Originally posted by Jan Hus
D'accordissimo nel giudizio sugli Smiths. Quel che li rendeva particolari era la simbiosi tra Marr (che suonava la chitarra in un modo molto particolare, giudizio non da intenditore) e Morrissey.
A me piaceva di più Marr; Morrissey lo trovavo un po' posticcio, anche come personaggio.
Quanto alle canzoni...gli Smiths non erano uno dei miei gruppi preferiti. Mi feci un'antologia personale delle canzoni che preferivo, che comprendeva i seguenti pezzi (li cito in ordine sparso):
- Back to the Old House
- You've Got Everything Now *
- This Charming Man
- Suffer Little Children
- Hand in Glove *
- What Difference Does it Make?
- How Soon is Now? *
- The Headmaster's Ritual
- There is a Light That Never Goes Out *
- That Joke isn't Funny Anymore *
- Asleep *
- Shoplifters of the World Unite
- Panic
- Bigmouth Strikes Again *
- William, It Was Really Nothing
- The Queen Is Dead
In effetti hai ragione: alcune canzoni avevano un senso dell'umorismo che non sempre coglievo (come "William, it Was Really Nothing").
Alcune della lista (quelle con l'asterisco) mi piacevano moltissimo (e non registrai "Reel Around the Fountain" e "I Started Something I Couldn't Finish", che all'epoca non era ancora uscita). Ma ce n'erano molte che mi davano sui nervi o milasciavano del tutto indifferente: "Ask", "Girlfriend in a Coma", "Shakespeare's Sister", "Heaven Knows I'm Miserable Now", "The Boy with the Thorn in His Side").
In generale, soprattutto in retrospettiva, trovo insopportabile il tono lamentoso di molte delle loro canzoni.
Morrissey giocava a fare il disperato, e su queste reputazioni ci ha fatto su dei bei soldi.