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Risultati da 31 a 40 di 42
  1. #31
    Qoelèt
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    Esattamente, a causa del peccato adamitico ognuno di noi sperimenta quella sorta di schizofrenia "pneumo-psico-fisica" che potrebbe tradursi così:
    a. nel fallimento totale o parziale della funzione della facoltà noetica;
    b. nella sua confusione con le funzioni del cervello e del corpo in genere;
    c. nel logico risultato di questo fallimento e confusione: la schiavitù all’ambiente.
    Solo il ripristino della nostra facoltà noetica e della memoria incessante di Dio comporta la normalizzazione di tutte le altre relazioni: quanta dolorosa differenza dalla concezione amarticentrica romana!

  2. #32
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    Allora, cara Nadda, chiudo con questo concetto, che forse esprime il mio pensiero meglio di qualunque altro:
    Dio è il Creatore, io sono una sua creatura e per essere Lui il Dio che mi ha creato e che ha mandato Suo Figlio per la mia e la nostra salvezza, lo amo. Siccome lo amo, desidero muovermi incontro a Lui per essere in Lui. Mosso da questo desiderio, uso l'intelletto per capire.
    Questo ho sempre inteso: l'intelletto è un mezzo, un mezzo fornito da Dio e quindi buono, e lo uso perchè amo. Non, invece: amo perchè uso l'intelletto.
    Un caro saluto.

  3. #33
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    Grazie Qoeleth e grazie tsarkoe per le belle puntualizzazioni che arricchiscono ed integrano il dialogo. Grazie Qoeleth per l'efficace sintesi e per il rilievo sulla differenza tra la concezione amartiocentrica, pessimistica della teologia occidentale così distante dal sentire ortodosso in cui il peccato non ha declinazioni moralistiche ma indica appunto il disordine ontologico, l'anomia e per cui la redenzione non consiste nel riparare la colpa ma piuttosto ripararsi, ritornare in Cristo e per le energie deificanti del Santo Spirito, all'integrità sofianica originaria, recuperare nella sinergia teandrica la deiformità mai cancellata e sempre orientante la possibile metanoia. Grazie tsarkoe per la testimonianza della profondità e semplicità di una fede che come diceva Cabasilas non consiste tanto in contorsionismi mentali ma nel ricordarsi ad ogni istante che Cristo è presente e mi ama, muovendo il mio eros alla ricerca ed unificando nella carità ogni mia facoltà. Un saluto

  4. #34
    Teologicus
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    Originally posted by Qoelèt
    Esattamente, a causa del peccato adamitico ognuno di noi sperimenta quella sorta di schizofrenia "pneumo-psico-fisica" che potrebbe tradursi così:
    a. nel fallimento totale o parziale della funzione della facoltà noetica;
    b. nella sua confusione con le funzioni del cervello e del corpo in genere;
    c. nel logico risultato di questo fallimento e confusione: la schiavitù all’ambiente.
    Solo il ripristino della nostra facoltà noetica e della memoria incessante di Dio comporta la normalizzazione di tutte le altre relazioni: quanta dolorosa differenza dalla concezione amarticentrica romana!
    Egregio Qoelet, ho seguito un pò in silenzo, un pò in disparte, questa discusssione che mi sa tanto di diatriba cristologica. Adesso sento il bisogno d'intervenire; non certo per difendere Ichthys che non ne ha di bisogno o per difendere in modo oltranzista la interessanti posizioni gnostiche tutt'altro che paradossali, ma purtroppo devo prendere atto delle tue posizioni oltranzistiche che sanno di un'intolleranza a dir poco fanatica e non certo per avallare una FEDE nel DIVINO di cui qualunque essere umano DOTATO D'INTELLETTO può senz'altro beneficiarne, ma solo perchè ti sei irrigidito in maniera, oserei dire morbosa e deleteria, per osannare la tua versione, pur sempre rispettabilissima, d'intendere il Cristianesimo. Mi duole dire certe cose e lungi da me polezzimare ma mi sembra giusto ed onesto farti notare come, per difendere a tutti i costi una posizione fideistica opinabile, tu ti sia volutamente chiuso in una "torre d'avorio" scartando in modo sistematico e spietato tutto ciò che si discosterebbe dalla vostra ortodossia e tacciando di eretico, fallito o peggio ancora schizofrenico chiunque abbia la volontà e la facoltà di farvi notare delle verità INCONTESTABILI ! Tacciare il pensiero gnostico come prodotto da una mente schizofrenica significa non capire o non voler capire NULLA della complessità dell'Universo in cui ESISTIAMO, bada bene ho detto ESISTIAMO e non VIVIAMO! Significa voler svilire a tutti i costi una libera, sana, obiettiva e realistica interpretazione dell'esistenza cosmica senza per questo voler negare l'unico VERO DIO. Significa tentare di farsi proteggere da un tabù divenuto dogma per accaparrarsi un diritto d'esclusione "a priori" di qualunque forma cristiana d'extraortodossia.
    Quando affermi che il cuore deve lasciare all'intelletto la facoltà di accogliere l'Onnipotente senza doversi porsi domande "inutili" evidentamente cadi in contradizione visto che tu (ed i tuoi corrilegionari che ti osannano a guisa di coro bulgaro) con altrettanta ragionata verve usi la cosidetta RAGIONE per sviscerare elucubrazioni teosofiche, che sanno di cerchiobottismo da sacrestia, al fine di osteggiare sapientemente tutto ciò che discosterebbe dalla vostra dottrina.
    Se non bisogna porsi domande sul perchè del male nel mondo, sul libero arbitrio e sulle innegabili contradizioni autoescludenti tra N.ed A.T., se è quasi vietato osare "voler chiedere", interrogarsi e CAPIRE il perchè delle cose terrene ed ultraterrene, mi spieghi perchè l'Onnipotente ci avrebbe dotato, attraverso secoli di evoluzione biologico-culturale, di una fervida mente cognitiva e creativa? Soltanto per osannarlo ed accettare passivamente tutto ciò che ci viene dato in pasto da profeti o presunti tali? Mi spieghi ove consiste il libero arbitrio in un poveraccio che muore in modo tragico ed accidentale senza alcuna colpa? Nessun DIO GIUSTO e MISERICORDIO può permettere un simile scempio! Evidentemente Il SOMMO CREATORE non molto si occupa delle cose terrene demandando ogni umano destino alla dimensione energetico-spirituale in un'esistenza cosmico-catartica. Se non si ammette in questo senso il sacrificio del CRISTO-COSMICO, io direi che si tratta di una lampante contradizione che soltanto quelli che usano arroganza e bigottismo condensato possono avallare. Nessuna spiegazione, nessun saccente sofisma fine a sè stesso e nessuna imposizione potranno mai convincermi che bisogna accettare "a scatola chiusa" tutto ciò che ci viene tramandato e/o adulterato per motivi politici (e di ragion politica la chiesa russa ne sa molto!). Il rispetto per le Sacre Scritture senz'altro, ma anche il sacrosanto DIRITTO di chiedere, studiare e scoprire! Diritto che NESSUNO può sognarsi o arrogarsi di contestare dall'alto di un pulpito inattaccabile per chissà quale intercessione divina! L'indagine fenomenologia panto-euristica la mettiano in soffitta? In fondo la spiegazione è molto semplice, tutto ciò che non viene capito o per mancanza d'umiltà e per temporanea limitazione di tecnologie viene liberatoriamente stipato nell'accomodante scaffale "E' un mistero"!

