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  1. #41
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    Originally posted by nadda
    ...la "spiegazione" gnostica fallisce perchè pur evidenziando bene il problema e tentandone una risposta, tale risposta resterà appannaggio dello gnostico e della sua ragione illuminata e non del sofferente, ad es. dell'idiota, del bambino morto, dell'animale colpito che mai potranno beneficiarne non avendo ragione.
    Esatto, ma nel momento in cui introduco la dottrina della metempsicosi ecco che tale dottrina non fallisce più.

    Inoltre mi pare contradditorio affermare che la corretta interpretazione della rivelazione procede dalla prioritaria acquisizione della malvgità intrinseca della materia in quanto da dove viene questa acquisizione allo gnostico? Da testi e/o insegnamnti mediati da parole e segni materiati e dunque irrimediabilmente compromessi nella mescolanza con il male.
    Il dato che la materia è male è un dato sicuro e non adulterato per il semplice motivo che la materia non avrebbe alcun interesse a "farsi passare" per il male, ma per il bene.

    ... Anche la spiegazione della scintilla imprigionata nella materia mi pare debole in quanto la scintilla è della stessa sostanza dell'Uno, è l'Uno indiviso ed indivisibile e tutto intero in ciascuna sua "parte" e non ha necessità di prendere consapevolezza in un processo temporale perchè nell' Uno consapevolezza ed essere coincidono. Se la materia avesse la potenza di limitare l'Uno o l'Uno dovesse prendere coscienza attraverso l'attrito con la materia (e dunque l'Essere di prendere consapevolezza attraverso il non essere) allora sì che la teoria gnostica rivelerebbe tutta la sua debolezza ed un impianto fantasioso e mitologico ben più assurdo di ogni religione exoterica. Un caro saluto.
    I fatti non stanno così; non è lo pneûma che deve prendere coscienza del suo essere, in quanto è già della stessa sostanza del Pléroma, ma è piuttosto la psyche, la vera anima dell'uomo, che deve prendere consapevolezza dell'esistenza di quel germe divino all'interno di sè e affidarsi ad esso, nel momento in cui il corpo muore, per raggiungere il Cielo... quindi nessuna debolezza, la debolezza sta nella disinformazione.



    Mi rendo conto che i miti gnostici possano apparire un po' fantasiosi, in fondo vanno visti in chiave metaforica... ma secondo te è meno fantasioso il progetto di Dio di distruggere l'umanità col diluvio? La Torre di Babele? La vicenda di Adamo e di Eva? La spartizione delle acque?

    Saluti
    2010:

  2. #42
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    Predefinito Re: Ancora....

    Originally posted by silvano
    Di fronte ai mercanti del tempio il nostro Salvatore non ha esitato ad usare la frusta.
    Chissà chi è il mercante! Non era la Chiesa ortodossa che in Russia per qualche anno ha venduto sigarette nelle chiese? Un mio collega le ha pure acquistate... incredulo. Non è la Chiesa cattolica che, sebbene Padre Pio fosse sempre stato contro il Concilio Vat. II, non ha esitato a commercializzarne l'immagine ma contemporaneamente ha scomunicato quelli che la pensavano come lui? Strano, no? Mica tanto! I soldi sono soldi!
    E che dire dell'antipapa l'imam Wojtylallah che sbaciucchia il corano per ottenere chissà che... eccolo qui:


    Un libro demoniaco che nega l'incarnazione e la Trinità.
    La Chiesa cattolica modernista non è tanto diversa da voi a quanto pare... divertitevi con l'Islam se vi piace di più.

    E più che l'amico gnostico mi risponde e più che mi convinco della suberbia di quella posizione: loro che sono "quelli che hanno preso coscienza della scintilla divina"


    Dov'è la superbia? Ho forse detto che l'uomo ha poteri immensi? La scintilla divina è parte di Dio e non è un prodotto dell'uomo... se esalto tale scintilla esalto Dio stesso e non l'uomo; il merito dell'uomo consiste nel saperla trovare, pure tu potresti farlo, ma non te la senti per chissà quale strano occulto timore... e invece mi infarcisci di sermoni come se fossi davvero tu il depositario della Verità... ti è mai passato per la testa che potresti essere tu il superbo? Ti sei accorto che non ho mai tentato di convertirti? Ma tu ha cercato di farlo... non è forse superbia imporre la propria fede a qualcun altro?
    La verità è che voi catto-ortodossi credete solo per fede, noi gnostici crediamo anche perché "sappiamo".

    noi quelli che ancora - poveri fessi! - stiamo dietro alle manipolazioni di bassa lega che la Chiesa avrebbe fatto delle scritture!


