Hai ragione.
Non mi tange nemmeno a me infatti sapere cosa fanno o dicono gli EX repubblicani usciti dal Partito.


Hai ragione.
Non mi tange nemmeno a me infatti sapere cosa fanno o dicono gli EX repubblicani usciti dal Partito.
omar proietti


POMPEI
SUSY MALAFRONTE
POMPEI - Una campagna elettorale senza big in appoggio. I cinque candidati alla carica di primo cittadino del Comune sciolto per camorra, più che sulla passerella, puntano sul programma elettorale. Tutti, però, sperano sulla presenza di volti noti della politica nazionale al rush finale della competizione.
«Risanare le finanze delle casse del Comune», è il cavallo di battaglia di Salvatore Alfano, candidato a sindaco di Rifondazione Comunista, Dc, Democratici riformisti Pompei, Popolari per Pompei, Verdi e Federazione Democratica.
E poi, opere pubbliche, riassetto della rete viaria e del sistema fognario, costruzione di strutture sportive e scolastiche, decentramento degli uffici comunali nelle periferie.
Scuola, sport, anziani, ambiente e viabilità gli argomenti di punta di Claudio D'Alessio, candidato dei Ds, Margherita, Sdi, Democrazia Federalista Campania, Udc, Rinnovamento e Udeur.
Pulizia del fiume Sarno, sviluppo delle strutture alberghiere, ridisegnazione del territorio, compatibilmente con l'impatto ambientale, sezione distaccata del tribunale e facoltà universitaria è, invece, il programma elettorale di Forza Italia, An e Nuovo Psi, a sostegno di Arturo Sorrentino. Per la lista Di Pietro-Occhetto, rappresentata dal candidato sindaco Luisa Vitiello l'emergenza scuola è la priorità da affrontare. L'eclettico onorevole Vittorio Sgarbi, candidato del Pri Liberal Sgarbi, fino a oggi l'unica star del panorama politico nazionale ad aver stretto le mani ai pompeiani, ha scelto di candidarsi a sindaco di Pompei per aiutare la città nuova a integrarsi con quella antica. «Dovrà essere il Comune - ha detto l'onorevole - a gestire il patrimonio archeologico». Nei comizi e dibattiti pubblici della Margherita, dei Verdi, di Forza Italia, di Rifondazione Comunista, di An, dei Ds, del partito Di-Pietro-Occhetto, che in questi giorni affollano le piazze e le sale convegni della città, sono assenti i referenti politici nazionali.


LA PRESENTAZIONE DEI REPUBBLICANI EUROPEI
«Nella coalizione per semplificare»
Una lista che scommette molto sui giovani, impegnata a ottenere un risultato paragonabile a quello delle passate elezioni provinciali quando riuscì a conquistare un seggio a palazzo Sant’Agostino e un rappresentante nella giunta Andria. Quell’Alberto Esposito che ieri sedeva al tavolo della presidenza insieme ai dirigenti di partito Nicola Scarsi e Antonio Guariglia nella manifestazione indetta per la presentazione della lista dei Repubblicani Europei per le prossime elezioni provinciali. All’iniziativa è intervenuto anche il candidato alle elezioni europee Cangiamila che ha illustrato il senso dell’impegno dei repubblicani per la costruzione dell’unità politica dell’Europa. Scarsi ha invece affrontato il tema delle elezioni provinciali, a cominciare da una rivendicazione forte della scelta di costruire il centrosinistra rimanendo ancorati al quadro di riferimento dei partiti nazionali.
«Dobbiamo dare atto ai Ds di aver operato scelte che semplificano il quadro politico - ha detto Scarsi - Ma anche noi ci siamo battuti per ripetere nella nostra provincia lo schema di alleanza esistente sul piano nazionale».
All’iniziativa ha partecipato anche il candidato alla presidenza della Provincia. «Siamo stati in grado di operare una eccezionale sintesi - ha detto Angelo Villani - sia sul piano politico che programmatico. Pur partendo da una obiettiva diversità, siamo arrivati a un punto di convergenza. Questa capacità ci distingue dal centrodestra, che si presenta agli elettori diviso».
«Mentre gli altri parlano di ballottaggio come obiettivo da raggiungere - ha concluso il candidato presidente - noi possiamo porci l’obiettivo di vincere al primo turno».
f.m.


