Era un gran giornalista, spesso mi piaceva guardare Iceberg.
Mi spiace molto, come giornalista meritava altri palcoscenici che Telelombardia e le varie emittenti locali.


Era un gran giornalista, spesso mi piaceva guardare Iceberg.
Mi spiace molto, come giornalista meritava altri palcoscenici che Telelombardia e le varie emittenti locali.


era un ottimo giornalista...corretto, arguto, intelligente...non noioso...ricordo in particolare una trasmissione prima delle ultime politiche che mando' in bestia quellidi AN perche' si trattava di "liste di proscrizione" ma lo ricordo anche in alcune trasmissioni a suo tempo condotte da Funari in cui era spesso ospite, in qualita' di giornalista, insieme ad altri ottimi giornalisti come Gabriele Paci.
Antonio


Questo è il ricordo di un suo collega che ho trovato sul Barbiere della Sera.
27.03.2002
<font size=4><b>ARRIVEDERCI, DIRETUR</font>
di Shampoo
E' morto Daniele Vimercati. Una schiena dritta, e non è retorica </b>
La notizia è di quelle che colpisce, dritto al cuore. "E' morto Daniele Vimercati, direttore di Telelombardia, stroncato da una leucemia fulminante. Aveva diretto l'Indipendente".
Poche righe che non avremmo mai voluto leggere. Nell'ambiente si sapeva che Vim (come veniva affettuosamente chiamato dagli amici) non stava bene.
Anzi, stava proprio messo male. Chi scrive l'aveva incontrato al Circolo della Stampa, verso la fine di febbraio. "Ueh, Diretur...".
Una stretta di mano, qualche battuta ironica sul ministro Gasparri e la promessa di rivedersi, magari al solito ristorante del lunedì sera, quello dove si ritrovavano gli ospiti del dopo-Iceberg.
Già, Iceberg, la sua trasmissione divenuta il contraltare (e non è affatto ironico) del Porta a Porta del Tg1, dove sfilavano ministri e amministratori mai soubrette.
E gli ascolti lo premiavano. Così come l'aveva 'premiato' l'Umberto Bossi che conobbe quando per il Giornale di Indro Montanelli seguiva i lavori del consiglio regionale della Lombardia.
E il 'premio' non erano promesse di seggiole nei posti che contano ma interviste. Quelle lunghe interviste con il Senatur - davanti a pizza e coca-cola - nei ristoranti di Varese: sono nati su quei tavoli i libri dedicati al fenomeno Lega, volumi indispensabili per capire le crociate dei Lumbard.
Ma Daniele Vimercati non è mai stato - nonostante qualcuno abbia pensato e scritto il contrario - un uomo della Lega.
Nel 1994, quando Bossi invelenito per le cronache di una conferenza stampa compilò la sua 'prima' lista di proscrizione ordinando ai leghisti di non parlare più con undici giornalisti (Ballardin, Bianchessi, Coppari, Meli, Andreoli, Biondi, Panara, Lombardo Pijola, Augias figlia, Bartoli e De Marchis), lui, il Vim, scrisse articoli in difesa dei colleghi e ribaltò le accuse del Senatur.
Una schiena dritta - e non è retorica - anche quando diresse il Borghese, dove trovavano asilo le firme scomode della destra. Questo era Vim, il Diretur.
Verissimo, ma per arrivare agli "altri palcoscenici" avrebbe dovuto probabilmente "piegare la schiena".Originally posted by Gianmario
Era un gran giornalista, spesso mi piaceva guardare Iceberg.
Mi spiace molto, come giornalista meritava altri palcoscenici che Telelombardia e le varie emittenti locali.
Ho visto Bossi, Larussa ed altri ad Iceberg, nessuno si permetteva sparate propagandistiche o bugie e insulti contro gli avversari.


Ho appreso ieri la notizia... caro Daniele... l'unico direttore di giornale ke, sull'indipendente, mi pubblicava le lettere ke gli scrivevo !
soncero cordoglio x la dipartita di Vimercati alla sua famiglia
mandi Daneel
Abrezio


Anche qui manifesto il mio profondo dolore per la prematura morte di Daniele.
Un grande giornalista, un grande uomo, onesto e sincero.
Una rarità.
Condoglianze alla famiglia, attendo di sapere con certezza (si vocifera lunedì) quando sarà fatto il funerale che si svolgerà sicuramente nel suo caro paesino bergamasco.
Addio Vim.
"L'essere umano ha una missione, il difficile sta nel capire quale sia..."