    E ti pare un'osservazione non priva di fondamenti? Se ti guardi in giro ti accorgerai di quanti loschi figuri vi siano stati nella Grande Chiesa... poco fa ti ho mostrato il sig. Wojtyla mentre "testimonia" la Verità evangelica baciando il libro dei maomettani. Non oso immaginare gli intrighi del passato!


    L'unico Vangelo "gnostico" che sia realmente antico è quello detto "di Tommaso" che rispecchia una redazione molto antica, quella del "loghia kai pattenta tou Kyriou", senza trama narrativa. E quel testo è leggibile in chiave perfettamente ortodossa, tanto è vero che esistono oggi illustri studiosi che non lo classificano più tra i cosiddetti "Vangeli gnostici"...


    A me viceversa risulta che altri studiosi classifichino tra i vangeli gnostici perfino quello di Giovanni.


    ...
    Sono perfettamente a conoscenmza della origine storica della dottrina del "seme divino sepolto nell'involucro": è una dottrina probabilmente appartenente a quella cultura indo-europeta da cui derivano, per opposte discese storico-geografiiche sia i popoli dell'india che scrissero i Veda e poi le Upanishad, sia quei Greci che scrissero i frammenti Orfici e che influenzarono, tramite gli orfici, appunto il pensiero filosofico Greco...
    Benissimo, è allora? Questa ovvia somiglianza e derivazione dovrebbe squalificare gli gnostici?
    Perché la dottrina cristiana gnostica dovrebbe essere squalificata per la sua somiglianza con le dottrine arie dell'India e non quell'altra che cerca parentela nell'ebraismo?
    Gli indiani sono inferiori? Gli ebrei sono il popolo eletto e quindi superiore e infallibile? Anche quando si ispirano al libro di Giosuè per sterminare i palestinesi?

    Cordialmente
    2010:

  3. #43
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    Originally posted by Ichthys
    I fatti non stanno così; non è lo pneûma che deve prendere coscienza del suo essere, in quanto è già della stessa sostanza del Pléroma, ma è piuttosto la psyche, la vera anima dell'uomo, che deve prendere consapevolezza dell'esistenza di quel germe divino all'interno di sè e affidarsi ad esso, nel momento in cui il corpo muore, per raggiungere il Cielo... quindi nessuna debolezza, la debolezza sta nella disinformazione.
    Hai fornito una spiegazione più chiara della mia, caro Ichthys, ma desideravo sottolineare ulteriormente che la potenza della materia è comunque fortissima, tale appunto da riuscire a imprigionare la scintilla divina e, addirittura, da limitare il potere dell'Uno... La "prigione di carne", e l'annessa paura del dolore fisico, riescono addirittura a provocare un attacco di panico al Salvatore, e l'ho precedentemente rilevato... In più, come sottolineavi altrove, se così non fosse non avrebbe senso la stessa venuta di Cristo sulla Terra, evento volto a "destabilizzare" il sistema della materia contrastandolo sul suo stesso campo, ma che dimostra appunto una "non onnipotenza" di Dio rispetto alla materia stessa...

    Saluti.

  4. #44
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    Predefinito Re: Ancora....

    Originally posted by silvano
    Le spressioni che ho usato, a mio avviso, rispecchiano la verità. Non sempre è amore il compiacimento tollerante. Di fronte ai mercanti del tempio il nostro Salvatore non ha esitato ad usare la frusta.
    Certo ma - premesso che qui non stiamo mercanteggiando nel tempio ma affrontando una semplice discussione in quello che un tempio non è... - con tutto il rispetto fra te e Lui c'era anche qualche lieve differenza...

    Saluti.

