Caro nadda, mi rendo conto che utilizzare il linguaggio per esprimere certi concetti non sia molto facile; sicuramente vi sono lingue che esprimono certi aspetti metafisici meglio dell'italiano.Originally posted by nadda
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Ichthys la frase : "Dalla unità originaria e indistinta di un tutto onnipervadente, il Pleroma - che Basilide chiama apertamente il Nulla -, per opera dei Dio malvagio gli enti cadono nella cattiva individualità, si differenziano originando disuguaglianze e gerarchie e vanno ad arenarsi sulle spiagge della finitudine." viene dal tuo precedente intervento e si riferisce ad "enti" dunque già molteplici e finiti che "poi" cadono nella cattiva individualità - dunque c'è una individualità buona?
Quando dico "cadono" non intendo dire che gli enti erano già separati all'origine, ma che l'Essere stesso da cui derivano, viene frazionato man mano che scende nei livelli più bassi mentre in quello più alto resta intatto, infatti il Pléroma indica la pienezza e completezza originaria del principio positivo in opposizone a quello negativo. Ma tra i due dovranno pur esserci dei livelli intermedi ed proprio in questi che avviene il frazionamento ed il miscuglio.
Come vedi il mio sistema è dualista per cui non vedo quella contraddizione che mi rimproveri, contraddizione che riconoscerei qualora io postulassi l'esistenza di un unica dimensione del Tutto (assenza di dualismo) e comincio a pensare che tu mi attribuivi, erroneamente, questa visione.
Va bene, ti credo.Non è, credimi, come è stato equivocato, mia intenzione screditare le teorie gnostiche che, come ogni seria interrogazione di fronte al male del vivere e dei suoi eccessi, riuscita o meno, ha un altissima dignità etica storicamente più che provata.
Il motivo, per cui non riuscivo a capire per cui insistevi con tanto accanimento su quel punto nasceva dal semplice fatto che tu mi attribuivi una visione che non era la mia (quella monista) ed io, giustamente, fornivo risposte inadeguate a tuo avviso.
Come ho già detto, lo gnosticismo non risolve il problema del male, ma suggerisce come subirne il meno possibile gli effetti.Solo constato da semplice osservatore, e tu in certo modo confermi, come di fronte al problema del male che colpisce l'uomo ed affligge la creazione stessa, un male la cui sconfitta o la liberazione dal quale consisterebbe con la redenzione "piena" dell'uomo e della creatura, tutta intera, restituita alla sua pienezza ed integrità fisica-psichica e spirituale, nessuna tradizione sappia rispondere positivamente e dunque senza ricorsi a "misteri" più o meno pagani o risponda sacrificando sempre la pienezza di una vita umana e creaturale che ripeto, "tutta", domanda senso e redenzione.
Se in precedenza ho criticato gli ortodossi e i cattolici l'ho fatto perché, di fronte a questa realtà cruda, essi si autoconsolano col discorso di un Dio che vuole temprare l'uomo col male e teorie simili.
Lo gnostico si rifiuta di attribuire ad un Dio misericordioso un comportamento da burattinaio quasi sadico e quindi concepisce un sistema in cui il male trova origine nella struttura stessa del mondo.
Si, purtroppo è così, noi non siamo portati ad identificarci col corpo fisico che risente dei condizionamenti ambientali.O si permane in un dualismo che salva solo una parte dell'integrità umana e creaturale e "lascia" l'altra in preda al male
Lo sai che molti psicologi hanno dimostrato l'autenticità di casi in cui un individuo con mentalità femminile si trova in un corpo di uomo e viceversa? Spesso costoro chiedono di cambiare sesso, figurati!
Esattoo si ipotizza un monismo assoluto che però cozza con l'apparizione del male e della differenza
Infatti la posizione del cristianesimo, diciamo, "standard" è peggiore di quella gnostica e realmente contraddittoria.o come nel cristianesimo qui proposto dal Padre si fa risalire tutto a Dio ma non si riesce, se non con l'affidamento cieco alla fede, a coniugare male, onnipotenza e misericordia di Dio, come Jonas ha già ben mostrato.
Ti ripeto, lo gnosticismo mi dà risposte che altre forme di cristianesimo non mi danno.Tutto qui, mi limito a constatare questa impossibilità di riposta, anche e forse soprattutto gnostica, delle tradizioni sapienziali e religiose di fronte al male rimosso, consolato, utilizzato ma mai sconfitto.
Non sono d'accordo col fatto che non dia risposta, al massimo posso accettare che lo gnosticismo non dia soluzioni per sconfiggere il male in sé, questo si.
Grazie.... Buona ricerca.
Comunque per ogni chiarimento sono sempre sul forum sull'esoterismo.
P.S.
Non ti curare troppo del pagano, è una vecchia conoscenza della vecchia Politica on Line ora non più attiva (www.politicaonline.com); è il suo modo di parlare con tutti... ha una visione tutta complottista, una volta è stato bannato dal vecchio amministratore.




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