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  1. #1
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    Predefinito Protocolli e antisemitismo

    Domanda: come interpretare il passaggio in neretto?
    Io ritengo che sia uno degli indizi conducenti alla conclusione che i "Savi di Sionne" non sono gli Ebrei.




    PROTOCOLLO IX


    Nell'applicare questi nostri principi dovete badare specialmente alle caratteristiche della nazione nella quale vi trovate e nella quale .dovete operare. Non dovete aspettarvi di applicare genericamente con successo i nostri principi, fino a che la nazione di cui si tratta non sarà stata rieducata secondo le nostre dottrine. Procedendo con cautela nell'applicazione dei nostri principi, vedrete, prima che siano passati dieci anni, cambiati i caratteri più ostinati, e noi così avremmo aggiunto un'altra nazione alle file di quelle che ci sono già sottomesse.
    Alle parole liberali della nostra divisa massonica: "libertà, uguaglianza e fratellanza", sostituiremo, non quelle del nostro vero motto, ma bensì delle parole esprimenti semplicemente un'idea, e diremo: "il diritto della libertà, il dovere dell'uguaglianza ed il concetto della fratellanza" e così prenderemo il toro per le corna. In realtà noi abbiamo già distrutto tutte le forze di governo fuorché la nostra, benché esistano ancora in teoria. Al momento attuale, se un Governo assume un atteggiamento a noi contrario si tratta di una pura formalità; esso agisce essendo noi pienamente informati del suo operato e col nostro consenso, accordato perché le dimostrazioni anti-semitiche ci sono utili per mantenere l'ordine fra i nostri fratelli minori. Non amplierò di più questo argomento, perché lo abbiamo già discusso molte altre volte.
    Il fatto sta ed è, che non incontriamo ostacoli di sorta. Il nostro Governo occupa una posizione così eccessivamente forte di fronte alla legge, che quasi possiamo, per designarlo, adoperare la potente parola: dittatura. Posso onestamente asserire che al momento attuale noi siamo legislatori; giudichiamo e castighiamo, giustiziamo e perdoniamo; siamo, per così dire, il comandante in capo di tutti gli eserciti e cavalchiamo alla loro testa.
    Governiamo con una forza potentissima, perché abbiamo nelle mani i frammenti di un partito che una volta fu forte ed è ora soggetto a noi. Abbiamo un'ambizione senza limiti, un'ingordigia divoratrice, un desiderio di vendetta spietato ed un odio intenso. Siamo la sorgente di un terrore che esercita la sua influenza a grande distanza. Abbiamo al nostro servizio individui di tutte le opinioni e di tutti i partiti: uomini che desiderano ristabilire le monarchie, socialisti, comunisti, e tutti coloro che aderiscono ad ogni genere di utopie. Tutti costoro sono aggiogati al nostro carro. Ciascuno di essi mina, a modo proprio, i residui del potere cercando di distruggere le leggi tuttora esistenti. Con questi procedimenti tutti i governi sono tormentati, urlano tranquillità e per amor di pace sono disposti a qualunque sacrificio. Ma noi negheremo ad essi tranquillità e pace finché non riconosceranno umilmente il nostro super-governo internazionale.
    Le plebi proclamano a gran voce la necessità di risolvere il problema sociale, mediante l'internazionale. I dissensi fra i partiti li danno nelle nostre mani, perché, per condurre un'opposizione è essenziale aver del denaro, e questo lo controlliamo noi.
    Temevamo che il potere esperimentato dei sovrani Gentili facesse alleanza con la potenza cieca della plebe; ma abbiamo preso tutte le misure preventive necessarie per evitare che ciò avvenisse. Fra queste due potenze abbiamo edificato una muraglia che consiste nel terrore che ambedue nutrono l'una verso l'altra. Di modo che il potere cieco della plebe è diventato il sostegno del nostro partito. Noi soli ne saremo i capi e lo guideremo verso l'adempimento del nostro scopo. Perché la mano del cieco non si liberi dalla nostra stretta, dobbiamo tenerci costantemente in contatto colle masse, se non di persona, per lo meno mediante i fedeli fratelli. Quando diventeremo una potenza riconosciuta, arringheremo la popolazione di persona, nelle piazze, e la istruiremo nella politica in quel modo e con quell'indirizzo che giudicheremo conveniente.
    Come potremo verificare ciò che sarà insegnato al popolo nelle scuole di campagna? In ogni caso le parole pronunciate dall'inviato governativo o dal sovrano stesso, saranno conosciute certamente dall'intera nazione, perché le diffonderà la voce stessa del popolo.
    Per non distruggere prematuramente le istituzioni dei Gentili, noi vi abbiamo posto sopra le nostre mani esperte impadronendoci delle molle motrici dei loro meccanismi. Questi erano, una volta, congegnati con severità e giustizia; ma noi abbiamo sostituito a tutto ciò amministrazioni liberali e disordinate.
    Abbiamo messo le nostre mani ovunque: nella giurisdizione, nelle elezioni, nell'amministrazione della stampa, nel promuovere la libertà individuale, e, cosa ancor più importante, nell'educazione, che costituisce il sostegno principale della libera esistenza.
    Abbiamo corbellato e corrotto la nuova generazione dei Gentili, insegnandole principii e teorie di cui conoscevamo la falsità assoluta, pur avendoli inculcati con assidua cura. Pur senza veramente alterare le leggi in vigore, ma soltanto deformandone il significato ed interpretandole in senso diverso da quello che avevano in mente coloro che le formularono, abbiamo ottenuto dei risultati estremamente utili. Si è potuto ciò ottenere principalmente per il fatto, che l'interpretazione nostra nascose il vero significato delle leggi, ed in seguito le rese talmente incomprensibili, che diventò impossibile per i Governi il dipanare un codice di leggi così confuso. Da ciò ebbe origine la teoria di non badare alla lettera della legge, ma di giudicare secondo la coscienza.
    Ci si contesta, che le nazioni possono insorgere contro di noi qualora i nostri piani siano scoperti prematuramente; ma noi, anticipando questo avvenimento, possiamo esser sicuri di mettere in azione una forza talmente formidabile da far rabbrividire anche gli uomini più coraggiosi.
    In quel tempo tutte le città avranno ferrovie metropolitane e passaggi sotterranei: da questi faremo saltare in aria tutte le città del mondo, insieme alle loro istituzioni e ai loro documenti

