Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito I Veneti sono bilingui, ma non lo sanno

    Posta / I veneti sono bilingui, ma non lo sanno

    Posta/ I veneti sono bilingui, ma non lo sanno - Il Gazzettino

    Raixe Venete: giornale e sito Veneto in lingua veneta (Lingua, non dialetto)

    Gentile direttore, in Europa tutte le regioni che hanno difeso la propria identità hanno prosperato: Scozia, Fiandre, Galles, Catalogna, Galizia, ma anche Trentino Alto Adige, Valle D'Aosta, Friuli. Nelle regioni in cui si potenzia il sentimento di un'identità comune (attraverso l'uso della lingua soprattutto, ma anche favorendo e finanziando l'esistenza di media regionali (radio, TV, stampa) si incrementa la fiducia reciproca tra cittadini, si collabora, si lavora tutti assieme con degli obiettivi condivisi.

    Il Veneto è un caso pressoché unico. Due terzi dei cittadini sono a tutti gli effetti bilingui, ma non lo sanno. Perché gli hanno detto che l'unica vera lingua è l'italiano, l'altra un dialetto, quindi di rango inferiore. Ma nessuno ha spiegato loro che il veneto non è un dialetto dell'italiano (nelle scuole questo purtroppo non lo spiegano). Si chiama dialetto nel senso di “lingua vernacolare”.

    Infatti il veneto si parlava e scriveva prima che l'italiano esistesse. L'italiano è in realtà toscano standardizzato. C'è di più: vi sono parole dell'inglese corrente come “artichoke” (carciofo), “arsenal” (arsenale), “ballot paper” (scheda elettorale), “casino” (casa da gioco), “gazette” (nome dato a quotidiani di tutto il mondo; da "gazeta", il nome della moneta veneziana con cui si aquistava il foglio con le notizie del giorno) e molte altre ancora che arrivano direttamente dal veneto.

    Molti veneti in un certo senso vivono nell'ignoranza più totale, anche quelli che hanno studiato. Si sente poi spesso dire: «Quale veneto?». Ci sono il trevigiano, il vicentino, il veneziano, eccetera. Quale si vorrebbe insegnare nelle scuole?

    Anche qui c'è fare un po' di chiarezza. Le lingue ufficiali nascono quando le si dichiara tali. È un atto meramente politico. Nel momento in cui lo si fa, si provvede a codificare una lingua standard (alfabeto, accenti, e così via, un linguista lo può spiegare meglio di me). Questa standardizzazione è necessaria perché di solito vi sono numerose varianti locali nell'uso di alcuni vocaboli o espressioni.

    È così dappertutto: il gallese che si parla a Gwynedd non è lo stesso che si parla nel Glamorgan o a Cardiff.

    Il catalano parlato a Girona è diverso da quello parlato a Terragona, a Vic o a Barcellona
    .

    E nel veneto quello che a Venezia chiamano tozato è probabilmente un ceo a Treviso. È piuttosto frequente ascoltare politici e giornalisti veneti che affrontano la questione della lingua veneta (o dialetto veneto, se si preferisce, la sostanza non cambia) chiedendosi quale veneto si dovrebbe insegnare. A loro la domanda deve sembrare intelligente (è costume di politici e giornalisti ripetere cose che hanno ascoltato qui e là senza veramente capirne il senso, ma cercando comunque di dare l'impressione all'interlocutore che conoscono la materia in questione).

    Ma non è una domanda intelligente. O meglio, la risposta è molto semplice: si insegnerebbe un veneto standard che rispetti le varianti locali.

