Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 16

Discussione: Caso atipico

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    12 Jun 2007
    Messaggi
    8
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Caso atipico

    Salve a tutti.

    Su il Corriere ho letto questo articolo (qui riportato integralmente) che vede protagonista della vicenda una "suora" un po' particolare.

    Un uomo omosessuale che a venti anni si opera, diventa donna, e successivamente viene toccato dalla fede, cerca di farsi suora.

    Esclusa dalla Chiesa cattolica la "donna" viene accolta dalla Chiesa della riconciliazione.

    La Chiesa ortodossa come si sarebbe comportata? Condividete la posizione della Chiesa cattolica, che l'ha esclusa?
    E se sì, perché?
    Grazie a chi vorrà rispondere.


    TORINO — Cristina ha 40 anni, l'abito lungo e nero, il velo che le incornicia il viso. Si sveglia all'alba per le Lodi e prega molto, fino a sera, alternando il raccoglimento con l'assistenza e il lavoro. È suora francescana, castità, obbedienza e povertà, ma ha dovuto cercarsi una chiesa che la accogliesse perché la sua, quella cattolica romana, le ha «chiuso le porte»: quando è nata, Cristina era maschio, Marco, ma a 20 anni ha cambiato sesso, per poi trovare la sua vocazione. Un caso unico, difficile da accettare per i vescovi fedeli al Papa.

    Ora è una religiosa della Riconciliazione, la piccola comunità monastica nata in Italia dalla chiesa vetero-cattolica, vicina a quella anglicana. È stata sua, ieri sera, la testimonianza più toccante alla veglia di preghiera torinese per le vittime di omofobia e transfobia. La serata avrebbe dovuto svolgersi nella chiesa cattolica di San Pietro a Cavoretto, ma ieri alle 18 è arrivato il contrordine: «Mi hanno comunicato che l'appuntamento era annullato — dice don Paolo Fini —. Avevo dato volentieri la chiesa, poi le stesse persone hanno preferito rinviare, non era più opportuno. Volevano che tutto avvenisse nella discrezione ma questa condizione è mancata». La veglia si è svolta nella chiesa vetero-cattolica. «Sono nata a Sezze e cresciuta dalle suore — dice Cristina — perché mamma e papà lavoravano. Fin da piccola mi sono sentita femmina. Il ricordo più brutto? Quando mi hanno sequestrato la Barbie. A 13 anni ho parlato a mia madre, mi ha accettato. Appena maggiorenne mi sono operata». Cristina si commuove di fronte alle immagini di San Francesco: «Il Cantico delle Creature è il primo testo che ho imparato, e non lo dimentico. Ma la mia vita da cattolica è diventata un inferno. Ho seguito un corso ad Assisi per le vocazioni, ho frequentato le Clarisse, poi mi hanno indirizzata al mio vescovo, a Latina. Saputa la verità ha detto parole terribili: "Sei nata uomo, non potrai né sposarti né prendere i voti". Sono scappata in Inghilterra, in un monastero anglicano. Oggi sono suora francescana e vetero-cattolica. Parlo con Dio, assisto, nel mio cuore resta il sogno di contemplare il Signore in monastero. La castità non mi pesa, la solitudine sì».
    Vera Schiavazzi
    05 aprile 2008


    Fonte:
    http://www.corriere.it/cronache/08_a...4f486ba6.shtml

  2. #2
    Brutto, sporco e cattivo
    Data Registrazione
    25 Mar 2002
    Località
    Nato a Catania - vivo a Firenze
    Messaggi
    619
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Per dire qualcosa si dovrebbe conoscere meglio la questione. Certo però che una evirazione non trasforma un uomo in donna.
    Mi limito a notare che Marco/Cristina parla di sé usando il femminile e contestando così la posizione della Chiesa Cattolica a riguardo di transessualità. Per questo non capisco perché si lamenti della mancata accettazione in un convento femminile cattolico.

    p. Daniele
    p. Daniele Marletta
    www.orthodoxia.it

  3. #3
    Moderatore
    Data Registrazione
    18 Apr 2010
    Località
    Pistoia fraz.San Felice
    Messaggi
    2,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Credo che in una situazione del genere la cosa, nella Chiesa Ortodossa, è rimessa alla prudente valutazione del Vescovo.
    Posso dire come mi sarei comportato io. La avrei mandata in un monastero assai lontano dai luoghi della sua vita precedente per fare il noviziato, senza dir nulla a quelle monache e acrei visto come i superiori valutavano i suoi comportamente. In base a questo avrei poi deciso, ma certo non le avrei permesso atti mediatici. Creano pericolo di scandalo per i fedeli.