  5. #45
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    Cari amici grazie per i tentativi di spiegazione che tuttavia mi sembrano sempre più deboli man mano che ci si addentra in essi - certamente direte che è colpa mia e forse è vero ma:
    1) Con la metempsicosi la dottrina fallisce doppiamente in quanto il soggetto della redenzione non è il bambino, l'animale, l'idiota le cui identità sono in ultima analisi illusorie ma la scintilla divina che è da sempre l'Uno, da sempre consapevolezza pura - nemmeno "coscienza" in quanto se l'Uno fosse cosciente di sè sarebbero già "due" l'Uno e la sua autocoscienza. Dunque nessuna redenzione per nessuno se non per l'Uno che non ha bisogno di essere redento essendo mai decaduto. La metempsicosi nasce precisamente dalla necessità di spiegare il male come successivo processo di purgazione ma "di chi"?
    2) attribuire alla materia, puro non essere ed opacità inconsapevole, interessi a "farsi passare" per qualcosa mi pare forzato, semmai è la consapevolezza più o meno errata a riconoscerne la positività o negatività ma ancora, come esercitare il discernimento se non ricevendone notizia da elementi sempre impastati di materia e di ambiguità? Da dove hai avuto notizia dello gnoticismo e delle sue dottrine prima di interessartene e divenirne adepto? Avrai conosciuto persone,letto libri, fatto esperienza ma sempre mediate dal male-materia e dunque incerte..
    3) L'idea che è la psiche e non il pneuma a dover prendere consapevolezza è un'altra soluzione che non solo non risolve ma rende più debole la trattazione spostando solo il problema. O la psiche prende coscienza alla fine - di che?- di essere lo pneuma, identico con l'Uno - e dire identico con l'Uno è già introdurre una dualità e dunque la materia che è principio di divisione e male ma ciò è chiaramente contraddittorio per i motivi esposti sopra e che non ti ripeto per non annoiarti. O bisogna postulare una molteplicità di anime - pur liberate - nell'Uno ma la molteplicità è resa possibile da una materia sia pure a gradi sottili ma sempre materia e sempre male. Traccia di male è assente solo nel puro Spirito, Uno, Essere, Padre - i nomi poco contano- che non sa, non vuole, non è altro che sè - e dire sè è già dire due e male, senza che "nessuno" prenda coscienza di "niente" in "niente" raggiungendo "alla fine" (tempo, dualità, materia, male) "niente"
    Infine scusami se noto che da un lato ironizzi sulla misteriosità delle spiegazioni cristiane exoteriche ma sei costretto alla fine a riconoscere il carattere "metaforico" - chiamiamolo così ma mi suona tanto come sinonimo di misterioso ed immaginifico - delle dottrine gnostiche. Insomma non mi sembrate molto più illuminati del prete o della massaia e non è uno sfottò anzi riconosco come tutti siamo uniti dallo smarrimento di fronte al dolore, al male ed alla morte e ciascuno inventi il suo mito personale che dura non perchè è vero ma perchè è condiviso, è utile a sopportare il mal di vivere. Non verità dunque ma utilità, sopravvivenza....

  6. #46
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    Originally posted by nadda
    ...
    Con la metempsicosi la dottrina fallisce doppiamente in quanto il soggetto della redenzione non è il bambino, l'animale, l'idiota le cui identità sono in ultima analisi illusorie ma la scintilla divina che è da sempre l'Uno, da sempre consapevolezza pura - nemmeno "coscienza" in quanto se l'Uno fosse cosciente di sè sarebbero già "due" l'Uno e la sua autocoscienza. Dunque nessuna redenzione per nessuno se non per l'Uno che non ha bisogno di essere redento essendo mai decaduto. La metempsicosi nasce precisamente dalla necessità di spiegare il male come successivo processo di purgazione ma "di chi"?
    Della psyche.
    La psyche è diversa da uomo ad uomo, mentre lo Pneûma è uguale per tutti e non c'entra nulla con la metempsicosi.

