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Discussione: Mazziniani nel VENETO

  1. #41
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    Predefinito dalla TRIBUNA 19 giugno 2003


    EVENTI A MANSUE'

    Un convegno e un concorso
    ricordano Francesco Dall'Ongaro

    Giacinto Belilacqua

    MANSUE' (Treviso) - Proseguono le manifestazioni che il Comune di Mansuè ha dedicato alla memoria del suo illustre concittadino Francesco Dall'Ongaro.
    Il prossimo appuntamento è in programma questa sera nelle scuole elementari del capoluogo. Alle 20.30 terrà una relazione il professor Luigi Urettini dell'associazione mazziniani d'Italia. Tema dell'incontro sarà «L'azione politica di Francesco Dall'Ongaro».
    Il convegno sarà preceduto dalla consegna del premio letterario Francesco Dall'Ongaro assegnato da un'apposita commissione fra gli studenti che hanno aderito al concorso lanciato dal Comune di Mansuè.
    Francesco Dall'Ongaro nacque a Mansuè nel 1808 e si dedicò ben presto all'attività politica, denotando ancora ventenne una spiccata sintonia con gli ideali byroniani e mazziniani.
    Marcato a vista dalla censura ecclesiastica e dalla polizia asburgica, diffuse il suo messaggio di impegno civile e fratellanza dei popoli oppressi dapprima dalle pagine del periodico triestino «La Favilla» di cui fu direttore dal 1838 al 1846.
    Espulso da Trieste nel 1847 per aver osato inneggiare alla lega doganale quale primo tassello dell'unità d'Italia, riparò a Venezia dove preparò l'avvento della repubblica lavorando nel locale circolo mazziniano.

    Durante il governo Manin diresse il battagliero quotidiano «Fatti e parole». Allontanato dalla città lagunare per i toni troppo accesi della sua polemica, venne eletto all'assemblea costituente a Roma. Il triumvirato, capeggiato da Giuseppe Mazzini, lo incaricò di sedare la rivolta nelle Marche e di convocare Giuseppe Garibaldi nella difesa della repubblica romana.
    Fuggito in esilio in Svizzera, quindi in Belgio e in Francia, Francesco Dall'Ongaro rientrò in Italia nel 1859 accompagnando l'unità dello Stivale con i popolari stornelli patriottici, ma abbandonando l'impegno diretto.

  2. #42

  3. #43
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    Predefinito tratto da IL GAZZETTINO Online 11 novembre 2003

    Parolini, impegno lungo una vita

    Anche Oscar Luigi Scalfaro e l'ambasciatore inglese Ivor Roberts sono intervenuti il 7 novembre, tramite uno scritto, alla commemorazione del medico Ermes Parolini. E Furio Colombo, la prof. Giuliana Limiti della Mazzini Society, il presidente dei medici di Venezia Pressato e altri sono stati onorati di esprimersi per il grande patriota. Il teatro Dario Fo era pieno per la presentazione del libro
    "Ermes Parolini, testimonianze di un'impegno durato una vita"
    Tanta commozione per ricordare, come dice Maria Maracani presidente del comitato Ermes Parolini, «un galantuomo franco negli atti e nelle parole. Un esempio per i giovani che lui aveva a cuore anche quando negli anni '70 vedeva perdere in loro i valori spirituali e crescere quelli materiali». Il successore di Parolini, Franco Fante, ha osservato che «questo comitato ha fatto qualcosa di meraviglioso per Camponogara. Lo ricordo come uomo semplice la cui casa era sempre aperta». La serata ha visto un alternarsi di brani del libro e di canzoni popolari cantate dal coro delle contrade di Prozzolo. Il coro rievocava le battaglie del Monte Ortigara e del Piave, il tessuto sociale dell'epoca delle guerre, quelle di Prolini, e i sentimenti delle madri alla partenza di figli. Mario Ferrari ha concluso la serata comunicando che, grazie all'artico apparso su "Il Gazzettino" il 2 novembre, la figlia del compagno di cella di Parolini, Cristina Conzo, si è potuta mettere in contatto con il comitato. «Siamo stati animati - dice Mario Ferrari - nello scrivere questo libro, dal desiderio di verità, senza cadere nell'errore di vedere la storia con occhi poco obiettivi».
    «Sono sempre stato repubblicano - diceva Parolini.- Io sono per le libertà che è stata data all'uomo dal Padre Eterno». L'evento è stato organizzato dal "Comitato Ermes Parolini" che è composto da Mario Ferrari, Gianfranco Secco, Gianni Bullado, Maria e Paolo Maracani, Federico Nardo e Silvano Zago per ricordare Parolini che fu anche responsabile del gruppo operativo comunale "Brigata Guido Negri", d'ispirazione cattolica, durante la resistenza.

    Emanuele Compagno

  4. #44
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    Predefinito tratto da IL GAZZETTINO Online 14 giugno 2003


    PADOVA - L'assemblea della sezione "Giuliana Ascoli Vitali Norsa" dell'Associazione Mazziniana Italiana ha rinnovato il consiglio direttivo: Gilberto Muraro, presidente onorario; Benito Lorigiola, presidente; Luisa Tramarollo, segretario-tesoriere; Claudio Maddalena, Alessandra Possamai, Giovanni Bettin, Francesco Sobberi e Giancarlo Ventura, consiglieri. Sono stati eletti probiviri: Silvio Cianfrone, Nemo Cuoghi e Wilfredo Pinton. Soci onorari Manuela Dviri Vitali Norsa e Giacomo Leopizzi.

