Mi hai tolto le parole dalla tastieraOriginally posted by gdr
No, non sei l'unico: c'è pure il Maestro Ejzenstejn. Quello ha più paura di te.![]()
![]()
Mi hai tolto le parole dalla tastieraOriginally posted by gdr
No, non sei l'unico: c'è pure il Maestro Ejzenstejn. Quello ha più paura di te.![]()
![]()


...guarda 'o mare quant'è bello!...
spira tanto stentimento...
...si dice sentimento, Penthotal...
...zitto e rema...
![]()
basta, sono infuriata, quello stronzo di mio padre mi ha telefonato dalle Porquerollese io qui a lavorare merda merda merda
![]()
Jack London, Il lupo di mare, Incontri nautici
Il primo romanzo di Jack London, una delle più singolari e romanzesche figure della letteratura americana. La storia drammatica della dura vita di mare, dove domina la legge del più forte, e di un manipolo di uomini a bordo di una nave lanciata a caccia di foche attraverso il Pacifico. Le vicende di Lupo Larsen, arcigno comandante che rappresenta in modo esemplare la bruta forza fisica, e di un giovane scrittore, passeggero involontario che si ritrova suo malgrado ingaggiato come aiuto cuoco.
Herman Melville, Moby Dick
Ishmael, narratore e testimone, si imbarca sulla baleniera "Pequod", il cui capitano è Achab. Questi ha giurato vendetta a Moby Dick, un'immensa balena bianca che, in un viaggio precedente, gli ha troncato una gamba. Durante un inseguimento per i mari di tre quarti del globo, caratterizzato da un clima snervante di attesa, il mare è visto come il regno delle immense profondità che sfuggono all'intelligenza umana, mentre la balena bianca diventa il simbolo del male e dell'assurdità del mondo. Moby Dick alla fine annienterà nave ed equpaggio, lasciando come unico sopravvissuto Ishmael.
Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare
Dopo 84 giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla, il vecchio Santiago si sente colpito da una maledizione. Solo la solidarietà del giovanissimo Manolo e il mitico esempio di Joe Di Maggio gli permetteranno di trovare la forza di riprendere il mare. Nella disperata caccia a un enorme pesce spada dei Caraibi, nella lotta, quasi letteralmente a mani nude, contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione sconfitta, Santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura e, soprattutto, trova dentro di sé il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di tutta una vita.
Bernard Moitessier, La lunga rotta
"Continuo senza scalo verso le isole del Pacifico perché in mare sono felice e forse anche per salvarmi l'anima". Bernard Moitessier, durante il Golden Globe del 1969, dopo aver doppiato Capo Horn, comunicò così la sua decisione di abbandonare una vittoria ormai sicura e di dirigersi verso la Polinesia. Il celebre navigatore francese compì un altro mezzo giro del mondo e affrontò di nuovo i terribili mari del Sud solo per il piacere della navigazione. Un vero vagabondo dei mari, un navigatore impareggiabile, un autentico poeta e sognatore. Ma anche, semplicemente, un uomo alla ricerca dell'assoluto.
Originally posted by Jan Hus
gdr
Moderatore
Registered: Mar 2002
Location:
Posts: 224
Noooo! non è possibile!
spacca
Moderatore
MA COME SI FA A NON SAPERE NUOTARE???
ma che turcu sei????
marchiscià scì ma di collina!!!!
Ahò, ma non vorrete mica farmi credere che io sia l'unico che ha paura dell'acqua!!!![]()
Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0