    2) attribuire alla materia, puro non essere ed opacità inconsapevole, interessi a "farsi passare" per qualcosa mi pare forzato, semmai è la consapevolezza più o meno errata a riconoscerne la positività o negatività ma ancora, come esercitare il discernimento se non ricevendone notizia da elementi sempre impastati di materia e di ambiguità? Da dove hai avuto notizia dello gnoticismo e delle sue dottrine prima di interessartene e divenirne adepto? Avrai conosciuto persone,letto libri, fatto esperienza ma sempre mediate dal male-materia e dunque incerte...
    Ho sempre avuto questa visione del mondo, sviluppandola spontaneamente, tant'è vero che non mi sono mai sentito verament cattolico... addirittura v'è stato un periodo in cui dichiaravo le mie simpatie per il buddhismo. Tuttavia non volevo staccarmi dalla mia tradizione europea e cristiana, ma come conciliare? Non lo sapevo... mi sono imbattuto per caso nello gnosticismo durante i miei studi accademici, e subito mi sono identificato. Posso dire che tale visione del mondo mi si è formata "internamente" per concetti e "simboli" e non tramite parole o discorsi... e sai bene cosa intendo per internamente!
    La dottrina è per sua stessa natura simbolica, come simbolico è l'insegnamento esoterico per eccellenza, in quanto, solo attraverso il simbolo può essere trasmessa l'idea in tutto il suo stato di purità, mentre qualsivoglia spiegazione discorsiva risentirà inevitabilmente dei limiti propri all'esposizione verbale, e le distorsioni interpretative individuali, allontaneranno sempre di più da quanto originariamente doveva essere espresso.
    L'insegnamento esoterico è per sua natura sovrarazionale e come l'illimitato non può essere contenuto nel limitato, così, allo stesso modo, la conoscenza spirituale che procede dal Divino Intelletto, non può essere racchiusa negli angusti limiti della mente razionale.
    Puoi obbiettare in merito ciò che vuoi, rimane tuttavia il fatto che la Conoscenza esoterica è cosa ben diversa dal sapere ordinario; qui non si parla di erudizione o cultura, ovvero di un conoscere dall'esterno (tipico dei cattolici e degli ortodossi), che in ultima analisi non è nemmeno un vero conoscere, si tratta invece di conoscere dall'interno, e tale superiore conoscenza procede di pari passo con la trasformazione interiore, ontologica, dell'essere.
    La rivelazione gnostica è sempre immediata, diretta, intuitiva; esclude radicalmente le operazioni intellettuali di tipo soggettivo, non ha nulla a che vedere con l'esperienza e l'insieme dei dati fondamentalmente sensoriali.

    L'idea che è la psiche e non il pneuma a dover prendere consapevolezza è un'altra soluzione che non solo non risolve ma rende più debole la trattazione spostando solo il problema. O la psiche prende coscienza alla fine - di che?- di essere lo pneuma...
    Ti pare che io abbia detto questo? Che la psyche prende consapevolezza di essere lo Pneûma? Ho detto che psyche prende consapevolezza di avere al suo interno lo Pneûma, il che è molto diverso e non implica identità di psyche e Pneûma.

    O bisogna postulare una molteplicità di anime - pur liberate - nell'Uno ma la molteplicità è resa possibile da una materia sia pure a gradi sottili ma sempre materia e sempre male.
    ...

    Premetto che Dio non è alcun individuo umano o divino in particolare, Dio è Dei. Lui è "l’Esercito della Voce", "la Grande Parola", "il Verbo" del Vangelo di San Giovanni, il Logo Creatore, l’Unità Molteplice Perfetta.
    L'uomo in quanto tale (il soggetto) diventa uomo terreno, materiale, non perché sia privo della sostanza o dell'elemento psichico ma perché aderisce interamente alla sostanza o all'elemento hylico del suo essere, e analogamente l'uomo psichico si pone tutto nell'elemento psichico-morale assumendo come accessoria e trascurabile la parte hylica o materiale. Ma se per salvarsi bisogna che l'elemento hylico si dissolva e che l'anima psichica venga messa via o per meglio dire pneumatizzata, cos'è la salvezza se non la distruzione del soggetto? Eppure alienando la propria soggettività personale l'uomo finisce per attingere al proprio Sé.
    Non v'è una molteplicità di anime individuali che ritornano nell'Uno, in quanto l'Uno poi non sarebbe più tale; Il compito dell'anima è quello di pneumatizzarsi, di fondersi con lo Pneûma e insieme ad esso nel Pléroma. Ma solo quando l’anima psichica dopo un certo numero di rinascite sarà diventata completamente pneumatica, non sentirà più la necessità di reincarnarsi nel corpo di un altro essere e desidererà tornare (esaurendo la propria energia vitale che la trattiene al corpo), libera dai lacci del perispirito e di qualsiasi altra realtà materiale, in seno a quella fonte di Luce divina.

    Infine scusami se noto che da un lato ironizzi sulla misteriosità delle spiegazioni cristiane exoteriche ma sei costretto alla fine a riconoscere il carattere "metaforico" - chiamiamolo così ma mi suona tanto come sinonimo di misterioso ed immaginifico - delle dottrine gnostiche.
    Su cosa ne penso dei simboli e delle metafore ho già chiarito il mio pensiero sopra.