  5. #45
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    Predefinito riceviamo dalla Sez. AMI "Giovane Europa" di Venezia



  6. #46

  7. #47
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    Predefinito

    belluno - La Sezione "Doveri dell'Uomo" di Belluno ha organizzato il 20 Maggio scorso una conferenza pubblica, tenuta dal dr. Francesco Scattolin dal titolo:
    "Il fascio e la tiara"

    Si è trattato di una rivisitazione storico-politica di un anno funesto per l'Italia, il 1929: l'anno del Plebiscito e dei Patti Lateranensi, sottoscritti dal cav. Benito Mussolini e dal card. Gasparri, nel reciproco interesse del Partito Fascista e del Vaticano. Su questo tema Scattolin ha di recente pubblicato un pregevole libro. Alla conferenza ha fatto seguito un vivace dibattito.


  8. #48

  9. #49
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    Predefinito tratto da IL PENSIERO MAZZINIANO

    Donne. Dal Risorgimento alla Convenzione Europea

    VENEZIA - : Pubblichiamo il testo del programma – invito redatto da Michele Seno, presidente della sezione AMI “Giovine Europa” di Venezia, per la presentazione del convegno sul tema "Donne. Dal Risorgimento alla Convenzione Europea" e il testo del messaggio di saluto inviato dalla prof.ssa Maria Pia Roggero, segretaria nazionale dell’AMI. All’incontro, organizzato in collaborazione con la “Società di Mutuo Soccorso fra Carpentieri e Calafati” e svoltosi nella suggestiva cornice dell’Arsenale di Venezia, hanno preso parte, tra gli altri: l’Ammiraglio Paolo Pagnottella, direttore dell’Istituto Superiore di Studi Militari Marittimi, il Comandante Alessandro Ronconi, direttore del Museo Storico Navale di Venezia, la prof.ssa Annita Garibaldi Jallet, Università di Bordeaux (“Le donne e la Patria repubblicana”) ; l’On. Luisa Caimani De Biasio (“Esperienza politica di una donna in politica”); dott.ssa Chiara De Poli (“Esperienza imprenditoriale femminile”); la prof. Sandra Secchi, Università di Padova, (“Da angelo del focolare ad educatore dell’umanità: la donna nella stampa femminile di ispirazione mazziniana”); la dott.ssa Irene Manzi (“I diritti della donna. L’evoluzione civile e politica dell’universo femminile dall’Unità d’Italia alla Costituente del 1946”); la dott.ssa Sonia Amarena (“Le donne nel mazzinianesimo”); la prof.ssa Annalisa Betti Lucia (“Esperienze nell’ambito del volontariato”); la prof.ssa Amelia Damiani Franchino (“Donne nella società contadina che cambia”); l’avv. Laura Furlanetto (“La donna e la famiglia in Italia e in Europa”); la dott.ssa Martina Maschietto (“Donne, Welfare, Associazionismo e sport”), il prof. Mino Rossi(“L’influenza nel pensiero europeo della figura di una donna mazziniana: Cristina Trivulzio Principessa di Belgioioso”). Moderatore, il dott. Luca Padoan.
    “Fra i temi più importanti che Giuseppe Mazzini sviluppò ci fu anche l'impegno per la dignità ed i diritti della donna.
    Nell' Italia del XIX° secolo, così diversa da quella attuale, sono state poste le basi del pensiero e dell'azione che hanno consentito alla donna "angelo del focolare" di diventare una cittadina con pari diritti e doveri dell'uomo.
    Si è trattato di un percorso lungo e per alcuni aspetti non ancora ultimato. Molto difficile e doloroso per coloro che hanno combattuto nell' affermazione del principio dell'uguaglianza.
    Per affrontare questi temi abbiamo allestito una mostra documentaria itinerante ed una conferenza dal titolo "Donne. Dal Risorgimento alla Convenzione Europea", nell'affascinante scenario del Padiglione delle navi al Museo Storico Navale di Venezia dal 24 maggio al 2 giugno 2003 - Festa della Repubblica.”
    Michele Seno

    Caro Presidente,
    l'amico Nicola Poggiolini mi ha informata del Convegno promosso dalla Sezione AMI di Venezia su: "Donne,dal Risorgimento alla Convenzione Europea".
    Mi congratulo vivamente con lei e con gli amici tutti per la scelta di un tema che, accostando in modo del tutto originale e insolito tre elementi di tanto rilevante interesse per il mazzinianesimo, così come è generalmente poco considerato finora, è invece veramente stimolante e attuale per il grande pubblico dei giorni nostri.
    Apprezzo molto anche l'accostamento dell'AMI ad una Società di M.S. storica come quella dei Carpentieri e Calafati, che rievoca le mazziniane battaglie sociali, tra cui non mancarono i riconoscimenti del Maestro per le donne, come pure la scelta di una sede antica e prestigiosa come il dantesco " arzanà de' viniziani".
    Se aggiungo che- come Nicola mi comunica- vi sarà esposta anche la Mostra "Donne ieri", che, con Federica Olivares e Paola Masella, io curai per l'AMI nel 1975, I° Anno internazionale della Donna- lei comprenderà il mio rammarico per non poter partecipare alla bella e importante iniziativa.
    Porgo a lei, agli oratori ed ai partecipanti tutti i più fervidi auguri per un ottimo, meritato, e per questo certamente immancabile successo.
    Salute e fratellanza.
    Maria Pia Roggero
    Segretaria Nazionale dell'AMI

  10. #50

 

 
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