Sergio Goretti (a cura), Corrado Tommasi-Crudeli tra volontariato garibaldino e impegno politico. Documenti, con Presentazione di Fabio Roversi Monaco, Udine, Del Bianco editore, 2002, pp. 454, euro 21,00
Sergio Goretti con questo volume propone un interessante profilo biografico del medico garibaldino Corrado Tommasi-Crudeli (1834-19009. Entrato in contatto con gli esuli a Parigi, dove si era recato per acquisire una specializzazione, Tommasi-Crudeli sposò la causa dell’indipendenza italiana, partecipando agli eventi risorgimentali come volontario al seguito di Garibaldi, di cui fu anche consulente medico per l’intervento al piede ferito in Aspromonte. Docente alla nuova Università di Firenze, fece parte del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Ricercatore famoso, per la sua attività scientifica fu nominato membro dell’Accademia dei Lincei e venne eletto alla Camera per ben tre volte, a partire dal 1874. Convinto assertore dell’Unità italiana, da perseguire attraverso l’intervento di casa Savoia, ebbe una parte importante nell’organizzazione della spedizione dei Mille per la Toscana.
Il libro propone una serie di documenti (lettere, discorsi, interventi) di sicuro interesse storiografico, nell’ambito del variegato arcipelago del garibaldinismo. La figura di Tommasi-Crudeli emerge poi anche in sede di costruzione della identità italiana, tanto che Giolitti, pur di convinzioni politiche opposte lo nominò Senatore a vita. Come ben rileva Fabio Roversi Monaco in sede introduttiva: “nei quasi trent’anni di permanenza al parlamento, si è battuto contro lo schiavismo bianco, per l’emancipazione della donna, per la docenza femminile nelle scuole elementari, per la scuola dell’obbligo senza distinzione di censo e per una serie di leggi democratiche e tutorie della salute pubblica tra cui le disposizioni per la prima, e per lunghissimo tempo insuperata, riforma sanitaria nazionale”.




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