    Insomma non mi sembrate molto più illuminati del prete o della massaia e non è uno sfottò anzi riconosco come tutti siamo uniti dallo smarrimento di fronte al dolore, al male ed alla morte e ciascuno inventi il suo mito personale che dura non perchè è vero ma perchè è condiviso
    A me non interessa di sembrare di essere qualcosa a qualcun altro... ; se io non ti sembro qualcosa è solo una tua percezione e la percezione è sempre un giudizio distorto. Se tu mi percepisci come un allucinato non significa che io lo sia davvero.
    Questa riflessione evidente ci conduce al tema della "Libera Scelta" gnostica. Indiscutibilmente lo gnostico serio è un eletto a posteriori.
    Non si tratta di dati intellettuali ripartiti a capriccio, né delle mere parole prive di sostanza tipiche della chiacchiera ambigua.
    Non esiste nelle correnti gnostiche il dogma della predeterminazione ortodossa che purtroppo ci imbottiglierebbe in una ristretta concezione della divinità antropomorfica.

    Per quanto riguarda le "invenzioni", il prete, anzi, i preti si inventano la cervellotica e fallimentare teoria della volontaria impotenza di Dio onnipotente di fronte al male (aspetto nel quale i non-gnostici inciampano costantemente); Dio riuscirebbe a restistere alla tentazione di agire con onnipotenza contro di esso per garantire il libero arbitrio, libero arbitrio che a sua volta si dimostra vano quando, pur scegliendo il bene, ad esempio: di andare in un determinato posto proprio per far del bene, vengo magari investito e ucciso perché mi trovavo al posto sbagliato in un momento sbagliato! E dimmi, che libero arbitrio può avere un bambino che viene abortito da una madre senza scrupoli? Che mi dici del soggetto passivo che subisce il male? È comodo parlare solo di quello attivo che attua il male.
    2010:

  7. #47
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    Predefinito Vangelo

    Posso dare un consiglio:
    prendete il Vangelo, sì proprio i 4 vecchi Vangeli canonici, quelli che si trovavano in un libretto da 100 kire quando io ero ragazzo, all'uscita delle parrocchie. E cercate di dimenticare tutta la vostra culturea ed anche i vostri contorsioni9smi intellettuali, e leggeteli. Semplicemente leggeteli.
    Può darsi che alla fine siate diversi.

  8. #48
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    Predefinito

    Prezioso il consiglio del Padre, chissà che una lettura sine glossa non sia la soluzione....
    Noto invece la crescente difficolta di Ichthys a sostenere la contraddittorietà delle sue posizioni ed il suo trincerarsi dietro atteggiamenti autodifensivi che diventano pericolosamente vicini a quella irrazionalità, fideismo cieco e misteriosità che rimproverava al Padre. Da un lato la purgazione è della psiche, dunque il soggetto della salvezza sarebbe la psiche ma tuttavia il suo pneumatizzarsi sino all'abbandono del ciclo reincarnativo ne comporterebbe il venir meno in quanto soggetto, in quanto precisamente quel singolo, quel bambino, idiota, soggetti alla sofferenza passiva e bisognosi di redenzione. Peraltro parli di una progressiva pneumatizzazione come di "fusione" e dunque ancora "nessuno" si pneumatizza perchè pneumatizzarsi consiste precisamente nel realizzare il proprio essere uno nell'Uno. Ma l'Uno è già l'Uno e dunque chi si redime? Poi tu stesso ammetti una tua formazione a partire da un'intuizione e formatasi simbolicamente, ma anche l'intuizione inerisce ad un organismo psicofisico, anche il simbolo pur non essendo segno è comunque una forma, è modo creato e dunque fallace come tutto ciò che inerisce alla materia. Messo alle strette - da te stesso sia chiaro - mi cadi nel fideismo senza spiegazione dicendo che la Conoscenza esoterica è altra cosa dal sapere concettuale, frutto di intuizione ed esperienza diretta. Benissimo resta il fatto che l'esperienza, l'intuizione o quello che vuoi sono di un soggetto creato, del signor Ichthys, materiato e dunque fallace ed incapace di discernimento. A meno che sia ipotizzabile una appercezione pura, immediata, assoluta del Reale senza mediazione alcuna nè materiale, nè psichica - che è forma pur più sottile di materia=male=errore -. Ma allora, di nuovo, tutto è compiuto, tutto da sempre e per sempre pieno, mai caduta, mai redenzione,mai tempo e processo purificativo, mai trasmigrazione. Ed infine la caduta di stile: incapace di risposte torni a trincerarti dietro le accuse alle altre tradizioni - come se evidenziare le loro carenze conducesse automaticamente a conferire valore alle tue affermazioni - tornando al problema del male cui lo gnosticismo, pur con il merito immenso di evidenziarne tutta la terribilità ed urgenza, non sa offrire soluzione. Chiaramente mi dici infine che io sono l'illuso, il problema è mio e della mia cecità e della mia percezione che come ogni percezione è sempre distorta ma questo argomento, oltre ad essere una tua percezione - anche tu percepisci e senti vero? -, diventa esattamente una versione di quello clericale : è inutile discutere, solo chi ha fede, chi è dei nostri ha la giusta percezione, il resto è chiacchiera ecc., come in ogni parrocchietta che si rispetti.
    In ogni caso ti ringrazio per lo sforzo, che ho molto apprezzato, e per il sincero desiderio di salvezza e di risposte al problema del male, che certamente ti anima. In confronto a tanti hai scelto un bel sogno, un bel mito per sostenere il dolore ed il non senso sino alla morte e ciò ti fa onore. Ciao

