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Discussione: Sinistra violenta

  1. #11
    Ospite

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    Intendevo dire che sono uguali tutto qui, io non faccio una questione di schieramenti, a me sè la Sinistra cambia politica, e allontana certi comportamenti sè insomma si avvicina alle nostre teorie io li voto, idem per Berlusconi, io sono libero è non parlo per schieramenti ma per fatti.






    MIT UNS

  2. #12
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    Ehi camerata Lobo che fai? Ci sfidi a singolar tenzone?
    Non aspettavo altro!!! Ora, mi getto nella mischia con il mio gladio lucente!

    Vedo che hai fatto una distinzione tra squadrismo e regime fascista.. ottima mossa...
    Ma io ti chiedo di riflettere attentamente....
    In quale delle due epoche si realizzò la vera natura del fascismo..., in altre parole in quale delle due epoche si può scorgere la vera anima del fascismo?

    Io, diversamente da te, ritengo che la vera natura del fascismo fu quella squadrista.

    Detto questo, se analizziamo lo squadrismo, la sua mitologia, i suoi simboli, la sua retorica emerge in maniera chiara il fascino discreto per la violenza...
    Certo dobbiamo contestualizzare, all'epoca la violenza politica fu una scelta obbligata per contrastare quella di segno opposto di matrice comunista...
    Ma è innegabile che negli squadristi l'azione violenta rappresentava un modo per afferamare il proprio schema di valori fondato sull'onore individuale, sullo spirito d'avventura, sul desiderio di conquista e di lotta. In altre parole l'azione violenta era un modo di perpetuare l'esperienza eroica vissuta pochi anni prima nelle trincee durante la grande guerra.

    Ora, questa mitologia di simboli, retorica dell'arditismo e del fiumanesimo, questo fascino per il gesto di forza che taglia il nodo della prudenza e della moderazione fa parte anche del moderno bagaglio ideale del radicalismo di destra.
    Insomma, direi che la fascinazione per l'azione violenta è propria di ogni forza genuinamente rivoluzionaria.
    Quindi caro Lobo....
    Si vis gloriam, para manganellum.......

    Testudo!

  3. #13
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    Originally posted by Arancia Meccanica
    Caro Lobo, a dirla tutta.....anche noi camerati....
    non è che si sia tanto pacifisti...
    Ma noi ci battiamo per la libertà contro chi abusa della democrazia per conculcare i diritti degli altri!
    2010:

  4. #14
    lobosinistro
    Ospite

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    Originally posted by Arancia Meccanica
    Ehi camerata Lobo che fai? Ci sfidi a singolar tenzone?
    Non aspettavo altro!!! Ora, mi getto nella mischia con il mio gladio lucente!

    Vedo che hai fatto una distinzione tra squadrismo e regime fascista.. ottima mossa...
    Ma io ti chiedo di riflettere attentamente....
    In quale delle due epoche si realizzò la vera natura del fascismo..., in altre parole in quale delle due epoche si può scorgere la vera anima del fascismo?

    Io, diversamente da te, ritengo che la vera natura del fascismo fu quella squadrista.

    Detto questo, se analizziamo lo squadrismo, la sua mitologia, i suoi simboli, la sua retorica emerge in maniera chiara il fascino discreto per la violenza...
    Certo dobbiamo contestualizzare, all'epoca la violenza politica fu una scelta obbligata per contrastare quella di segno opposto di matrice comunista...
    Ma è innegabile che negli squadristi l'azione violenta rappresentava un modo per afferamare il proprio schema di valori fondato sull'onore individuale, sullo spirito d'avventura, sul desiderio di conquista e di lotta. In altre parole l'azione violenta era un modo di perpetuare l'esperienza eroica vissuta pochi anni prima nelle trincee durante la grande guerra.

    Ora, questa mitologia di simboli, retorica dell'arditismo e del fiumanesimo, questo fascino per il gesto di forza che taglia il nodo della prudenza e della moderazione fa parte anche del moderno bagaglio ideale del radicalismo di destra.
    Insomma, direi che la fascinazione per l'azione violenta è propria di ogni forza genuinamente rivoluzionaria.
    Quindi caro Lobo....
    Si vis gloriam, para manganellum.......