  2. #2
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    Penso si tratti dei famosi "superiori incogniti", una sorta di demoni in grado di colloquiare con gli alti iniziati giudeo-massonici.
    Bellarmino

  3. #3
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    Caro Bellarmino, mi fa piacere risentirla, e questa volta sono proprio daccordo con lei: e' proprio questo il punto.

    Chi sono questi "Savi di Sionne" che riescono a portare avanti una cospirazione che dura "da molti secoli" e che usano l'antisemitismo per "mantenere l'ordine fra i fratelli minori"?

    Chiediamoci seriamente, puo' un semplice gruppo umano adoperarsi nell'ombra per secoli, rinunciando a vantaggi immediati per se stessi e per la propria discendenza immediata, anzi sacrificando molti dei proprii, per ottenere uno scopo finale da essere realizzato MOLTI SECOLI DOPO?

    Se vogliamo vedere la radice del disordine, non occorre affinare la vista al punto da vedere oltre i "fratelli minori", e da scorgere i veri "Savi di Sionne"?

    Come mai, ci si deve chiedere, come mai gli ebrei ortodossi si riproducono in un circolo chiuso, come mai si vuole mantenere a tutti i costi la purezza di un determinato patrimonio genetico, di un particolare DNA?

    Forse che cio' favorisca il colloquio con i "superiori"?

    Ma se cio' e', questi ortodossi non svolgono forse la funzione di "medium"? Di veicoli? Di strumenti? Di ossessi? Di gusci? Di vittime?

    E inoltre, chi non portasse quel puro patrimonio genetico, benche' "ebreo", che cosa centrerebbe con tutta questa storia?

    Mi accorgo che i Protocolli valgono bene la pena di essere riletti, e commentati.

    Sarebbe opportuno aprire un thread specifico, che se ne pensa?

    Mi ha anche colpito il seguente passaggio finale del Protocollo IX:

    In quel tempo tutte le città avranno ferrovie metropolitane e passaggi sotterranei: da questi faremo saltare in aria tutte le città del mondo, insieme alle loro istituzioni e ai loro documenti










    Originally posted by Bellarmino
    Penso si tratti dei famosi "superiori incogniti", una sorta di demoni in grado di colloquiare con gli alti iniziati giudeo-massonici.
    Bellarmino

  4. #4
    Ad Majora
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    Penso che sarebbe molto interessante leggerli, questi famosi Protocolli. La ringrazio per l'offerta di postarli qui.

    In merito alla sua domanda, alla quale ha già risposto Bellarmino, non capisco che cosa si intenda con Ebrei: gli appartenenti al popolo oppure i fedeli della religione ebraica? C'è (anche) questa confusione infatti: un cattoilco tedesco che porti un "tipico" cognome ebraico, che cos'é, per quanto attiene a questo discorso? Un Gentile o un Ebreo?

    Altra domanda: il discorso fatto nei "Protocolli" (ho letto anche il suo altro thread) si collega in qualche modo agli "Illuminati"? La piramide in cui sono organizzati questi ultimi, potrebbe essere formata da coloro che hanno partecipato alle conferenze di cui si parla nella prefazione?

    Cordiali saluti

  5. #5
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    Caro F.B, il tema dei Protocolli e' fondamentale per comprendere la situazione moderna.

