Tanti indipendenti in campo con l’Edera
Ravenna - Nessuna replica, per ora, a chi, sia da destra che da sinistra, cerca di “tirarle per la giacca”.Ma piuttosto, come era già stato anticipato, l’Edera conferma che il suo banco di prova saranno le amministrative di maggio.La “riscossa” del Pri sarà affidata ai candidati in lizza nelle due liste per i consigli comunale e provinciale, approvate dai vertici del partito mercoledì sera.I nomi sono stati resi noti ieri insieme ad un documento votato all’unanimità dalle direzioni provinciale e comunale nella stessa riunione che contiene sia il commento sull’esito delle politiche che l’ennesima sottolineatura del fatto che il Pri, a livello locale, resta saldamente ancorato nel centrosinistra.Ma andiamo con ordine. Il risultato nazionale, se venisse confermato, vedrebbe da un lato la fine dell’esperienza del governo Berlusconi e dall’altro “una profonda divisione dell’elettorato”. Questo, sottolinea il Pri, “impone, a partire dalla prossima elezione del capo dello Stato, una riflessione delle forze politiche che punti a riunificare il Paese attorno a nuove regole della politica ed alle politiche di rilancio economico e di equità, pur nelle distinte funzioni di governo e di opposizione”.Comunque “a livello locale - si conferma la netta prevalenza dell’elettorato verso lo schieramento di centrosinistra. Essa costituisce la migliore premessa per la riconferma, il 28-29 maggio prossimi, delle attuali maggioranze di Comune e Provincia, alle quali, in questi anni, i repubblicani hanno fornito un apporto determinante”. Un apporto che il Pri intende continuare a dare “con un risultato elettorale amministrativo che, attraverso lo sforzo unitario di tutte le proprie componenti, come è avvenuto fino ad ora, compresa la formazione delle liste, confermi la forza, la presenza ed il radicamento dei repubblicani ravennati, cancellando l’esiguo risultato ottenuto dalla lista dell’Edera al Senato”. Infatti, conclude il documento “i repubblicani ravennati rappresentano - nel governo della città e della Provincia - buon senso ed equilibrio ed il punto di riferimento di quanti vogliono una sinistra riformatrice, liberaldemocratica, laica ed autonoma che non può essere rappresentata dai maggiori partiti del centro-sinistra”.Premesso questo, le due liste per il consiglio comunale e per quello provinciale, non solo confermano la presenza dei consiglieri e degli assessori uscenti, ma contano anche su un cospicuo numero di indipendenti - circa un quarto del totale - rappresentativi di vari “mondi”. Per quanto riguarda lo sport, sono candidati la maratoneta Paola Fuschini, la presidente dell’Edera ginnastica Claudia Subini, gli allenatori di calcio Massimo Cirella e Candido Farneti, tutti in lizza per Palazzo Merlato. Per in consiglio provinciale nel collegio di Russi corre invece Roberto Saporetti, presidente del Baseball Godo. Tre i medici in lizza sempre per il consiglio comunale: Pier Carlo Bendandi, Alberto Fussi e Terzo Nicolai. Sempre nei quaranta nomi per Palazzo Merlato si segnalano Guido Camprini figlio di Sauro, ex dirigente dell’Edera prematuramente scomparso e il giovane Valerio Vergari, noto per avere girato un filmato sugli universitari a Ravenna. E poi ancora: imprenditori (come Primo Brighi, Luigi Galati e Matteo Savoia), rappresentanti del mondo cooperativo ( fra gli altri il dirigente dell’Agci Giuseppe Morgagni e la direttrice di Fincopra, Marina Pascoli), professionisti come l’architetto Roberto Scaini o esponenti dell’associazionismo, come il presidente dell’Endas, Fabio Gardella. L’area di autonomia è poi rappresentata da Fabrizio Lorenzetti, nella lista per Palazzo Merlato. Mentre per il “terzo polo” per il consiglio provinciale corre per uno dei collegi ravennati Giancarlo Cimatti.Ed ancora: sono il coordinatore comunale Paolo Gambi e l’ex vicesindaco Giannantonio Mingozzi a guidare la lista per Palazzo Merlato che schiera anche l’assessore uscente Enrico Laghi e il capogruppo uscente Silveria Lameri. Per il consiglio provinciale invece, il capogruppo uscente Mauro Mazzotti è candidato in tre dei collegi ravennati l’assessore uscente Eugenio Fusignani in due.Ma vediamo le due liste. Consiglio comunale: Paolo Gambi, Giannantonio Mingozzi, Enrico Laghi, Silveria Lameri, Stefano Bagnoli, Pietro Barberini, Pier Carlo Bendandi, Paolo Bocchini, Giulio Bocci, Massimo Branzanti, Primo Brighi, Pierpaolo Burioli, Guido Camprini, Massimo Cirella, Bruno Danesi, Mauro Fabbri, Candido Farneti, Marcello Fiori, Paola Fuschini, Alberto Fussi, Luigi Galati, Fabio Gardella, Fabrizio Lorenzetti, Raffaele Magri, Francesco Mariani, Marcello Masi, Giuseppe Morgagni, Terzo Nicolai, Roberta Pari, Marina Pascoli, Giuseppe Raggi, Stefano Ravaglia, Daniele Roncaglia, Matteo Savoia, Roberto Scaini, Carlo Simoncelli, Claudia Subini, Claudio Suprani, Renzo Vassura e Valerio Vergari. Consiglio provinciale: Mauro Mazzotti (Ravenna I, II, III), Fabio Bocchini (Ravenna IV), Massimo Cimatti (Ravenna V), Mauro Morigi (Ravenna VI), Giancarlo Cimatti (Ravenna VII), Eugenio Fusignani (Ravenna VIII e X), Moraldo Fantini (Cervia I e II), Laura Beltrami (Alfonsine), Giuseppe Fugattini (Fusignano), Mario Cortesi (Bagnacavallo), Roberto Drei (Lugo I), Gian Luigi Gambi (Lugo II), Adriano Savorani (Lugo III), Lorenzo Costa (Conselice), Massimo Montanari (Massa Lombarda e S. Agata sul Santerno), Ivo Pasquali (Cotignola e Faenza V), Dario Trerè (C. Bolognese), Alfredo Gaudenzi (Riolo Terme, Casola Valsenio e Faenza II), Arnaldo Bassetti (Brisighella), Dario Trerè (Faenza I), Luigi Rava (Faenza III), Barbara Trerè (Faenza IV), Roberto Saporetti (Russi).




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