    Lorenzo Brusattin

    (29 agosto)
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  2. #2
    steen c'e'...
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    Predefinito Rif: I Veneti sono bilingui, ma non lo sanno

    ma da noi in Lombardia non interessa a nessuno la tutela delle lingue lombarde?
    sono solo io che pensa che bergamasco bresciano e alto mantovano son la stessa lingua con varianti locali e diverso accento?
    Ci pensera' la crisi economica a prendersi cura dei fighetti

  3. #3
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    Predefinito Rif: I Veneti sono bilingui, ma non lo sanno

    Citazione Originariamente Scritto da steen Visualizza Messaggio
    ma da noi in Lombardia non interessa a nessuno la tutela delle lingue lombarde?
    sono solo io che pensa che bergamasco bresciano e alto mantovano son la stessa lingua con varianti locali e diverso accento?
    Si farà dopo.Prima c'è il problema di Brescia che i veneti vogliono mentre molti lombardi rifiutano perchè non è Insubria.

  4. #4
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    Predefinito Rif: I Veneti sono bilingui, ma non lo sanno

    Citazione Originariamente Scritto da steen Visualizza Messaggio
    sono solo io che pensa che bergamasco bresciano e alto mantovano son la stessa lingua con varianti locali e diverso accento?
    non è solo una tua convinzione, ma una realtà storica :
    - Lombardo Occidentale (Insubre) parlata dal Gottardo fino all'Oltrepo' e dalla Sesia fino all'Adda (quindi prov.di Varese, Como, Lecco, Sondrio, Pavia, Novara, Verbania, Milano, Monza, Lodi, Cremona e Canton Ticino e due valli dei Grigioni sempre in Svizzera)
    - Lombardo Orientale parlata nelle tre provincie da te indicate
    - le due lingue Lombarde sono tra loro molto affini e comunque appartengono al ceppo GalloRomanzo

    il problema è che il lavaggio del cervello, effettuato prima dal regime fascista (accortosi dell'inesistenza degli itagliani) e dalla scuola e televisione romana poi, hanno provocato la lobotomizzazione del cervello dei nostri conterranei che hanno cominciato a credere di essere un'unica nazione rinunciando alla loro cultura e lingua

  5. #5
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    Predefinito Rif: I Veneti sono bilingui, ma non lo sanno

    Citazione Originariamente Scritto da Bèrghem Visualizza Messaggio
    Posta / I veneti sono bilingui, ma non lo sanno

    Posta/ I veneti sono bilingui, ma non lo sanno - Il Gazzettino

    Raixe Venete: giornale e sito Veneto in lingua veneta (Lingua, non dialetto)

    Gentile direttore, in Europa tutte le regioni che hanno difeso la propria identità hanno prosperato: Scozia, Fiandre, Galles, Catalogna, Galizia, ma anche Trentino Alto Adige, Valle D'Aosta, Friuli. Nelle regioni in cui si potenzia il sentimento di un'identità comune (attraverso l'uso della lingua soprattutto, ma anche favorendo e finanziando l'esistenza di media regionali (radio, TV, stampa) si incrementa la fiducia reciproca tra cittadini, si collabora, si lavora tutti assieme con degli obiettivi condivisi.

    Il Veneto è un caso pressoché unico. Due terzi dei cittadini sono a tutti gli effetti bilingui, ma non lo sanno. Perché gli hanno detto che l'unica vera lingua è l'italiano, l'altra un dialetto, quindi di rango inferiore. Ma nessuno ha spiegato loro che il veneto non è un dialetto dell'italiano (nelle scuole questo purtroppo non lo spiegano). Si chiama dialetto nel senso di “lingua vernacolare”.

    Infatti il veneto si parlava e scriveva prima che l'italiano esistesse. L'italiano è in realtà toscano standardizzato. C'è di più: vi sono parole dell'inglese corrente come “artichoke” (carciofo), “arsenal” (arsenale), “ballot paper” (scheda elettorale), “casino” (casa da gioco), “gazette” (nome dato a quotidiani di tutto il mondo; da "gazeta", il nome della moneta veneziana con cui si aquistava il foglio con le notizie del giorno) e molte altre ancora che arrivano direttamente dal veneto.

    Molti veneti in un certo senso vivono nell'ignoranza più totale, anche quelli che hanno studiato. Si sente poi spesso dire: «Quale veneto?». Ci sono il trevigiano, il vicentino, il veneziano, eccetera. Quale si vorrebbe insegnare nelle scuole?

