SCIOPERO: E' 'GUERRA' DI CIFRE, ADESIONE AL 60% PER IMPRENDITORI
NELLE PMI DI CONFINDUSTRIA E CONFARTIGIANATO SI TRATTA DEL 3%
Roma, 16 apr. - (Adnkronos) - Tra datori di lavoro e sindacati e' guerra di cifre. Dalle rilevazioni dei datori di lavoro emerge infatti che la media nazionale delle adesioni allo sciopero generale e' pari al 60% ; dai dati di Cgil, Cisl e Uil, ad astenersi dal lavoro e' stato ben il 90% dei lavoratori, come dire oltre 14 milioni di persone. A dimostrare che l'adesione e' stata inferiore alle loro stesse aspettative e alle quattro ore di sciopero generale del del '94, i datori di lavoro rendono noti alcuni dati: nelle Fs l'adesione e' stata pari al 62%, mentre a Torino si e' trattato del 42% con la Fiat al 48,7%, in calo rispetto allo sciopero del 1994. A Milano, rilevano, si e' trattato del 40,4%. Piu' alta l'adesione a Napoli dove si e' arrivati al 79,49%. Nella capitale ha incrociato le braccia il 59% dei lavoratori; a Pordenone l'80%; a Vicenza il 60%; a Brescia il 65%; a Pisa il 75%; a Firenze il 54,3%; a Parma il 68%; a Bari il 50%, al Como 57%; ad Ancona 70%; a Perugia il 60% con punte, nel settore metalmeccanico, dell'85%. Decisamente male nelle piccole imprese di Confindustria e Confartigianto dove, sempre secondo fonti datoriali, si e' registrato solo un bassissimo 5% di adesioni allo sciopero generale. Cifra che conferma la sintonia tra le piccole imprese e le posizioni di Confindustria.
(Ver/Rs/Adnkronos)


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