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    12 Jun 2007
    Messaggi
    8
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Effettivamente il caso è delicato, e se è vero - come dice p. daniele - che il "ragazzo" non sembra essersi pentito, è altrettanto vero che ormai, dopo l'intervento (che non definirei propriamente "evirazione") che lo ha reso donna, i suoi organi genitali sono femminili.
    E credo sia stato questo a rendere difficile sia la sua collocazione in un convento femminile (perché non è donna), ed impossibile in uno maschile (perché lo è).
    Come dice il Vescovo Silvano, il cui pensiero mi trova pienamente d'accordo, la soluzione migliore sarebbe stata quella di analizzare il comportamento dell'aspirante monaca, senza precluderle la possibilità di riscattare la sua dignità di credente con una netta esclusione.
    Però questo articolo mi suona tanto di provocazione.
    E' mai possibile che un uomo divenuto donna grazie ad un intervento intenzionale, che abbia ricevuto il dono della fede subito dopo scelga di accettare la sua "nuova" e falsa condizione, e decida addirittura di farsi suora?
    Se fosse capitato a me, tanto per fare un esempio, la prima cosa che mi sarei sentito in dovere di fare sarebbe stata quella di rinnegare il mio cambio di sesso. E da questo punto avrei rimesso la questione della vocazione alla chiesa, accettandone qualsiasi decisione.
    La stranezza di questo avvenimento sembra un fine attacco dell'avversario.

  5. #5
    Moderatore
    Data Registrazione
    18 Apr 2010
    Località
    Pistoia fraz.San Felice
    Messaggi
    2,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il mio comportamento sarebbe motivato dal fatto che esistono davvero persone che hanno la psiche di un sesso albergante nel corpo di un altro sesso. Non so se l'intervento sia una soluzione, ma so che altre non ne sono state trovate e se avessi la prova che quella che è divenuta tale per tentare una disperata bsoluzione può vivere da buona monaca non glielo impedirei. Ovviamente nel nascondimento, come ogni vero monaco.

  6. #6
    Brutto, sporco e cattivo
    Data Registrazione
    25 Mar 2002
    Località
    Nato a Catania - vivo a Firenze
    Messaggi
    619
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da giovan_ni Visualizza Messaggio
    Effettivamente il caso è delicato, e se è vero - come dice p. daniele - che il "ragazzo" non sembra essersi pentito, è altrettanto vero che ormai, dopo l'intervento (che non definirei propriamente "evirazione") che lo ha reso donna, i suoi organi genitali sono femminili.
    Il ragazzo ha le ovaie? Ha l'utero? Ha il corpo clitorideo? Forse avrà qualcosa che somiglia ai genitali femminili, ma da qui a dire che è diventato una donna c'è un abisso!


    Però questo articolo mi suona tanto di provocazione.
    E' mai possibile che un uomo divenuto donna grazie ad un intervento intenzionale, che abbia ricevuto il dono della fede subito dopo scelga di accettare la sua "nuova" e falsa condizione, e decida addirittura di farsi suora?
    Se fosse capitato a me, tanto per fare un esempio, la prima cosa che mi sarei sentito in dovere di fare sarebbe stata quella di rinnegare il mio cambio di sesso. E da questo punto avrei rimesso la questione della vocazione alla chiesa, accettandone qualsiasi decisione.
    La stranezza di questo avvenimento sembra un fine attacco dell'avversario.
    Qui sono perfettamente d'accordo. Infatti Marco
    a) mostra di pensare di avere correttamente agito scegliendo di farsi operare (operazione che per me resta una forma particolarmente complessa di evirazione);
    b) mostra di non avere una chiara percezione della propria appartenenza ecclesiale (cambia Confessione religiosa per motivi non legati alla dogmatica cattolica);
    c) sceglie, anziché il silenzio che sarebbe più consono allo status monastico, l'exploit mediatico a una veglia di preghiera contro l'omofobia e la transfobia.

