SCIOPERO GENERALE/DE LUCIA (RADICALI): È UNA MANIFESTAZIONE ANNI TRENTA
SCIOPERO GENERALE/DE LUCIA (RADICALI): È UNA MANIFESTAZIONE ANNI TRENTA: GLI SCIOPERANTI NON HANNO POTUTO SCEGLIERE DI NON ESSERCI.
Dichiarazione di Michele De Lucia, membro di direzione di Radicali Italiani.
Alcuni aspetti di quanto in queste ore sta accadendo nelle città italiane, con lo sciopero generale, non possono non essere sottolineati:
1 – si tratta di uno sciopero convocato per mesi a reti unificate, e con i pullman pagati presumibilmente con il denaro proveniente dalle trattenute automatiche sulle buste paga, che grazie all’opera esattoriale svolta dagli Agnelli di turno assicurano al sindacato ogni anno miliardi di euro dei quali non viene in alcun modo reso il conto;
2 – non vi è stato un dibattito, uno solo, nel quale sia stato dato accesso alla battaglia dei radicali per la sostituzione dell’obbligo di reintegro con un adeguato risarcimento e per la contemporanea, essenziale, necessariamente contestuale riforma degli ammortizzatori sociali: per le tre sezioni del sindacato unico del regime italiano (in competizione tra loro per spartirsi la torta-pensionati) e per un giornalismo sempre più, letteralmente, di “ordine”, i cittadini italiani non devono essere informati del fatto che l’art. 18 oggi garantisce solo due cose: disoccupazione e lavoro nero. E non hanno potuto scegliere di non scioperare. Negli anni Trenta le cose andavano più o meno così.
Ai manifestanti va il nostro saluto più caro: sappiate che non desisteremo per un solo istante dalla ricerca del dialogo con voi, e dalla lotta per assicurarvi il diritto a conoscere per deliberare.
Roma, 16 aprile 2002.
Wolare (informato privilegiato)
<FONT COLOR="Purple"> Scusate! Avete visto qualche Radicale Italiano dibattere nei salotti "buoni" della TV ?
LA GENTE BEN INFORMATA NON PUO' ESSERE TRUFFATA</FONT c>
www.radicali.it





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