Un sinistro atipico non è un colpo inaspettato di un pugile, è piuttosto una condizione in cui barcolli come se Tyson te le avesse suonate.
Una condizione dove guardandoti intorno non vedi amici, ma soltanto conoscenti un po' antipatici o veri e propri nemici (il campo è quello della politica, la vita privata è ben più rosea).
Ti attanaglia la solitudine, lo sconforto gira sulla tua testa come un avvoltoio. Succede che quelli che dovrebbero essere dalla tua parte iniziano a guardarti in cagnesco, mentre gli avversari si sgomitano compiaciuti, come se tu fossi il loro miglior alleato.
Ma veniamo al punto.
Non sono aprioristicamente contrario a tutte le guerre (se non fossero intervenuti gli Yankees oggi il regime ci sarebbe davvero), ma mi oppongo a quelle veramente inutili e controproducenti. Non credo che Berlusconi sia mafioso, nè tantomeno che sia il seguace di Mussolini. Non credo che se un albanese mi punta un coltello alla gola e mi frega il portafoglio la colpa sia della nostra società. Non credo che sia giusto dare ad un albanese trentamila lire al giorno per starsene sdraiato al sole, quando mia zia prende seicentomila al mese. Non credo che si debba ricordare ciò che diceva Marx e poi pensare in funzione di esso, ma che i tempi sono cambiati e che oggi statalizzare tutti i mezzi di produzione sia impossibile almeno quanto una rivoluzione del proletariato. Credo che sull' art.18 si sia fatta molta confusione e che molta gente non sappia ancora di cosa si tratti. Credo che un palestinese che fa saltare in aria un pullman di bambini, sia un vigliacco schifoso e ingiustificabile, ma potrei riciclare la stessa definizione per Ariel Sharon. Non mi piace chiamare "compagnio" il mio interlocutore e quando mi salutano con il pugno alzato preferisco girarmi dall' altra parte. Non ho mai avuto una maglietta del "Che", ma ho letto un libro che parlava di lui e ho trovato fatti e misfatti. Credo che per essere di sinistra non sia necessario vestirsi da straccioni e fumarsi le canne, credo che di sinistra siano i pensieri, non il look e gli atteggiamenti.
Credo che disegnare una falce e un martello su di un muro non sia un comportamento da rivoluzionario, ma da vandalo un po' tarato. Credo che la verità non stia tutta a sinistra, ma credo che fra tante falsità, quelle di sinistra sono probabilmente le più vere e sicuramente le più suggestive.
Per quanto riguarda la base, il popoletto dei circoli (mio compreso) è ciò che più mi fa incazzare al mondo. Niente è più patetico dei comunisti di immagine, e io ne sono circondato.
Ah, dimenticavo. Al movimento guardo con diffidenza e Casarini mi ripugna: credo che sia un ignorantone becero, che per fare il carismatico ha bisogno degli abiti di scena. Così ce lo ritroviamo da Vespa con una felpaccia stinta e quando viene "sorpreso" con una lattina di Coca in mano, si vergogna neanche avesse avuto una molotov.
E nonostante tutto questo voto PRC: l' isolamento mi preoccupa, ma se per Ferrando è un patrimonio da custodire gelosamente, per Bertinotti è una condizione che va superata. E in Fausto ho grande fiducia.
Scusate lo sfogo, ma ne avevo bisogno.
Cordialmente.




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potrebbero sperare di essere loro il vero partito socialdemocratico del quale, secondo me, in Italia c'è un gran bisogno.
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