    Anche qui c'è fare un po' di chiarezza. Le lingue ufficiali nascono quando le si dichiara tali. È un atto meramente politico. Nel momento in cui lo si fa, si provvede a codificare una lingua standard (alfabeto, accenti, e così via, un linguista lo può spiegare meglio di me). Questa standardizzazione è necessaria perché di solito vi sono numerose varianti locali nell'uso di alcuni vocaboli o espressioni.

    È così dappertutto: il gallese che si parla a Gwynedd non è lo stesso che si parla nel Glamorgan o a Cardiff.

    Il catalano parlato a Girona è diverso da quello parlato a Terragona, a Vic o a Barcellona
    .

    E nel veneto quello che a Venezia chiamano tozato è probabilmente un ceo a Treviso. È piuttosto frequente ascoltare politici e giornalisti veneti che affrontano la questione della lingua veneta (o dialetto veneto, se si preferisce, la sostanza non cambia) chiedendosi quale veneto si dovrebbe insegnare. A loro la domanda deve sembrare intelligente (è costume di politici e giornalisti ripetere cose che hanno ascoltato qui e là senza veramente capirne il senso, ma cercando comunque di dare l'impressione all'interlocutore che conoscono la materia in questione).

    Ma non è una domanda intelligente. O meglio, la risposta è molto semplice: si insegnerebbe un veneto standard che rispetti le varianti locali.

    Lorenzo Brusattin

    (29 agosto)
    Di genitori Veneti, nato e cresciuto in Friuli Venezia Giulia.
    La differenza enorme tra Veneto e Friuli è che i Friulani hanno da sempre tutelato la loro lingua (da decenni prima che nascesse la Lega).
    In Veneto no, per una serie di motivi:
    1) il lavaggio del cervello dell'Italia secondo cui il Veneto era un dialetto e chi lo parlava un ignorante incapace di esprimersi in italiano.
    2) Il "pragmatismo" veneto secondo cui investire tempo in attività culturali è considerato uno spreco - una attività da fannullone- (in quanto non porta schei).

    Dal punto di vista della tutela della loro identà i Friulani battono i Veneti 100 a 1 per un investimento culturale continuativo da decenni (anche senza fondi statali). Tanto per citare un altro esempio non esiste associazione veneta che abbia organizzazione comparabile a quella dei "Fogolars Furlan" (gruppi di Friulani all'estero).

    In conclusione la principale responsabilità della non tutela della lingua Veneta è dei Veneti.
    Per cui noi abbiamo dei Veneti che hanno perso le radici venete e non si sentono nemmeno italiani: che valori gli restano? C'è da stupirsi che a Treviso impazzi il rito dell"'happy our" o che una ragazzina veneta si guadagni dei soldi (per comprarsi i vestiti firmati) vendendo le foto dei suoi genitali esterni fatte nel bagno della scuola?
    Io non mi stupisco.

  6. #6
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    Predefinito Rif: I Veneti sono bilingui, ma non lo sanno

    Citazione Originariamente Scritto da steen Visualizza Messaggio
    ma da noi in Lombardia non interessa a nessuno la tutela delle lingue lombarde?
    sono solo io che pensa che bergamasco bresciano e alto mantovano son la stessa lingua con varianti locali e diverso accento?
    Non sei il solo a pensarlo,
    ma finchè la nazione dei Cenomani
    non si sveglia e reclama i suoi territori
    lungo tanta parte della Pedemontana veneta e lombarda ...hefico:

  7. #7
    steen c'e'...
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    Predefinito Rif: I Veneti sono bilingui, ma non lo sanno

    Citazione Originariamente Scritto da vota dc Visualizza Messaggio
    Si farà dopo.Prima c'è il problema di Brescia che i veneti vogliono mentre molti lombardi rifiutano perchè non è Insubria.
    obbiettivamente abbiam piu in comune coi Padova che con Pavia,Brescia e' nelle Venezie.
    ma questo che cosa centra?
    Ci pensera' la crisi economica a prendersi cura dei fighetti

 

 

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