Pagina 85 di 94 PrimaPrima ... 3575848586 ... UltimaUltima
Risultati da 841 a 850 di 932
  1. #841
    Forumista
    Data Registrazione
    28 Apr 2009
    Località
    Ravenna
    Messaggi
    695
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ero presente anche io alla commemorazione. Spero che il confronto pubblico si possa tenere presto perchè lo ritengo opportuno e molto interessante. Ultimamente mi trovo spesso ad essere d'accordo con l'amico Mingozzi: comincio un po' a preoccuparmi...

  2. #842
    Registered User
    Data Registrazione
    30 Jun 2003
    Località
    centro Italia
    Messaggi
    2,800
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Io no e quindi posso evitare il fastidio di preoccuparmi.Peraltro, non mi esaltano nemmeno queste iniziative che si pongono il nemmeno tanto velato obbiettivo di erigere inutili ed anacronistici steccati tra laici e cattolici.
    omar proietti

  3. #843
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Forlì, oggi l'ultimo omaggio a Renato Ascari Raccagni

    Giornata di commozione quella odierna per il mondo politico forlivese e non solo. Stamattina a partire dalle 10.30 dalla camera mortuaria dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" si svolgeranno i funerali di Renato Ascari Raccagni, l'ex parlamentare repubblicano ed ex presidente della Cassa dei Risparmi di Forlì morto all'età di 88 anni. A rendere omaggio ad uno dei più importanti politici locali della storia repubblicana, ci saranno anche Giorgio La Malfa e Salvatore Nucara, oltre che una fetta importante del mondo della cooperazione.

    Ascari Raccagni sarà omaggiato anche da tanti esponenti del panorama politico romagnolo con le delegazioni di tante consociazioni repubblicane e sezioni mazzianiane. Di lui resterà indimenticato il ricordo dell'impegno profuso da sempre nell'ambito dell'Agci (il mondo cooperativo riferito all'area culturale repubblicana), di cui Ascari Raccagni è stato presidente nazionale.

    L'ex deputato è stato in passato anche consigliere comunale e negli ultimi tempi era un dirigente locale dell'associazione "Italia Nostra" e a Morciano di Romagna, in provincia di Rimini, era molto noto per essere presidente del consiglio d'amministrazione della Con.Sv.Agri., proprietaria del pastificio Ghighi.

    tratto da http://www.romagnaoggi.it/forli/2008/9/12/102400/

  4. #844
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

  5. #845
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Francesco Nucara a Sarsina

    Il segretario del Pri è, venerdì 19 settembre, a Sarsina (Forlì – Cesena) per la commemorazione di Cino Macrelli. Intervengono il sindaco Lorenzo Cappelli e Mario Guidazzi

    tratto da http://www.pri.it/new/

  6. #846
    Forumista senior
    Data Registrazione
    30 Apr 2009
    Messaggi
    1,274
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Fusignani: "A Ravenna e dintorni mai con il PDL"



    Comunicato stampa

    PER IL PRI NESSUN CONFRONTO COL PdL

    Gli attacchi, offensivi e squadristi, del consigliere Costa al PRI e al vice sindaco Mingozzi, non fanno altro che confermare come sia incompatibile la presenza dell’Edera nel PdL e, conseguentemente, come sia da ritenersi, quanto mai giusta la posizione fortemente critica del PRI ravennate nei confronti delle scelte nazionali.
    Le alleanze di governo si costruiscono su basi programmatiche, ma non possono prescindere dall’appartenenza a un’area di comunanza politica.
    Per questo ritengo che i deliberati congressuali locali, votati all’unanimità da tutto il partito, rappresentino il punto di partenza per ogni confronto.
    E in questo senso il PD resta l’interlocutore “naturale” del PRI, così come il centro-sinistra resta l’unico schieramento di riferimento.
    Mi aspetto pertanto che le elezioni che si terranno il prossimo anno in molte realtà della regione, vedano il PRI col proprio simbolo e proprie liste nel centro-sinistra, per concorrere alla formazione dei governi locali, con coerenza, autorevolezza e pari dignità, come succede a Ravenna, tanto nei Comuni (a partire dal capoluogo) quanto in Provincia.
    Oppure, in mancanza delle necessarie convergenze programmatiche, o in presenza di altri problemi contingenti di natura politica, presentarsi in autonomia, con proprie liste e propri candidati a Sindaco.
    In ogni caso mai con questa destra che rappresenta quanto di più distante esista dalla nostra storia, dal nostro sentire e, soprattutto, dai nostri valori.
    Il nostro segretario, on. Nucara, è ovviamente libero di parlare con chi vuole, a partire dal consigliere Costa, anche se prima farebbe bene a parlare con i repubblicani ravennati, i quali non lo avranno seguito (e non lo seguiranno mai) nell’alleanza col PdL, ma continuano a pagare la tessera del PRI.
    Tuttavia non credo proprio che l’on Nucara, nell’eventuale incontro, abbia intenzione di portare al capogruppo del PdL, come questi auspicherebbe, le teste dei repubblicani ravennati e le bandiere delle 48 sezioni, quale omaggio al suo nuovo compagno di bandiera.
    Per quanto mi riguarda, non mi è mai piaciuto mettere il naso in casa d’altri, per cui se Costa si sente autorizzato a chiedere al PRI nazionale di “porre fine all’anomalia ravennate”, io non mi sento, a differenza del nostro segretario regionale Widmer Valbonesi, di chiedere a Nucara e La Malfa di parlare a Berlusconi, “dell’anomalia presente nel suo partito a Ravenna, sperando venga presto rimossa e possa consentire almeno un confronto sereno”.
    Anche perché se così fosse, ci metteremmo sullo stesso piano di chi maschera il proprio vuoto di valori e idee con attacchi gratuitamente offensivi, puerilmente personali e banalmente strumentali, agli avversari; viepiù con indebite intromissioni che palesano la scarsa considerazione che questi supposti alfieri del liberalismo nutrono nei confronti delle autonome scelte di altri partiti.
    Senza contare che le anomalie da segnalare sarebbero molte più di quanto le più benevole stime possano immaginare.
    In ogni modo, con o senza Costa come interlocutore, il PRI ravennate non dovrà mai aprire nessun confronto con il PdL.

    Assessore Eugenio Fusignani
    (Direzione Regionale PRI)

  7. #847
    email non funzionante
    Data Registrazione
    18 Dec 2010
    Messaggi
    273
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bravo Fusignani tu si che conosci e ben interpreti la storia gli ideali e i valori repubblicani.
    Che bella comunanza di idee con rifondazione, verdi e tutta la marmaglia che circola in quella zona,e che dire poi dell'alleanza con i catto comunisti del PD, questo si che avrebbe fatto la felicità di Ugo La Malfa di cui tanto vi riempite la bocca.E' che quanto si ha solo sete di potere tutto il resto non conta.Avanti tutta cosi l'elettorato del resto vi sta premiando sempre di più.

  8. #848
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ricordo di Macrelli
    "Cino", un leader prestigioso dell'Edera

    Un ricordo letto durante la commemorazione di Cino Macrelli a Sarsina.

    di Oddo Biasini

    La figura di Cino Macrelli fu sempre oggetto di stima e apprezzamento anche, e forse soprattutto, nel periodo in cui il fascismo lo colpì con la pena dell'esilio. Fu comunque circondato di riconoscimenti politici nella sua funzione di capo spirituale del Partito repubblicano al quale egli appartenne lungo tutta la sua vita. Cino era comunque maestro al di sopra di ogni tessera di partito. Il prestigio di cui godeva era esteso a tutte le forze politiche ed egli ne avvertiva l'onore e allo stesso tempo l'onere. Non si vantava certo né approfittava di questo importante ruolo, egli semplicemente era e rimase sempre per tutti "Cino". Quando poi nell'ottobre del 1944 Cesena e la Romagna furono liberate dal fascismo,

