EVENTI A MANSUE'
Un convegno e un concorso
ricordano Francesco Dall'Ongaro
Giacinto Belilacqua
MANSUE' (Treviso) - Proseguono le manifestazioni che il Comune di Mansuè ha dedicato alla memoria del suo illustre concittadino Francesco Dall'Ongaro.
Il prossimo appuntamento è in programma questa sera nelle scuole elementari del capoluogo. Alle 20.30 terrà una relazione il professor Luigi Urettini dell'associazione mazziniani d'Italia. Tema dell'incontro sarà «L'azione politica di Francesco Dall'Ongaro».
Il convegno sarà preceduto dalla consegna del premio letterario Francesco Dall'Ongaro assegnato da un'apposita commissione fra gli studenti che hanno aderito al concorso lanciato dal Comune di Mansuè.
Francesco Dall'Ongaro nacque a Mansuè nel 1808 e si dedicò ben presto all'attività politica, denotando ancora ventenne una spiccata sintonia con gli ideali byroniani e mazziniani.
Marcato a vista dalla censura ecclesiastica e dalla polizia asburgica, diffuse il suo messaggio di impegno civile e fratellanza dei popoli oppressi dapprima dalle pagine del periodico triestino «La Favilla» di cui fu direttore dal 1838 al 1846.
Espulso da Trieste nel 1847 per aver osato inneggiare alla lega doganale quale primo tassello dell'unità d'Italia, riparò a Venezia dove preparò l'avvento della repubblica lavorando nel locale circolo mazziniano.
Durante il governo Manin diresse il battagliero quotidiano «Fatti e parole». Allontanato dalla città lagunare per i toni troppo accesi della sua polemica, venne eletto all'assemblea costituente a Roma. Il triumvirato, capeggiato da Giuseppe Mazzini, lo incaricò di sedare la rivolta nelle Marche e di convocare Giuseppe Garibaldi nella difesa della repubblica romana.
Fuggito in esilio in Svizzera, quindi in Belgio e in Francia, Francesco Dall'Ongaro rientrò in Italia nel 1859 accompagnando l'unità dello Stivale con i popolari stornelli patriottici, ma abbandonando l'impegno diretto.




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