 2,5% della popolazione parlava la lingua nazionale ?
E allora non esiste nemmeno l'unità della Francia o della Germania, dove al momento dell'unificazione si parlavano centinaia di dialetti, spessissime volte ancor più diversi tra loro che i singoli dialetti Italiani tra se stessi.
E non esiste nemmeno l'unità della patagna, perchè in Veneto, non si parla Bergamasco.
Esempi ad mentula canis.
Tu infatti le fai abitualmente in senso inverso. Tutti tirano la coperta dalla loro parte. Diciamo che tirarla di venti centimetri (fattori unificanti prerisorgimento) o di venti metri (fantanazioni a go go) è diverso
Sofismi inutili. E su questo territorio Italiano, scusa , chi abitava in epoca storica? I marziani? e da chi discendiamo viceversa noi? dai venusiani?
Lo stato inteso come entità/apparato organizzativo è solo una forma che può assumere la Nazione, ma la Nazione è ad essa stessa preesistente. (vero anche che sinergicamente in senso inverso lo stato cementa elementi già preesistenti all'interno della nazione)
Ma i fatti storici in epoca medievale e classica, oltre che moderna indicano più o meno chiaramente una volontà centripeta Nazionale.
La dissoluzione centrifuga è molto più recente.
In pratica secondo questo tuo ragionamento, Roma nel VI secolo non era Roma , solo perchè fondata da 150 anni?
E nota bene che potrei fare lo stesso discorso per qualsivoglia entità storica, la Francia 150 anni dopo i Capetingi, no, non si poteva parlare di Francia perchè prima c'erano i Carolingi?
Mein Gott!
Questo è l'errore che viene compiuto quando si considera la storia una mera successione cronologica e non come un dinamico flusso di eventi che si proiettano nelle loro conseguenze sul futuro.