    In tutta la situazione ha mostrato un egocentrismo che è l'esatto opposto dell'austerità e dell'umiltà che contraddistinguono in genere le Clarisse...

    p. Daniele
    p. Daniele Marletta
    www.orthodoxia.it

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    12 Jun 2007
    Messaggi
    8
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il ragazzo ha le ovaie? Ha l'utero? Ha il corpo clitorideo? Forse avrà qualcosa che somiglia ai genitali femminili, ma da qui a dire che è diventato una donna c'è un abisso!
    Ovviamente non ha le ovaie, ed anch'io concordo sul fatto che quel che la chirurgia abbia potuto fare somigli molto ai genitali femminili, ma che di fatto, non lo sia.
    Però il mio discorso era diverso, ed è evidente che mi sono espresso male. Mi riferivo al fatto che, simile o meno che fosse a una vagina quello che ha, una "donna" così - anche se "artificiale", intendi - non potrebbe stare in un convento di monaci. Cristina è maschio, e siamo d'accordo tutti che un operazione chirurgica non potrà mai trasformare in una donna vera un uomo, ma il suo stato di fatto rende impossibile che si possa integrare in un convento o monastero di uomini. Perché non si può sapere come i monaci, o i preti cattolici reagirebbero.
    Naturalmente è altrettanto impossibile mandarla in un convento di suore. E questo non perché da uomo qual è per volontà di Dio, Cristina potrebbe nuocere le altre suore, ma per una questione di etica. Vista la posizione del cristianesimo sull'omosessualità (ad esclusione del protestantesimo storico, che addirittura ha deciso di benedire le coppie gay) Marco alias Cristina sarebbe stato il primo omosessuale ad entrare in un ordine religioso.
    E ciò avrebbe avuto il sapore di una beffa tutta ai danni del cristianesimo.

    Il mio comportamento sarebbe motivato dal fatto che esistono davvero persone che hanno la psiche di un sesso albergante nel corpo di un altro sesso. Non so se l'intervento sia una soluzione, ma so che altre non ne sono state trovate e se avessi la prova che quella che è divenuta tale per tentare una disperata bsoluzione può vivere da buona monaca non glielo impedirei. Ovviamente nel nascondimento, come ogni vero monaco.
    Molto bella la sua posizione, che, molto cristianemente - a differenza mia che vi vedo il male - accoglierebbe il transessuale contando sulla sincerità delle sue intenzioni.
    Ma non mi sento di condividere oltre, perché, se è vero che molti omosessuali si sentano veramente donne, è clamorosamente vero che sono nati uomini. E un uomo che volesse diventare suora dopo un tale atto snaturatorio, quale è quello dle cambio di sesso, per prima cosa dovrebbe - ripeto - pentirsi. Però il pentimento non covaliderebbe, a mio avviso, la "nuova" condizione di Cristina. Perché Gesù nei vangeli perdona sì i peccatori, ma raccomanda loro di non peccare più.
    E un uomo che si sentisse donna andrebbe contro la sua natura di uomo.

  8. #8
    Moderatore
    Data Registrazione
    18 Apr 2010
    Località
    Pistoia fraz.San Felice
    Messaggi
    2,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Mi sembra che si stia facendo un po' di confusione. Nessun omosessuale si sente donna, altrimenti non sarebbe omosessuale ma transessuale. Bisogna essere precisi nelle definizioni altrimenti si confonde. L'omosessuale è individualo perfettamente nella sua identità maschile o femminile, ma, a differenza dell'eterosessuale, è "attratto" da individui del suo stesso sesso sia affettivamente che sessualmente.
    Il Transessuale invece è, come dicevo, un soggetto che sente il corpo che ha come "non suo" perchè la sua psiche è totalmente del sesso opposto al corpo.
    Che fare? Le persone non se le cercano nè se le vogliono queeste situazioni se le trovano e basta. Certo viviamo nel mondo che è sotto le conseguenze del peccato dei protoparenti. Altrimenti saremmo nell'Eden.

    "E un uomo che si sentisse donna andrebbe contro la sua natura di uomo."
    sembra quasi che lo faccia di sua volontà!

    Qui il problema etico che si pone è solo quello cosiddetto "del male minore". In presenza di queste situazioni di sofferenza si cercano rimedi che non possono essere perfetti. Certo un transessuale uomo operato non è diventato una vera donna: non ha nè utero nè ovaia. Non può concepire nè partorire. Ma l'intervento adatta il suo corpo, in un qualche modo, a come si sente e quindi allevia, in molti casi, la situazione del soggetto.

    Tornando a quello che dicevo nel merito del problema, che è quello se un transessuale operato possa divenire monaco o monaca, ribadisco quello che farei io. Anzitutto lo sottrarrei da ogni riflettore mediatico contrario alla vita monastica e poi lo manderei in monastero lontano. E mi fermo per non ripetermi.