  9. #49
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    Originally posted by nadda
    Prezioso il consiglio del Padre, chissà che una lettura sine glossa non sia la soluzione....
    Chiedere a qualcuno di convertirsi alla propria visione non è forse vanità e superbia?

    Noto invece la crescente difficolta di Ichthys a sostenere la contraddittorietà delle sue posizioni ed il suo trincerarsi dietro atteggiamenti autodifensivi che diventano pericolosamente vicini a quella irrazionalità, fideismo cieco e misteriosità che rimproverava al Padre.
    Caro Nadda, io conosco bene le tecniche di svalutazione del pensiero altrui, la sofistica, l'eristica e tutto il resto, ti assicuro... lascia perdere.
    Ti posso ricordare alcuni veri atteggiamenti autodifensivi vostri:
    1) non rispondere sul problema del male subíto dove il libero arbitrio non c'entra;
    2) non rispondere sulla mia domanda relativa al culto delle icone, priva di qualunque giustificazione evangelica;
    3) utilizzare la perdente teoria del "mistero" per tirarsi fuori d'impaccio;
    4) modificare il mio pensiero e riproporlo distorto per meglio attaccarlo.
    Queste non sono percezioni, ma dati oggettivi che chiunque che legga questa discussione può rilevare subito.

    Da un lato la purgazione è della psiche, dunque il soggetto della salvezza sarebbe la psiche ma tuttavia il suo pneumatizzarsi sino all'abbandono del ciclo reincarnativo ne comporterebbe il venir meno in quanto soggetto, in quanto precisamente quel singolo, quel bambino, idiota, soggetti alla sofferenza passiva e bisognosi di redenzione. Peraltro parli di una progressiva pneumatizzazione come di "fusione" e dunque ancora "nessuno" si pneumatizza perchè pneumatizzarsi consiste precisamente nel realizzare il proprio essere uno nell'Uno. Ma l'Uno è già l'Uno e dunque chi si redime?
    Come mai mi riproponi la stessa domanda con parole diverse?
    Ritengo di aver già risposto, ma ora voglio girarla a te. Tu dici che lo pneumatizzarsi della stessa psyche (che è diversa da uomo a uomo a differenza dello Spirito) consiste nel realizzare il proprio essere uno nell'Uno. Poi affermi che l'Uno è già l'Uno e dunque chi si redime? Ma allora la stessa ortodossia cade in palese difficoltà quando afferma che dopo la resurrezione dei corpi fisici e la redenzione essi verranno pneumatizzati? Perché il corpo si e la psyche no? Non varrebbe lo stesso discorso che hai fatto per ben due volte?
    Comunque, la psyche è un principio vitale che si diversifica da uomo ad uomo; il suo compito e quello di seguire lo Pneûma e tale azione si indentifica con l'ascesa che si concluderà con la rinuzia di sé.
    Tale ascesa può compiersi già durante la vita per cui il soggetto "svegliato" vedrà ciò che lo circonda con un'ottica diversa da quella comune.
    Il riscatto dal piano della generazione corporea è realizzato coinvolgendo la stessa energia che fonda il ciclo dell'esistenza. Il compito dello "svegliato" ("straniero" al mondo) consiste perciò nell'annientare la Legge del demiurgo, rappresentata dall'ordine mondano.
    Quando un giorno il Cristo Nous/Logos avvolto dalla carne giunse dall'alto, non solo riuscì a liberare una grande parte della Luce per restituirla a Dio, ma alla fine, con la sua crocefissione, ha fatto conoscere come anche la Potenza divina sia rimasta vincolata, o, per meglio dire, crocefissa (enestavrosthai) nella Materia. Infatti, come ha brillantemente rilevato l'amico Tomàs, la potenza della materia, è davvero notevole e non è da Dio... basti pensare che, nella notte tra giovedì e venerdì, quando Cristo (consapevole di ciò che stava per accadere) salì al Getsèmani, ebbe una profonda crisi interiore, concordemente descritta da Matteo, Marco e Luca, che all’evidenza clinica il cattolicissimo (tutt'altro che gnostico) Professor Pierluigi Baima Bollone ha riconosciuto come un vero e proprio attacco di panico... Quindi la prospettiva della sofferenza materiale è riuscita perfino a "spaventare" lo stesso Messia.
    Per concludere, la Gnosi presenta spunti di riflessione proprio a partire dall’accento che pone sulla ricerca spirituale dell'individuo e sull'impossibilità di delega ad autorità esterne di tale compito; principio che è alla base della moderna psicoanalisi evolutiva.

