mamma mia quanta confusione... È vitale che tutti i camerati rivedano urgentemente il proprio bagaglio di conoscenze etnorazziali: bussola indispensabile per orientarsi in questo mare magnum di popoli, razze e culture sconvolte e rimestate dalla globalizzazione. Potremmo aprire un thread e discuterne.
Nel frattempo precisiamo un paio di cose:
1) razza non è ceppo linguistico. Si riferisce alla suddivisione della specie Homo Sapiens Sapiens in subgruppi dotati di caratteristiche stabili. Le lingue travalicano i limiti dei gruppi razziali. Gran parte degli arabi, per esempio, benchè non indoeuropei in quanto ceppo linguistico, appartengono al gruppo delle razze mediterranee, un ramo della razza "bianca" o "caucasica". In alcune aree, è vero, si sono ibridati con negroidi. L'espansione europea dal XVI secolo in poi ha propagato le lingue latino-germaniche tra genti non caucasiche. per fare un esempio, gli haitiani sono negri quasi puri ma parlano una variante del francese...
2) le relazioni tra razza -in quanto sistema genetico e fenotipico particolare- e cultura sono quanto meno problematiche. C'è chi sostiene che dalla "razza" deriva il nucleo fondante del comportamento culturale, e quindi attitudini e profili psicologici particolari. Lascio in sospeso ed aperta la questione. Se ne può discutere con calma in un thread ad hoc.
Per quanto mi riguarda sono dell'idea che la "razza" viene prima di ogni altra cosa. Il DNA, il fenotipo, è ciò che ci definisce e caratterizza come esseri umani. Nei nostri rapporti con altri gruppi umani dobbiamo prima di tutto valutare la prossimità/lontananza genetica da noi. La cultura è secondaria, mutabile, mentre il DNA non si può alterare. In esso è racchiusa una verità fondamentale, una delle risposte più profonde alla domanda eterna "chi siamo?".
Interessante il post di Rodolfo sul fascismo arabo. Consiglio di visitare il sito del Partito Nazional Socialista della Siria: http://www.ssnp.com/ Da leggersi attentamente il programma del partito.
saluti
RAS




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