ANIELLO NATALE (PRI - LISTA SGARBI)
Le elezioni? Una partita a bridge
CASERTA - Scapolo, con tre lauree (scienze economiche aziendali, scienze politiche con indirizzo in diritto internazionale e strategia globale), il colonnello dell’esercito Aniello Natale si è candidato nella lista del Pri liberal-Sgarbi. E con un un unico fine: quello di vincere. Oltre tutto, Natale si vanta di essere l’unico candidato casertano-doc in campo per queste europee.
Ma da militare, quali sono stati i motivi che l’hanno indotta a scegliere la politica?
«Mi sono candidato perchè credo che i problemi sia della nostra provincia che quelli dell’intero Mezzogiorno, possano essere risolti in sede europea. Infatti, i cittadini non sanno quale bacino di opportunità ha in serbo la Comunità Europea. E quindi far conoscere le metodologie di approccio ai fondi europei. Per i cittadini potranno essere di grande ausilio. Il mio partito, il Pri, ha in sé una grande coerenza essendo il partito più antico e l’unico rimasto in piedi dal 1995. Ha 109 anni di storia.»
Si è proposto lei o è stato contatato per la candidatura?
«Sono stato contattato direttamente dal presidente nazionale del Pri Giorgio La Malfa che conosco da tempo».
Come è andata finora la sua campagna elettorale, ha avuto molti incontri con gli elettori?
«Ho avuto moltissimi incontri soprattutto nella provincia di Caserta. Ma sono stato anche in altre regioni come l’Abruzzo, la Puglia e la Basilicata».
Lei è nuovo a questo tipo di approccio. Cosa ha ricavato dall’incontro con la gente?
«Ho conosciuto tantissime persone che mi hanno attentamente ascoltato e sono sicuro che più di qualche frutto lo coglierò. Ma ciò che mi ha particolarmente appagato è l’arricchimento umano che ne è scaturito».
Qualche aneddoto curioso?
«In verità sono in tanti a chiedermi perchè mi sia candidato in contrapposizione ad un parterre così ricco di vip, quali Zinzi e Ventre: ma questi restano amici».
Realmente cosa si attende dalle urne?
«Sono stato presidente del circolo bridge club Caserta, per cui sono abituato alle grandi sfide. Sono sicuro di vincere».
Ma se non sarà eletto, il suo partito le riserverà qualche attenzione particolare?
«Non vado per il sottobanco politico. La mia sarà un’attività continua rivolta soprattutto alle problematiche dell’ambiente così degradato. E soprattutto anche per rispondere agli scopi che si prefigge Astrambiente, una delle poche associazioni riconosciute dal ministero dell’ambiente e per la difesa del territorio, di cui sono coordinatore».
g. d. s.


Nelle ultime elezioni provinciali, "I Relubblicani" napoletani, nel centro-sinistra, guidati da Giuseppe Ossorio, hanno raccolto oltre 30.000 voti (2,1%) conservando il seggio in Consiglio provinciale. A Cicciano, tradizionale roccaforte repubblicana, è stato addirittura raggiunto il 28%. Spero che faccia piacere a tutti i veri repubblicani e che sia di esempio per tutte le province e i comuni d'Italia...
Giovanni Alfano - Cicciano - NA
giovanni alfano


jhonalpha i voti napoletani sono serviti solo a rafforzare il potere della realta' locale (con Ossorio in testa) ... e nel contempo hanno contribuito a disgregare la forza Repubblicana Nazionale che, nelle elezioni or ora concluse, ha raccolto oltre 270.000 voti (duecentosettantamila) ... questi Repubblicani, secondo te, sono figli di nessuno ? ... certamente non sono parenti di Ossorio.
Tu vorresti far passare il concetto che la linea politica da seguire sia quella di distruggere il P.R.I. ? quello cui ha contribuito anche Ossorio da due anni a questa parte ? Certo, potete essere fieri di aver mantenuto un Consigliere Provinciale ...e di aver perso un Deputato a Strasburgo !
Questo e' il classico esempio di chi si taglia i cogliomberi per far dispetto alla moglie !
http://www.nuvolarossa.org/modules/news/


Caro "nuvola rossa", (ma cosa ti trattiene a presentarti?) è vero l'esatto contrario: l'obiettivo è far vivere i repubblicani ed il repubblicanesimo. Ma per fare questo non è sufficiente fare richiamo ai valori del PRI prescindendo dalle collocazioni e dalle alleanze (a proposito... quali sono le vere cause che hanno condotto il PRI verso l'alleanza con Berlusconi, Bossi, Fini e, ultimamente, anche Sgarbi?). A Napoli, ti assicuro, non è assolutamente il potere (che spesso non c'è!) ad animare chi, imperterrito e con orgoglio, non ne vuole sapere di spegnere la luce repubblicana. E, se hai argomentazioni, cerca di farmi capire cosa è Il PRI a destra se non un'anomalia antistorica e ... priva di qualsiasi sottofondo ideologico?
Giovanni Alfano - Cicciano - NA
giovanni alfano


jhonalpha ... il P.R.I. non e' di destra e neppure e' a destra .. il PRI e' un partito storicamente democratico e di sinistra ... progressista non-marxista .... che ha governato 50 anni con la Democrazia Cristiana ed oggi alleato con forze di centro e di destra ... visto che le altre forze che si definiscono di centro-sinistra sono inaffidabili per la guida e la conduzione del Paese ... basterebbe solo guardare la posizione assunta sul problema dell'Iraq e sul fatto che certa sinistra (leggi Ds) pensavano solo a distruggerci invece che mettersi al tavolo con noi per buttare giu' programmi per il Governo del Paese ... programmi che ancora oggi non escono dalla penna di nessuno di questi pseudo-riformisti.
Certo che se fossimo in Inghilterra, con una vera sinistra riformista come quella di Blair, saremmo alleati con questa sinistra ... ma con quella italiana, demagoga e populista .... proprio non ci va di spartire l'ignominia di fare comunella con questi girotondisti nullafacenti.
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Perchè a destra è tanto diverso?
giovanni alfano
giovanni alfano


Si: sono pure birichini.Originally posted by jhonalpha
Perchè a destra è tanto diverso?
giovanni alfano