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    12 Jun 2007
    Messaggi
    8
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Tornando a quello che dicevo nel merito del problema, che è quello se un transessuale operato possa divenire monaco o monaca, ribadisco quello che farei io. Anzitutto lo sottrarrei da ogni riflettore mediatico contrario alla vita monastica e poi lo manderei in monastero lontano. E mi fermo per non ripetermi.
    Siamo in piena sintonia, e la domanda che avevo posto in merito alla questione è pienamente soddisfatta (ad esclusione di quella che domandava se si fosse o meno d'accordo con la decisione della chiesa cattolica - si è prudentemente risposto con un "io avrei così agito").
    Quel che è emerso successivamente nella conversazione ha dato lo spunto per motivare gli atteggiamenti che si sarebbero assunti nei confronti del transessuale; e per conseguenza sono nate delle lecite - spero - divergenze.
    Lei ha messo in luce l'aspetto più importante della vicenda, nei confronti della quale ritengo sia assolutamente azzardato giungere a conclusioni assolutiste.
    Ciò che andrebbe valutato, in una decisione così impegnativa, a parer mio prescinde il carattere generalizzante che avrebbe avuto la vicenda. Quello che lei definisce "male minore" ha una sfumatura etica che sembra contraddire la sua classificazione in definite tipoligie dell'omosessualità.
    Se l'omosessuale fosse solamente chi è attratto da persone del suo stesso sesso, pienamente identificato nella sua natura di uomo o di donna, non sarebbe per niente biasimevole. Né un "caso di sofferenza", come lei dice, ma semplicemente sarebbe un aspetto dell'uomo o della donna la cui liceità non andrebbe discussa; sarebbe, l'omosessuale, o un "tipo" d'uomo oppure un "tipo" di donna; una sorta di "malformato", avente una natura femminile (o maschile) in un corpo di uomo (o di donna) che andrebbe curato - nell'intento di "alleviare" la sua situazione - con un intervento chirurgico che, come lei stesso dice, non lo trasformerebbe in quel che sarebbe in realtà.
    Anch'io quindi, per quanto espresso, rilevo una qualche confusione.
    L'omossessuale non è solo chi si lascia attrarre da persone del suo stesso sesso e si accetta per come è nato, ma è anche quella persona che, pur accettando il suo corpo ed essendo attratto da persone del suo stesso sesso, possiede e manifesta - e delle volte è affatto preponderante questo aspetto - attitudini o comportamenti femminili se è uomo, attitudini o comportamenti maschili se invece è donna.
    Ma dette attitudini nascono da perversioni la cui causa è di difficilissima localizzazione, e detti comportamenti sono atti generati dalla volontà dell'uomo che rifiuta la sua sessualità.
    Per il religioso non può essere un aspetto che "le persone non si vanno a cercare"; ma è, sia una patologia che si manifesta con delle attitudini congenite, sia un volontario tentativo di pervertimento della volontà di Dio. Per questo la mia frase le ha suscitato il sospetto che l'uomo che si sentisse donna andrebbe volontariamente contro la sua natura di uomo. Per via delle parole che furono scritte nel Genesi e che entrambi riteniamo veridiche. Maschio e femmina li creò.
    Un religioso che credesse l'omosessualità un aspetto nella creazione non sarebbe un religioso ortodosso, ma un religioso che - conforme alla presa di posizione di qualche protestantesimo - persegue vacue idee personali.
    Ma qui il discorso si fa più ampio.

  10. #10
    Moderatore
    Data Registrazione
    18 Apr 2010
    Località
    Pistoia fraz.San Felice
    Messaggi
    2,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Dimentica mche ho detto che viviamo nel mondo segnato dal vulnus d'origine.
    Comunque dal momento che ho esercitato per anni la professione di psicoterapeuta credo di parlare con competenza e cognizione di causa quando dico che siamo di fronte a molta sofferenza.
    Per questo non vedo bene le monache che si lascino riprendere dai media, transessuali o no: questo mi crea più perplessità del resto.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Sondaggio atipico su M5S - 13184 casi
    Di trash nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 23-02-13, 21:51
  2. Deismo un po'atipico....
    Di King Z. nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 01-11-05, 13:21
  3. stasera atipico Cambridge (!) - Torino
    Di barnawa nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 12-07-04, 15:41
  4. Sinistro atipico.
    Di Moro nel forum Hdemia
    Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 06-04-02, 04:41
  5. Vn sabato atipico.
    Di Petronivs nel forum Termometro sportivo
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 16-03-02, 17:24

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito