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  1. #11
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    Originally posted by Mjollnir


    Che guarda caso coincide sempre con la stessa parte politica, la quale tenta di avere il monopolio politico-morale di queste nozioni. Troppo comodo.
    A cominciare da "The Economist", e giù giù fino ai vari El Paìs, Le Monde, W.P. e tutta la stampa dichiaratamente e storicamente NON di sinistra; reiterano già da PRIMA della "vittoria" (SUA!) l'inadeguatezza politica (ed anche sociale, aggiungo io) di questo losco figuro al quale AVETE salvato il culo per la seconda volta.

    Vi brucia far la figura dei fessi?
    Troppo comodo.

  2. #12
    Mjollnir
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    El Pais, Le Monde...giornali notoriamente fascisti !

  3. #13
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    Predefinito E uno........

    L'Economist: "I suoi interessi davanti a quelli del Paese" "Ridicolo che uno dei suoi legali presieda la commissione Giustizia"

    LONDRA — Nuovo, pesante attacco dell'Economist a Berlusconi per il suo conflitto di interessi e per il tentativo di migliorare con leggi ad hoc la propria posizione processuale. Sotto il titolo «Still giving Italy a bad name», il prestigioso settimanale inglese, che pure in politica è spesso più vicino al Polo che all'Ulivo, sostiene oggi che gli atteggiamenti del premier «danno una cattiva fama all'Italia». «Il suo governo — si afferma nell'editoriale — è indebolito dalla generale percezione che il primo ministro, l'uomo più ricco d'Italia, metta gli interessi personali davanti a quelli del paese».
    I capi di imputazione sono numerosi: innanzitutto la permanenza «di un conflitto di interessi onnipresente», che non è stato rimosso, e non lo sarà con la soluzione prospettata di un'authority «nominata da un comitato parlamentare guidato dai presidenti delle due Camere, entrambi uomini di Berlusconi: così come proposta, non morde». «Anche più imbarazzante — per l'Economist — è la recente legislazione che può favorire il salvataggio di Berlusconi dai suoi vari problemi legali». E qui si elencano la depenalizzazione del falso in bilancio, le rogatorie, l'ostilità al mandato di cattura europeo mentre «Berlusconi è sotto inchiesta in Spagna». In particolare l'Economist trova «straordinario, e sarebbe ridicolo in ogni altro paese dell'Unione Europea, che il presidente della commissione parlamentare sulla Giustizia sia uno degli avvocati che difendono il primo ministro in uno dei processi in cui è imputato» (l'avvocato è Pecorella, il processo è quello Sme).
    Per il settimanale «i difensori del primo ministro e dei suoi amici stanno usando ogni sorta di stratagemma per rallentare il processo per corruzione di giudici». La conclusione dell'editoriale (che bissa e conferma quello ormai celebre pubblicato prima delle elezioni e che dichiarava «Berlusconi non in grado di governare l'Italia») è una bruciante frustata al nostro orgoglio nazionale: «Forse il peggiore aspetto dell'intero imbroglio (in italiano nel testo, ndr.) non è che il primo ministro sembri incline a modellare la legge per proteggere se stesso, ma che così tanti italiani sembrino non curarsene. Non meraviglia che il loro paese non sia preso così sul serio come dovrebbe nei consessi dell'Europa».
    La guerra dell'Economist a Berlusconi (che l'ha trascinato in un tribunale italiano citandolo per danni) dunque continua. Oltre al commento, all'interno un lungo servizio ricostruisce il processo Sme e l'intervento del ministro Castelli, e afferma che Berlusconi «non è ancora al sicuro». Fino alla sentenza, prevista per l'estate, il premier italiano «dovrà ancora sudare».

  4. #14
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    Predefinito E due..........