  5. #35
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    Caro Teologicus, permettimi di dubitare un po' dell'attenzione che dici di aver portato al dibattito. Un eccesso di emotività e di frettolosità ti ha forse impedito di cogliere diverse sfumature negli interventi. Ad es. Qoeleth non faceva riferimento agli gnostici, non più di quanto lo facesse a ciascuno di noi, nella sua descrizione di un procedere gnoseologico sbilanciato, oggettivante, disordinato ed incapace di quella visione olistica, unificata dell'uomo e delle sue relazioni fondanti con l'A/altro. La "discesa dell'intelletto nel cuore" fa riferimento ad un preciso insegnamento ascetico-mistico particolarmente vivo nell'Oriente cristiano, a quella pratica esicasta che liberata da esotismi ed esoterismi vari tenta la via di una riunificazione delle facoltà umane, liberate proprio da quella reciproca giustapposizione tra sensibilità, razionalismo ed affettività dalla quale originano tanto un sensualismo estetizzante e vuoto, quanto un razionalismo sterile e chiuso idolatricamente su se stesso e sulla propria autoreferenzialità - e dunque più fideistico della fede stessa sulla pretesa capacità di attingere un reale oggettivato, un "dato" isolato da ogni attenione fenomenologica, da ogni "darsi" - ed altresì una fede intesa come oscuro sentimento di numinoso o come fredda adesione ad enunciati astratti. Come affermava tempo fa un teologo forse la questione sul senso oggi non passa tanto, almeno in prima battuta, tra credenti o non credenti, quanto tra pensanti e non pensanti, tra coloro che accettano la sfida di un pensare non negligente che conduca alle soglie di quello stupore della ragione, squisitamente filosofico, che possa aprire alla possibilità di un possibile e differente darsi della verità in quel pensare- ringraziare che Heidegger considerava una modalità non appropriativa del filosofare. La stessa fede, nella sua declinazione di affidamento, di ascolto, esige e non nega l'assenso della ragione e della libertà al pro-porsi della Verità in una relazione che chiama il coinvolgimento di tutto l'uomo, anche a fronte di quelle tematiche come la sofferenza inutile che inquietano tanto lo gnostico quanto il credente, quest'ultimo reso dalla sua fede meno ingenuo del primo,perchè incapace di rassegnazione e di razionalizzazioni che sterilizzino, sistemino, esorcizzino tutta la paradossalità dell'eccesso di male. Dunque gli appunti di Qoeleth credo non vadano equivocati come apologia del fideismo e dell'irrazionalità di contro alla solarità della "libera" ed illuminata razionalità quanto come accenno ad una proposta di ritrovata unificazione dell'uomo in rapporto a Dio che eviti proprio l'unilateralità, l'opposizione tra fede, ragione, senso ed affetti e le conseguenti "teologie" originate da questa scissione. Concordo pienamente con te sulla necessità dell'indagine continua e della continua critica di ogni idolatria ed autoidolatria cui la fede, quale continuo, incessante confronto con un Dio "tutto intero partecipato e tutto intero impartecipabile", contribuisce e non ostacola. Non concordo invece con alcune tue espressioni dal tono offensivo e dalla debolezza argomentativa almeno pari a quella che tu rimproveri ai fratelli ma credo che esse siano strettamente legate. Insicurezza ed aggressività vanno insieme ma non fanno onore ad un ricercatore serio ed interessato quale ti presenti. Un caro saluto.