    il suo prestigio aumentò di molto alle elezione di deputato alla Camera e poi al Senato e nell'attività di guida politica nazionale del Partito repubblicano italiano. E' naturale che in questi anni la notorietà di Cino si accrebbe straordinariamente, superando i limiti locali e anche l'appartenenza al proprio partito. Lo scambio fruttuoso con gli altri leader politici è la caratteristica fondante del pensiero di Cino Macrelli, così come l'attenzione e la benevolenza per i giovani che incoraggiava affettuosamente all'impegno e all'interesse politico. La scomparsa di Cino fu una perdita dolorosa non solo per il Partito repubblicano del quale egli fu costante e prestigiosa espressione, quanto per l'attività politica generale che egli esercitò tutta la vita al di sopra dell'appartenenza particolare. In questo momento in cui sentiamo in generale la carenza di autorevolezza intellettuale politica e umana, noi avvertiamo ancora più la mancanza di Cino, non solo la mancanza del militante di partito ma anche di una figura umanamente straordinaria e che sempre è stata, per questo motivo, circondata da stima e affetto.

    Il ricordo di Macrelli ancora oggi suscita in tutti coloro che lo conobbero un sentimento di profonda commozione e rispetto.

    tratto da http://www.pri.it/new/19%20Settembre...lliRicordo.htm

  9. #849
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    LA PRESENTAZIONE DELLA FESTA DELL'UVA
    La presentazione della Festa dell’uva, in programma fino al 30 settembre a San Pietro in Vincoli, stavolta è l’occasione per il Pri di fare un bilancio di metà legislatura.

    Maggioranza promossa.

    I repubblicani danno un giudizio positivo del lavoro di sindaco, vicesindaco e giunta. «Sono stati realizzati fondamentali atti di programmazione come Psc, Rue, nuovo piano traffico e si sono avviati i percorsi di opere strategiche come by-pass del Candiano , realizzazione dell’hub portuale e approfondimento dei fondali», spiega il segretario provinciale Paolo Gambi. Il vicesindaco Giannantonio Mingozzi, dal canto suo, fa notare come la «maggioranza sia estremamente coesa». «Si tratta di un valore molto importante — prosegue — al quale è giusto sacrificare un po’ di voglia di protagonismo, specie quando il sindaco fa battaglie simili alle nostre».

    Bene la sicurezza.

    L’Edera applaude l’impegno di Fabrizio Matteucci sul fronte della sicurezza. «Ha fatto interventi coraggiosi e avrà sempre il nostro pieno appoggio — assicurano i repubblicani — perché questo tema per noi è storicamente prioritario. E siamo contenti che ora lo sia diventato anche nel campo del centrosinistra».
    Paolo Gambi si dichiara d’accordo col governo che dà più poteri ai sindaci in tema di ordine pubblico e auspica un maggior impegno della polizia municipale su questo versante: «Preferisco vederli lavorare sulla sicurezza che a far multe per divieto di sosta».

    Il futuro è nell’energia.

    Il Pri stimola invece sindaco e alleati a impegnarsi di più sul fronte dell’energia. «A Ravenna dobbiamo costruire il rigassificatore. E fare un accordo con l’Eni per investimenti nelle aree dismesse del porto che ci rilancino come capitale dell’energia. L’obiettivo — spiega Mingozzi — è garantire occupazione nei prossimi anni ai nostri giovani laureati».
    Dal Pri viene un convinto via libera anche ai nuovi insediamento per la produzione di energia a Russi e a Mezzano. «Andranno fatte le dovute verifiche di carattere ambientale — premette il vicesindaco Mingozzi — ma anche il settore delle biomasse può contribuire a riconvertire la nostra economia e la nostra agricoltura. Soprattutto il forese, grazie agli articoli 18, può diventare decisivo nel’attirare nuovi investimenti produttivi».

    Risparmi sulla spesa.

    I repubblicani sono favorevoli al’eliminazione delle province e alla riduzione delle circoscrizioni. «Sono dieci e ogni presidente guadagna quasi come un assessore. Andrebbero ridotte a cinque perché hanno senso solo nel forese, mentre i problemi di quelle della città sono gli stessi di quelli del Comune». Mingozzi, dal canto suo, tira le orecchie a Hera: «Bisogna rafforzare il rapporto con le aziende partecipate dal pubblico. La gente ci chiede conto di aumenti e problemi per servizi essenziali: la politica e il territorio rischiano di perdere il contatto con queste grandi imprese».

    Minareto alle Bassette.

    L’Edera glissa su un tema infuocato: il minareto per la moschea alle Bassette. «Non ne so nulla, per me non c’è — tronca Mingozzi — noi siamo rimasti fermi alla sala di preghiera».

    Replica a Nucara.

    L’ultimo pensiero è per il segretario nazionale Francesco Nucara. «In una lettera al ‘Carlino’ ha parlato di nostri errori. Ma qui il partito è ancora vivo e protagonista».

    tratto da http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore...ettembre.shtml

  10. #850
    Registered User
    Data Registrazione
    22 Jun 2006
    Messaggi
    21
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Una Scuola Di Qualita': Meno Proteste E Piu' Proposte

    La scuola italiana è in tragico ritardo rispetto al mondo che corre e la situazione peggiora ogni anno.
    Sforna milioni di asini, con debiti formativi clamorosi. Sconta un'emergenza meridionale agghiacciante ed è completamente arroccata su se stessa, immobile, vittima del lassismo suicida della classe politica.
    L'istruzione dovrebbe essere la chiave per accrescere la competitività e l'innovazione del Paese e invece produce già dalle scuole medie tremende carenze nelle conoscenze scientifiche, matematiche e linguistiche.