    Poi tu stesso ammetti una tua formazione a partire da un'intuizione e formatasi simbolicamente, ma anche l'intuizione inerisce ad un organismo psicofisico, anche il simbolo pur non essendo segno è comunque una forma, è modo creato e dunque fallace come tutto ciò che inerisce alla materia. Messo alle strette - da te stesso sia chiaro - mi cadi nel fideismo senza spiegazione dicendo che la Conoscenza esoterica è altra cosa dal sapere concettuale...
    Io non ammetto, affermo!
    Caro Nadda, mi sa tanto che la difficoltà non è certo mia quando mi accorgo che tenti di attribuirmi un'impostazione imprecisa della dottrina.
    Se ho ben capito tu vorresti dare ad intendere ai lettori che io mi baso solo ed sclusivamente sulle capacità razionali, giusto? Ma se io mi basassi solo su di esse non avrei nemmeno bisogno di citare le Scritture, né quelle canoniche, né quelle apocrife; potrei anzi dichiararmi illuminista, cultore della sola ragione matemantica, massone e giacobino.
    Ti risulta davvero che sia questa la mia dottrina? Ti è sfuggito quando ho detto "voi ortodossi e cattolici credete per fede, noi gnostici crediamo ANCHE perchè sappiamo". Cosa vuol dire quell'"ANCHE? Significa che la fede non è certo esclusa. Ho perfino fatto delle citazioni dalla Pistis Sophia; cosa vuol dire Pistis Sophia se non "Fede" "Sapienza"?

    A meno che sia ipotizzabile una appercezione pura, immediata, assoluta del Reale senza mediazione alcuna nè materiale, nè psichica
    Ti sei avvicinato.

    Ed infine la caduta di stile: incapace di risposte
    Ma non mi dire! Mi pare di aver risposto a tutto, forse in maniera insufficente per te, ma ho sempre risposto.
    Il mio stile poi è sempre rimasto lo stesso; sei o non sei tu che invece mi attacchi con virulenza, non v'è forse stata progressiva aggressività nei tuoi scritti?
    Quand'è piuttosto che tu o qualcun altro mi finalmente risponderete sul problema del male subíto dove il libero arbitrio non c'entra o sul culto delle icone, privo di qualunque giustificazione evangelica? Sto aspettando da giorni.

    tornando al problema del male cui lo gnosticismo, pur con il merito immenso di evidenziarne tutta la terribilità ed urgenza, non sa offrire soluzione.
    Altra cattiva impostazione del problema. Lo gnosticismo non offre soluzioni al male in sé, prende atto della sua origine e suggerisce come non esserne avvinti.

    il problema è mio e della mia cecità e della mia percezione che come ogni percezione è sempre distorta ma questo argomento, oltre ad essere una tua percezione - anche tu percepisci e senti vero? -, diventa esattamente una versione di quello clericale : è inutile discutere, solo chi ha fede, chi è dei nostri ha la giusta percezione, il resto è chiacchiera ecc., come in ogni parrocchietta che si rispetti.
    Si, ma tu non mi hai detto come percepisci tu e come percepisco io... sulla storia della fede ho già precisato.
    Le parrocchiette poi sono una invenzione non certo mia. Le chiacchiere? Pure a quanto pare.
    Credimi, non voglio fare polemiche, ma quando sento certe cose resto sconcertato. Qualche esempio: mi riferisco ad un certo padre che mi disse: "la sofferenza è un dono di Dio, grazie ad essa siamo messi alla prova e possiamo redimerci. Ringraziamo Dio per averci dato la sofferenza ed il dolore" e poi continua con una preghierina di sua invenzione che termina così "... Signore, facci soffrire il male degli altri".
    Allora chi non soffre e sta bene dovrebbe maledire Dio? Perché dunque si va in Chiesa se non per chiedere anche delle grazie? E perché Dio dovrebbe concederle? Se le concedesse verrebbe meno al suo compito di donarci il male? Tu che dici?

    Ancora: padre Silvano, se non ricordo male, ha detto che il male in sé non esiste, che gli uomini sono nati buoni (e forse anche gli angeli) e che poi hanno scelto il male.
    Ora... se gli angeli e gli uomini hanno in qualche modo "scelto" il male, ciò significa che quest'ultimo già in potenza c'era, poiché altrimenti non avrebbero neppure potuto sceglierlo giacché non si può scegliere qualcosa di inesistente; né si potrebbe ricucire la contraddizione sostenendo in qualche modo che il male è stato magari creato dall'uomo contraddicendo ancora quanto è stato affermato prima per cui gli uomini nascono buoni! Chi nasce buono come fa a creare il male?
    Come vedi sul problema del male cattolici ed ortodossi si mettono in scacco matto da soli.

    In ogni caso ti ringrazio per lo sforzo, che ho molto apprezzato, e per il sincero desiderio di salvezza e di risposte al problema del male, che certamente ti anima. In confronto a tanti hai scelto un bel sogno, un bel mito per sostenere il dolore ed il non senso sino alla morte e ciò ti fa onore. Ciao
    Grazie a te.
    Cordialmente.
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    Dai Ichthys, non farmi la vittima. Nessuno ti attacca con virulenza anzi il mio è solo uno sguardo divertito e partecipe delle tue difficolta espositive, del progressivo imbozzolarti in un ginepraio del quale tu sei la prima ed unica vittima. Ripeto ancora che ti stimo per il coraggio con il quale sostieni il tuo mito, la tua favola, la tua zattera di salvataggio per la temporanea traversata che ci è toccata in sorte. Esempio della tua confusione è l'aver equivocato tutto - strano per chi ha la percezione esatta e limpida - credendomi ortodosso o cattolico o religioso. Come avrai notato le mie affermazioni non sono "mie" ma nascono da uno spingere a fondo le tue teorie che ad una accurata analisi fanno acqua da ogni parte. E' dunque inutile rivolgere a me che ortodosso o cattolico non sono le domande alle quali tu non hai saputo rispondere, questa sì che è una tecnicuccia retorica molto infantile. Se poi ti ripeto la stessa domanda è perchè anche io, esattamente come te dagli ortodossi o cattolici, aspetto da te una risposta al problema della redenzione dei singoli dal male che tu hai sollevato senza rispondere se non con la debole e contradditoria tesi che la salvezza consiste nella "rinunzia a se" e dunque nell'assenza di un soggetto che si salva al di là di ciò che - l'Uno, lo Spirito, la Luce - è da sempre salvo e non abbisogna di trasmigrazioni o escamotage esoterici di sorta. Parlare poi di redenzione delle scintille della Luce, di "parti" di Dio, Uno, tutto intero ed indivisibile, capisci che è veramente assurdo. La redenzione dal male è redenzione "dell'uomo" o "dall'uomo" come tu mi sembri ipotizzare gettando il bambino con l'acqua sporca? Il problema è che la tua è posizione fideista - in un Logos eterno che un "giorno" giunge "dall'alto" in un "luogo" dove non era per liberare la Luce cioè se stesso e restituirla a Dio cioè se stesso, rivestito di un "apparenza" di carne e cioe rivestito di "nulla" : sto pensando seriamente se non sia il caso di riconsiderare l'esistenza della Befana o delle tartarughe ninja -, come hai ammesso onestamente anche se con qualche riserva. Se credi ti affidi a segni parole eventi ecc. tutte cose materiali o materiate e dunque ambigue. Solo la percezione assoluta, diretta, immediata da ogni maculazione fisico-psichica giustificherebbe una pretesa superiorità ma tu stesso sei la contraddizione di tale prova - non in quanto ignorante sia inteso ma in quanto appunto "ci" sei. Ciao

 

 
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