    Rispondo alla sua prima domanda, mentre per quanto riguarda la tematica degli "Illuminati" intendo affrontarla nel thread sui Protocolli che intendo mantenere in vita nel futuro. La prego di fornire eventuali ulteriori contributi in quell'altro thread.

    C'e' enorme e intenzionale confusione riguardo gli Ebrei. Con Semita si intendono generalmente gli appartenenti e discendenti delle genti nominate in
    Genesi 10 quali discendenti di Shem o Sem figlio di Noah o Noe'. Queste genti includono gli Arabi, gli Ebrei Antichi, gli Assiri e gli Aramai, tutti parlanti linguaggi imparentati.

    Tuttavia, gli ebrei moderni non sono necessariamente semiti. In generale, gli ebrei moderni hanno ben poco a che fare con gli Ebrei Antichi della Bibbia.

    E' un fatto storico che 95% degli ebrei moderni non sono semiti, ma sono di origini TURCHE. Si tratta qui dei discendenti dei Khazari (la battuta sporca e' d'obbligo).

    GLi ebrei moderni si possono classificare i due divisioni principali: I Sefardim o Sefardici o Sefarditi, e gli Ashkenazim o Aschenaziti.

    I Sefarditi sono i discendenti degli ebrei che dall'antichita' vivevano in Spagna, che in ebraico e' detta Sefarad. Essi furono espulsi alla fine del
    quindicesimo secolo. I Sefarditi sono una minoranza: negli anni '60 fu approssimato il loro numero a 500.000.

    D'altro canto gli Aschenaziti che sono i Khazari, si calcolo' allora che fossero circa 11 milioni.

    Ne segue che oggi quando si parla degli Ebrei, si intende per lo piu' i Khazari o Aschenaziti.

    Ora attenzione: I Khazari non provenivano dalla Giordania, da Caanan, ma dal Volga, dal Caucaso. Geneticamente parlando, sono imparentati cogli Unni e i
    Magiari invece che con Abramo, Isacco e Giacobbe.

    L'Encyclopaedia Judaica questo dice dei Khazari o Chazari:

    Chazari: una gente di origini turche la cui vita e storia sono intimamente connesse con gli inizi della storia degli Ebrei in Russia. Essi furono spinti dalle tribu' nomadiche della steppa e dal desiderio di bottino e vendetta. Nella seconda meta' del sesto secolo i Chazari si mossero ad ovest. Il regno dei Chazari fu stabilito nella Russia meridionale molto prima della fondazione della monarchia russa da parte dei Vangari (855 D.C.) A quel'epoca il regno dei Chazari
    raggiunse il pinnacolo della potenza e si trovava costantemente in guerra. Alla fine dell'ottavo secolo, il re dei Chazari e la sua corte, insieme con un gran numero del suo popolo, abbraccio' la fede giudaica.
    Verso il nono secolo la totalita' dei Chazari era convertita al Giudaismo.
    I Vangari Russi in seguito conquistarono dopo dura guerra, il territorio Chazaro, e molti membri della dinastia Chazara fuggirono in Spagna o in Ungheria.
    (Encyclopaedia Judaica, Vol IV).

    Ne segue che paradossalmente, il termine "antisemitismo" non si riferisce nel complesso propriamente agli ebrei moderni.

    La piu' famosa famigia Khazara oderna e' quella dei Rothschild, il cui nome deriva da Rot(e) Schild o scudo rosso, emblema appunto dei regali Khazari.
    La conclusione: i Rothschild, e il Sionismo, non hanno NIENTE A CHE FARE CON GLI EBREI ANTICHI DELLA GENESI 10.

    Ne segue anche che siccome gli ebrei moderni non sono imparentati con gli Ebrei Antichi, che gli ebrei moderni non hanno alcun diritto ideale nel rivendicare la terra della Palestina. Cioe' lo stato di Israele e' completamente illegale.

    In conclusione: l'Ebraismo non e' una razza, non e' un gruppo etnico, ma e' al massimo una religione, e spesso solo una ideologia., specificamente l'ideologia sionista. E i veri semiti in Medio Oriente sono oggi solo gli Arabi.




    Originally posted by F.B.
    Penso che sarebbe molto interessante leggerli, questi famosi Protocolli. La ringrazio per l'offerta di postarli qui.

    In merito alla sua domanda, alla quale ha già risposto Bellarmino, non capisco che cosa si intenda con Ebrei: gli appartenenti al popolo oppure i fedeli della religione ebraica? C'è (anche) questa confusione infatti: un cattoilco tedesco che porti un "tipico" cognome ebraico, che cos'é, per quanto attiene a questo discorso? Un Gentile o un Ebreo?

    Altra domanda: il discorso fatto nei "Protocolli" (ho letto anche il suo altro thread) si collega in qualche modo agli "Illuminati"? La piramide in cui sono organizzati questi ultimi, potrebbe essere formata da coloro che hanno partecipato alle conferenze di cui si parla nella prefazione?

    Cordiali saluti

 

 

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