    Tutti i governi che si sono alternati negli ultimi decenni hanno posto nel programma di legislatura la mitica "Riforma della Scuola". L'obiettivo è sempre stato diligentemente svolto cancellando le innovazioni introdotte dal precedente Ministro dell'Istruzione. Ogni volta si è ricominciato da capo. Maria Stella Gelmini, invece, si è presentata in punta di piedi, annunciando che la scuola avrebbe dovuto cambiare, ma non essere stravolta. Ha accettato coraggiosamente le restrizioni imposte al bilancio del proprio ministero, affrontando le conseguenze di una scelta impopolare.
    Precisiamo, per noi giovani repubblicani ovviamente i tagli alla scuola pubblica in presenza di nuovi contributi a quella privata sono un "non senso". Come ci sembra sbagliato tagliare fondi all'Università e poi assegnare 500 milioni di euro ogni anno a Roma per ripianare i buchi di bilancio.
    I dati, invece, fotografano una scuola italiana che "COSTA TANTO E INSEGNA POCO" (gli indicatori internazionali PISA e PIRLS rivelano gravi deficit di apprendimento nella scuola secondaria e in generale soprattutto al Sud).
    Una scuola che spende il 97% del bilancio per pagare il personale docente e non docente, avendo in cambio risultati didattici mediocri deve essere assolutamente CAMBIATA.
    L'analisi se si parte dal corpo docente è sconfortante: professori anziani e demotivati, che lavorano un numero di ore inferiore e con retribuzioni più basse rispetto alla media Ocse, una progressione retributiva molto modesta e lenta, e un'assente prospettiva di carriera (tutti i docenti di ruolo sono inquadrati in un unico livello e si progredisce secondo il solo criterio di anzianità).
    Per contrasto, inferiori alla media Ocse risultano la spesa in conto capitale (gli investimenti sul patrimonio edilizio scolastico) e l'altra spesa corrente (trasporti, mense e altri servizi agli studenti).
    Questo è l'assunto che guida il giudizio dei Giovani Repubblicani, quindi non possiamo che essere distanti da tutti quelli che in questi giorni scendono in piazza per CONSERVARE lo status quo, portandosi dietro bambini e ragazzini inconsapevoli, per urlare critiche e insulti al Ministro dell'Istruzione. Siamo contro chi in questi mesi ha deliberatamente fatto DISINFORMAZIONE. Come ha scritto Luca Ricolfi: "i numeri spaventa-famiglie agitati da sinistra e sindacati sono semplicemente falsi. Non è vero che il bilancio della scuola subirà tagli per 8 miliardi: il taglio del prossimo anno sarà inferiore a 0,5 miliardi (1% del budget), i tagli netti previsti per il triennio 2009-2011 sono pari a 3,6 miliardi spalmati su tre anni. Non è vero che saranno licenziati gli insegnanti: la riduzione del numero di cattedre avverrà limitando le nuove assunzioni ("turnover"), la cifra di 87 mila insegnati in meno si raggiungerà nel 2012 e include nel calcolo le riduzioni già pianificate dal governo Prodi. Non è vero che, nelle scuole elementari, sparirà il tempo pieno e tutti i bambini dovranno tornare a casa alle 12,30: l'introduzione del maestro unico, con conseguente soppressione delle ore di compresenza, libererà un numero di ore più che sufficiente ad aumentare le ore di tempo pieno eventualmente richieste dalle famiglie".
    Abbiamo spulciato punto per punto il decreto scuola, i dati dell'Invalsi, il documento per la razionalizzazione della spesa pubblica e il Piano programmatico, per scansare il campo dalle opinioni faziose. Vorremmo capire davvero se dietro al decreto Gelmini esiste un progetto educativo!
    I principi guida e l'analisi delle criticità che ispirano il decreto scuola Gelmini sono perfettamente condivisibili.
    Una scuola che prende atto dei propri limiti didattici e organizzativi (così come ci aveva già provato la Moratti e Fioroni), e avvia una razionalizzazione della rete, riducendo l'abnorme numero degli insegnanti e del personale Ata (per le medie europee ci sarebbero 250.000 insegnanti in soprannumero) e la presenza degli istituti sul territorio va nella direzione di una riforma seria.
    Se si è sollevato tutto il polverone solo per risparmiare soldi alla svelta, colpendo indiscriminatamente chi lavora bene allo stesso modo di chi lavora e spende male le risorse pubbliche, senza avere un progetto educativo in mente, si rivelerà l'ennesimo colpo duro al settore più strategico per il progresso dell'Italia. In questo caso saremo i primi a protestare!
    Se, al contrario, il decreto è il primo passo di un percorso che intenda liberare risorse da impiegare per migliorare la disastrosa condizione dell'edilizia scolastica, per creare nuovi incentivi per la carriera degli insegnanti, nuove modalità di selezione dei docenti, incrementare l'autonomia degli istituti, migliorare la programmazione tra diversi livelli di governo, sistematizzare il ricorso alla valutazione trasparente e pubblica dei docenti e degli istituti, per procedere all'abolizione del valore legale del titolo di studio, allora i Giovani Repubblicani considerano, il decreto scuola della Gelmini, un passo in avanti per la scuola italiana.

    Paolo Montesi
    Antonio Pugliese
    Giovani Repubblicani Romagna

    Link:
    http://www.fgr-romagna.it

 

 
Pagina 85 di 94 PrimaPrima ... 3575848586 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. la Romagna toscana dovrebbe essere annessa all'Emilia-Romagna?
    Di dedelind nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 31
    Ultimo Messaggio: 28-09-11, 19:37
  2. ** Repubblicani in EMILIA e nella ROMAGNA (2)
    Di nuvolarossa nel forum Repubblicani
    Risposte: 885
    Ultimo Messaggio: 27-01-09, 12:59
  3. Repubblicani in Emilia e Romagna
    Di nuvolarossa nel forum Emilia-Romagna
    Risposte: 113
    Ultimo Messaggio: 06-09-08, 18:04
  4. Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 22-02-08, 21:30
  5. Emilia-Romagna
    Di Giò nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 09-02-05, 19:28

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito