Il Pri rivendica la proposta sul “Todoli”
CERVIA - I repubblicani condividono il progetto di An sul “trasloco” dello stadio dei Pini, ma ne rivendicano la “primogenitura”. Quella che poteva diventare una “alleanza trasversale” quindi, fra gli ultimi sostenitori del cambio d’indirizzo ed i suoi propugnatori “storici”, si arena per ora nelle polemiche. “La proposta di Alleanza Nazionale - esordisce infatti il segretario del Pri Alessandro Carli - di realizzare un parcheggio al posto dello Stadio G. Todoli, è sicuramente rivoluzionaria. Creerebbe un grande spazio di accoglienza per le auto, in grado di dare risposte alle esigenze di parcheggio nel centro di Milano Marittima, località che da tempo soffre carenze di questo genere. Ma la cosiddetta grande rivoluzione, è comparsa per 20 anni nei programmi elettorali del Pri. A tanto risale infatti la proposta dell’Edera, di spostare il campo sportivo alla Bassona, studiando una viabilità di entrata ed uscita dalla città, senza far passare le auto dal centro di Milano Marittima”.Il gruppo consiliare di opposizione insomma avrebbe scoperto l’acqua calda, visto che gli stessi repubblicani paventavano l’idea, quando non facevano ancora parte della giunta. Sempre il segretario però non ci sta a subire il sorpasso, lasciando l’iniziativa in mano ai consiglieri Mazzolani e Salomoni, che hanno presentato un emendamento al bilancio proprio sullo Stadio dei pini. La sua “battuta” al vetriolo, potrebbe essere anticipatrice del voto repubblicano sull’emendamento stesso.“Qualcun altro - afferma Carli - fa la raccolta delle nostre vecchie proposte politiche e dei nostri programmi elettorali, per poi presentare il tutto come grandi idee innovative e rivoluzionarie”. La politica insegna d’altronde, che tutto si aggiusta quando esistono interessi comuni, ma quali sono i pareri della città su questo tema? Il figlio Riccardo di Germano Todoli - al quale è intitolato lo stadio -, delegato al verde pubblico del Comune, preferisce glissare. La sua posizione però era precedentemente contraria al “decentramento” del campo sportivo, da sempre considerato un “gioiello” del calcio dilettantistico, oltre che del patrimonio locale. Ora poi che ospita il reality “Campioni il sogno”, ci guadagna ulteriormente in immagine. Oltretutto, per raggiungerlo passando da via Jelenia Gora, escludendo le auto dal centro di Milano Marittima, occorrerebbe riaprire al traffico via Stazzone (e non solo). Il rappresentante dell’associazione “Germano Todoli” Bruno Masini invece, è possibilista sull’ipotesi di trasferimento, ma teme una “speculazione edilizia”. “Se si trattasse - spiega - di realizzare un nuovo stadio alla Bassona, con un parcheggio più capiente, potrei essere d’accordo; ma che cosa succederà nell’area dell’attuale stadio?”.L’argomento ad ogni modo è scottante, visto che coinvolge un nervo scoperto della memoria locale. Se lo Stadio dei pini venisse messo in discussione, potrebbe partire una petizione sull’esempio di quella che ha bloccato il progetto del magazzino “Darsena”; ma non è escluso un referendum.
m.p.




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