...i tromboni della resistenza.
di P. But.
L’On. Dott. (non prof) Alberto Arbasino sta presidiando il XXII Salon du Livre di Parigi e dice a tutti quelli che per far ridere i francesi “si sono messi uno spadone nel culo”, che, tanto per cominciare, si finisce sempre lì (“Tanto, ce l’ha li gratis”). E tanto per cominciare in epoca di odore di soldi ogni lancio di merda sull’Italia viene bene. Dice poi cha da cinque secoli gli italiani vanno a fare i buffoni a Parigi, giusto per “immediato profitto: in termini di rendite, fatturati, pubblicità gratuita, sfruttamento dell’immagine del libri in uscita, copyright internazionali d’agenzia per gli interventi di conformisti nella provocazione”.
L’On. Dott. (non prof) Alberto Arbasino sta presidiando il XXII Salon du Livre di Parigi (dove è arrivato con i punti Millemiglia) e noi che ce ne siamo venuti a Chiasso per scrivere con più agio cosmopolita, di quest’uomo di mondo facciamo verbo, perché come li sta rovinando lui, nessuno.
Cosa penseranno mai, si chiede lui, “gli antropologi strutturali del College de France, magari discepoli di quel professor Levi-Strauss che studiava i costumi e le anomalie di certi popoli strani”, cosa penseranno mai di quest’Italia dove in caso di guadagno elettorale, se si vince”siamo un paese normale”, se si perde invece, “si dichiara (sempre gravemente in tv) che è cileno”?
Come li sta rovinando lui, nessuno, perché lui non è un baluba della destra - non è neppure berlusconiano per le royalties (pubblica con Adelphi), non fa girotondi perché adora la mosca cieca, scrive innanzitutto per Repubblica – lui è quello della casalinga di Voghera, quella stessa che poi s’impone come personaggio nel film di Nanni Moretti. E’ pur sempre quello che in “Paesaggi italiano con zombi” si concesse il massimo della bestemmia in Italia contro i candidati elettorali che si “dimostrano contentissimi di venire sbaciucchiati dai comici anche bruttissimi”.
Certe volte di A.A. si capisce bene quello che manda a dire, certe volte invece no, però adesso, dalla sua clandestinità e dal suo divertimento, sta mandando un chiaro messaggio devastante a tutti coloro che discorrono tanto “di pizza e piazza all’estero” e mai di cose serie.
Prima parte
saluti




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