Eutanasia e aborto come l'11 settembre
A dirlo è il Cardinale Francis Arinze, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, in un messaggio diretto ai buddisti, in occasione della celebrazione dedicata a Siddharta.
ROMA – La logica della morte, propria dell’aborto e dell’eutanasia, è uguale a quella dell’attacco terroristico dell’11 settembre. “Entrambe si fondano sul disprezzo per la vita umana”. A lanciare questo pesante monito è il Cardinale Francis Arinze, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, in un messaggio ai buddisti, in occasione della loro festa del Vesakh, celebrata in ricordo della nascita di Siddharta.
Il cardinale Arinze rilancia uno scottante interrogativo quando si domanda se è possibile “non mettere in relazione la cultura della morte, nella quale le vite umane più innocenti, indifese e gravemente ammalate sono minacciate dalla morte, e gli attacchi terroristici, come quelli dell'11 settembre, nei quali sono state colpite migliaia di persone innocenti”.
Secondo il Cardinale “il diritto alla vita è minacciato proprio dall'odierna tecnologia altamente avanzata che è giunta fino al punto di creare una cultura della morte, nella quale l'aborto, l'eutanasia, e gli esperimenti genetici sulla stessa vita umana hanno già ottenuto, o stanno per ottenere, il riconoscimento legale.”
“E' precisamente sul comune rispetto per gli esseri umani che noi cristiani e buddisti - è l'esortazione finale del porporato - dobbiamo costruire una cultura della vita, nella quale il diritto alla vita sia pienamente protetto dal concepimento fino alla morte naturale”.




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