    L'ECONOMIST Severa critica del settimanale inglese dopo il mandato Ue "Al Cavaliere manca la sensibilità europea"

    ROMA — Nel suo ultimo numero l'Economist fa il punto sui rapporti tra l'Italia e la Ue. La vicenda del mandato di cattura europeo è solo la punta dell'iceberg. Il titolo di un articolo di analisi è: «L'Italia si taglia fuori dall'Europa». E un passaggio descrive i sentimenti del premier italiano nei confronti dell'Unione: «Mister Berlusconi, con ogni probabilità, non ha una visione reale dell'Europa. I suoi istinti sono soprattutto tattici. Ammette di sapere poco della politica estera, confidando semplicemente di affascinare i suoi interlocutori così come fa con gli elettori italiani. Vuole essere amato oltralpe, ma allora perché ha rischiato sul mandato di cattura?». Secondo il settimanale inglese, al fondo ci potrebbero essere i problemi giudiziari del Cavaliere. Ma non solo. E per la prima volta l'Europa non sembra più una priorità italiana. «È diventata come un pallone da calcio. Berlusconi non è sicuro sul momento giusto per colpirlo. Ma per il momento sembra volerlo far rimbalzare soprattutto nei cortili romani». L'Economist parla di una ripresa di certi argomenti euroscettici tipicamente inglesi, delle polemiche della Lega nei confronti di «Forcolandia». In sostanza, ci «sono ben quattro diverse agende italiane per l'Europa e il più solido europeista è il ministro degli Esteri Renato Ruggiero per il quale l'integrazione è la migliore e l'unica scommessa italiana». Ma gli altri? Il periodico cita Bossi, Castelli e il ministro dell'Economia Tremonti che accusa l'Europa di voler diventare «una nuova chiesa». Ma può darsi che il superministro voglia soprattutto continuare a essere il ponte tra la Lega e Berlusconi preparandosi per il «top job». Cioè, prendere il posto di presidente del Consiglio. Ma anche lui avrà un problema: essere europeista o no?


    (Bisogna LEGGERLE, certe cose Cretinik; purchè le si RIESCA a capire, beninteso)

  5. #15
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    Scusate, ma se l'articolo diceva che"...«sono ben quattro diverse agende italiane per l'Europa e il più solido europeista è il ministro degli Esteri Renato Ruggiero per il quale l'integrazione è la migliore e l'unica scommessa italiana»..." deve essere di diversi mesi fa, dal momento che dal diversi mesi Ruggiero non è più ministro degli esteri.
    Quindi MrCazzata si conferma un pagliaccio che pubblica cose vecchie di mesi.
    Altra ipotesi potrebbe essere che la traduzione sia ( volutamente ) sbagliata e allora MrCazzata si conferma un mentitore.
    In una democrazia la partecipazione alla vita politica, al di là delle oggettive capacità, deve essere garantita a tutti. Rutelli è la garanzia che l'Italia è davvero una gran bella democrazia"
    The Times

  6. #16
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    Il problema è sempre lo stesso di MESI FA!
    E come quella volta, NON l'hai letto, l'articolo.


    Il farabutto è sempre li che fa i comodi suoi.

    Cretinik.

  7. #17
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    Predefinito Re: Il mondo ci guarda.....male!

    Originally posted by MrBojangles
    «In Italia non si potrà eternamente negare l’evidenza del conflitto d’interesse, imporre riforme impopolari senza un reale negoziato, sperare in un riconoscimento internazionale con ministri irresponsabili come Umberto Bossi».

    Dominique Douglas, Le Point, 28 marzo 2002
    No so chi sia Douglas e non so che testata sia Le Point, ma ognuno in Europa, come d'altra parte in Italia alla faccia del regime, è libero di scrivere quello che ritiene opportuno.
    E' evidente che è una opinione come un'altra e che, al pari dei giudizi positivi, va presa cone beneficio d'inventario.
    L'unica cosa che mi sento di contestare quindi sono le affermazioni nel merito che sono delle fesserie.

    In Italia non si nega l'evidenza del conflitto di interessi tanto è vero che se ne sta discutendo da anni, sono stati approntati diversi ddl e uno di questi è attualmente al vaglio del Parlamento. Lo si può contestare nei contenuti, ma l'affermazione di Douglas è fuorviante e menzognera in quanto qui non si nega un bel niente.

    In Italia non si impongono riforme impopolari visto che, fino a prova contraria le riforme vengono approvate dal Parlamento che è espressione della volontà popolare.
    Se il fazioso commentatore si riferisce all'art.18 è sufficiente ricordargli che le battaglie contro una riforma si combattono non solo con la piazza ma soprattutto con il dialogo nella sede deputata e cioè il Parlamento. L'opposizione in Parlamento ha modo di presentare le sue modifiche alle leggi proposte che vengono votate e approvate o respinte. E i numeri dicono, contrariamente a quanto propagandato dallo stesso csx, che gli emendamenti presentati dall'opposizione e approvati anche con i voti della maggioranza nei primi mesi di questa legislatura sono di gran lunga superiori a quelli dei primi mesi del governo Prodi.
    Se le riforme e le leggi non piacciono, come non piacevano al cdx la legge Turco-Napolitano, Bindi, Berlinguer, Federalismo, ecc., non si farà altro che cambiarle nel caso in cui l'attuale verrà punita nelle urne alle prossime elezioni.
    Se tutto questo a Douglas non piace a noi non ce ne può fregare di meno.

    Riguardo Bossi, e credo ci si riferisca alle posizioni in tema di Europa, è sufficiente ricordare che comunque Bossi ha aderito con il voto favorevole alla firma del trattato di Nizza. La medesima posizione, è bene ricordarlo, NON è stata tenuta invece da RC, Verdi e Ci che si sono espressi contrari. Le sparate congressuali di Bossi possono forse creare qualche problema all'interno della maggioranza, ma dal punto di vista internazionale contano i fatti e le firme sui trattati. Il resto è rumenta originata dal cervello (?) di Douglas.

  8. #18
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    Tutto bellissimo ed in linea con la mia idea di società democratica, quello che hai scritto.
    Ma; di che Paese stavi parlando??


  9. #19
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    Originally posted by MrBojangles
    Tutto bellissimo ed in linea con la mia idea di società democratica, quello che hai scritto.
    Ma; di che Paese stavi parlando??

    Dell'Italia....quella vera e non quella che dipingono Micromega, Repubblica e girotondini vari.
    Per gli schizofrenici ossessionati dal "demonio Berlusconi causa di tutti i mali del mondo" (poveri ciccini) esistono delle bellissime case di riposo.
    Forse un po' care, ma per lei che vive di rendita non dovrebbero presentare un problema.
    Alla fine del periodo di disintossicazione da Flores D'arcais forse riuscirà a vedere le cose come sono in realtà.

    P.S. Come suo costume comunque ha risposto a un ragionamento argomentato con una battuta nemmeno delle più felici. Tipico!
    Ragionare mai, vero?

  10. #20
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    L'Italia quella vera e' quella che ha come presidente del consiglio come berlusconi che avrebbe dovuto avvertire anzitutto come dovere morale la risoluzione del conflitto di interessi prima di "scendere in campo" e senza ricorrere a leggi truffa come quella Frattini...e' quella che vede difensori di imputati, eccellenti e non, legiferare in favore dei loro assistiti e ricoprire incarichi istituzionali senza alcun pudore, con l'intento peraltro di incidere sull'andamento di procedimenti in corso che lo vedono imputato...e' quella che propone "riforme" dello statuto dei lavoratori in senso tutt'altro che garantista ma secondo i desiderata della confindustria e che si guarda bene dall'affrontare il problema degli ammortizzatori sociali (si pretendono riforme a "costo zero").....e' L'Italia di un Bossi che afferma di usare la bandiera Italiana per pulirsi il culo e viene promosso Ministro..
    Antonio

 

 
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