    Testudo!
    Caro Arancia, io non sfido nessuno, tuttalpiù mi diverto a chiacchierare...

    E tutto l'altro fascismo? cioè il fascismo del ventennio?
    Non c'è dubbio che nello squadrismo si riconosce il primo volto del fascismo, che è anche quello più selvaggio, certamente più naturale, ma anche meno evoluto.

    Io credo che il concetto di Forza si sia evoluto dopo lo squadrismo, in meglio. Anzi direi quasi che la violenza è il grado minore e barbaro della Forza.

    Faccio fatica ad associare "fascino discreto per la violenza" con "manganellum" senza notare contraddizione.

    Accetto che "la fascinazione per l'azione violenta sia propria di ogni forza genuinamente rivoluzionaria", ma non in tutti i periodi della storia esiste una rivoluzione. A rivoluzione compiuta, ogni indizio di violenza gratuita è simbolo di rozzezza, di arretratezza. E "se vogliamo dirla tutta" la destra radicale mi sembra lontana da ogni più remota rivoluzione.

    Infine tra "desiderio di lotta e di conquista" e azione materiale di lotta e di conquista scorre una non piccola differenza.

    Si corre il rischio di mescolare male espressioni come "ONORE individuale", "SPIRITO d'avventura", "DESIDERIO..." con "AZIONE violenta". Probabilmente entrambe le categorie facevano parte della natura squadrista e non ho nessun timore di preferire la prima, quella che sembrerebbe più pertinente al resto del fascismo.


    E' un piacere parlare con te camerata!

    saluti, Lobo

  5. #15
    legionario
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    Predefinito

    Originally posted by Arancia Meccanica
    Ehi camerata Lobo che fai? Ci sfidi a singolar tenzone?
    Non aspettavo altro!!! Ora, mi getto nella mischia con il mio gladio lucente!

    Vedo che hai fatto una distinzione tra squadrismo e regime fascista.. ottima mossa...
    Ma io ti chiedo di riflettere attentamente....
    In quale delle due epoche si realizzò la vera natura del fascismo..., in altre parole in quale delle due epoche si può scorgere la vera anima del fascismo?

    Io, diversamente da te, ritengo che la vera natura del fascismo fu quella squadrista.

    Detto questo, se analizziamo lo squadrismo, la sua mitologia, i suoi simboli, la sua retorica emerge in maniera chiara il fascino discreto per la violenza...
    Certo dobbiamo contestualizzare, all'epoca la violenza politica fu una scelta obbligata per contrastare quella di segno opposto di matrice comunista...
    Ma è innegabile che negli squadristi l'azione violenta rappresentava un modo per afferamare il proprio schema di valori fondato sull'onore individuale, sullo spirito d'avventura, sul desiderio di conquista e di lotta. In altre parole l'azione violenta era un modo di perpetuare l'esperienza eroica vissuta pochi anni prima nelle trincee durante la grande guerra.

    Ora, questa mitologia di simboli, retorica dell'arditismo e del fiumanesimo, questo fascino per il gesto di forza che taglia il nodo della prudenza e della moderazione fa parte anche del moderno bagaglio ideale del radicalismo di destra.
    Insomma, direi che la fascinazione per l'azione violenta è propria di ogni forza genuinamente rivoluzionaria.
    concordo. La violenza squadrista era espressione di uno spirito, di una cultura maturata durante la guerra ma con radici antiche e recenti. Antiche: l'archetipo del guerriero giovane, virile, volitivo. Recenti: il vitalismo bergsoniano, la volontà di potenza nietzcheana, il futurismo.
    L'azione violenta ha una doppia verità profonda: estetica -è bella- ed etica. Sempre che sia integrata in un sistema di valori e una weltanshauung che le conferisca significato e le permetta di sprigionare il suo potenziale benefico.

    saluti

 

 
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