Amministrative con l’Edera? Oggi il responso di Nucara
Ravenna - Decine e decine di iniziative conviviali un po’ in tutta la provincia.Così il Pri ricorda il 157esimo anniversario della Repubblica romana del 1849 ed i suoi padri fondatori Mazzini, Saffi ed Armellini.Un IX febbraio che quest’anno avrà un significato speciale per i repubblicani di Ravenna.Oggi infatti è confermato l’arrivo in città del segretario nazionale Francesco Nucara che dovrebbe pronunciarsi ufficialmente e definitivamente, sulla questione dell’utilizzo del simbolo per le prossime amministrative. A questo proposito è previsto un incontro attorno alle 18 nella storica sede di via Paolo Costa. Poi Nucara insieme al vicesindaco reggente Giannantonio Mingozzi, sarà alla cena sociale di San Pietro in Campiano.In attesa che il segretario dia il sospirato via libera, quella di oggi sarà la giornata clou delle iniziative dedicate alla Repubblica romana. Cene sociali sono in programma a Ravenna nelle sezioni Doveri e Diritti, Mameli, Guerrini e Chiesa. Tradizionale porchetta e lotteria con ingresso ad offerta libera alla sezione Saffi di Bastia; cena con menù romagnolo alla sezione Mazzini di Carraie, con tombola alla sezione Fratti di Classe, si cena anche alla sezione Mazzini di Madonna dell’Albero e dopo si balla con la star del liscio Roberta Cappelletti e la sua orchestra.Ed ancora: cena sociale alla Mazzini di San Bartolo, braciolata alla sezione Saffi di San Michele, cene alla Fratelli Bandiera di di San Pietro in Campiano e alla Mameli di San Pietro in Trento. A San Pietro in Vincoli, tradizionale roccaforte verde, salsiccia, pancetta, ciambella e vino gratis per tutti nel piazzale del Green Bar e, come digestivo, spettacolo pirotecnico. Mentre le sezioni Angeloni di Savarna e Silvestroni di San Pancrazio ripropongono la tradizione della cena al cartoccio seguita dal ballo con i Malardot (Savarna) e uno spettacolo d’intrattenimento musicale (San Pancrazio), la sezione Mazzini di Santo Stefano si distingue con una paellata. Cene infine anche nelle sezioni dell’Edera di San Zaccaria, Cervia, Godo e Cotignola.La data del 9 febbraio è stata poi scelta dal Pri per inaugurare i nuovi locali della cooperativa culturale Mazzini in via Giordano Bruno dove avrà sede anche la sezione omonima. Al taglio del nastro previsto per le 19,30, saranno presenti i segretari provinciale e comunale del Pri, Fabio Bocchini e Paolo Gambi. Cene e pranzi sociali proseguiranno anche nel week end. L’11 in particolare promuoveranno incontri conviviali la sezione Orsini di Lugo, l’Unione comunale di Cervia che si ritroverà all’Hotel Aurelia di Milano Marittima per la cena sociale allietata dal comico Sgabanaza e la sezione Angeloni di Alfonsine dove si cena e poi si balla con il gruppo Brook Band. Domenica 12 infine pranzi nelle sezioni Pri di Campiano, Chiusa San Marco, Coccolia, San Marco, San Michele, Santo Stefano, Villanova di Ravenna e Bagnacavallo.“Quella del IX febbraio - commenta il vice sindaco reggente Giannantonio Mingozzi - è ormai diventata una ricorrenza partecipata da tutta la cittadinanza e quest’anno è di particolare significato, perchè coincide con le celebrazioni mazziniane che le istituzioni ravennati hanno avviato lo scorso ottobre nel nuovo Museo del Risorgimento. Come ci ha ricordato il presidente della Repubblica - aggiunge Mingozzi - Ravenna in questo rappresenta una grande testimonianza dei valori patriottici e di civismo, dal Risorgimento alla Resistenza e oggi, alla vita di tutti i giorni. Per questo motivo è un onore celebrare l’anniversario della Repubblica romana che sotto la spinta dei moti popolari che chiedevano libertà e democrazia, elesse un’assemblea con il suffragio universale, proclamò la Repubblica, vi mise alla guida il Triumvirato di Mazzini, Saffi e Armellini, ed adottò il tricolore come bandiera della Repubblica. Quella prima Costituzione del 1849 oggi è pienamente attuale nella difesa dell’unità nazionale, della scuola pubblica e dei valori dello stato repubblicano. Per me - conclude il vicesindaco - questo IX febbraio significa soprattutto difendere la libertà dell’individuo come cittadino. I suoi diritti ma anche quei doveri e quelle ragioni etiche che lo portano ad essere membro responsabile di una comunità”.




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