  6. #36
    Qoelèt
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    "Il Cristianesimo, fratelli cari, è una "imitazione della natura di Dio" come dice bene S. Gregorio di Nissa... Ma vedete, fratelli in Cristo, ancor prima di domandarsi che cosa sia il Cristianesimo, conviene rifarsi una mentalità cristiana. Finché non avrete rinunciato alle abitudini acquisite nelle Università e rinforzate dai condizionamenti del mondo profano, vero abominio della desolazione, e cioè dal criticismo permanente, dalla dialettica, dal dubbio fatto sistema, dall'angoscia filosofica che non ha altra uscita se non il suicidio, non potrete comprendere nulla dell'essenza del Cristianesimo, il quale occupa un livello sopra-razionale e si serve di un linguaggio analogico e simbolico. Voi siete degli studenti simpatici, ma come tali vittime della droga delle raziocinazioni, fatte di argomenti antitetici, di costruzioni intercambiabili, che portano solo alla negazione di Dio dapprima, poi a quella dell'uomo sua immagine. Ridiventate prima degli esseri atemporali, dei contemporanei del Logos; raggiungerete con il cuore ciò che l'ordine della ragione non vi farà mai raggiungere. Disfatevi dello spirito storicistico proprio delle genti dell'Occidente, atee o credenti, il quale tende a vedere solo degli "avvenimenti" ed è sensibile solo all'uomo Gesù, dimenticando il Cristo preeterno, negando miracoli e resurrezione. Da ciò sorge la tentazione delle vostre Chiese di occuparsi prima di storia, poi di politica, e quindi di secolarizzarsi senza quasi accorgersene....", così Padre Cirillo descrive il Cristianesimo nella bellissima Conversazione in un chiosco turco sul Monte Athos; egli ci mette in guardia dai pericoli di un dubbio sistematico che spesso assumiamo come forma mentis: il Cristianesimo è ALTRO,è altro dalle nostre speculazioni e conversazioni intellettuali,altro dal nostro piccolo o grande sapere ,proprio per la sua sovra-razionalità (NON IRRAZIONALITA'!)!Caro Teologicus,l'amico Nadda ti ha già spiegato il fraintendimento che si è creato sul mio post (la "schizofrenia pneumo-psico-corporale" non è certo prerogativa gnostica ma di ogni uomo in virtù della sua caduta);resta da dire che personalmente non posso approvare il tuo relativismo che dà al "relativo un carattere di assoluto e sradica l'assoluto stesso" ,mi pare quasi tu voglia creare una sorta di calderone cristiano impastato con una vaga "tradizione"che dovrebbe fungere da collante: tale intento non si discosta molto da quello del network new-age attuale…
    Rifiutando l'accusa alquanto gratuita di fideismo cieco e cerchiobottismo ammetto senza problemi che le mie parole spesso trasmettono radicalità e duro rigorismo ,questo,caro amico,non per trincerarmi in una torre d'avorio,ma perché non posso prescindere dal mio passato: prima che Dio mi desse la Grazia di convertire il mio cuore orgoglioso,ho vissuto una molteplicità di esperienze e inganni spirituali : neognosticismo,teosofia,induismo,buddismo, ho praticato vari "metodi di liberazione" in cerca di avventure esoterico-spirituali e ho conosciuto persone esperte in guarigione esoterica,divinazione,channeling spiritico e ufologico (e sono stato personalmente testimone dei loro "poteri"!)… la mia difesa appassionata dell'Ortodossia,la consapevolezza di quanto certi inganni spirituali possono essere pericolosi e il mio spirito spontaneamente pugnace (rafforzato da anni di tradizionalismo cattolico ) producono questa durezza espositiva!
    Intanto,caro amico,auguro una buona Pasqua a te,a tutti gli amici del Forum (in particolare a p.Silvano,al diacono Daniele,a tsarkoe e a Nadda)nella Gioia del Cristo risorto!
    Luca

  7. #37
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    Cari amici,
    scusatemi se mi intrometto ma vorrei esprimere il mio pensiero.
    Che il Dio del V. Testamento sia identico a quello del N. Testamento penso che sia da escludere totalmente. Che sia lo stesso invece apre problemi di difficile soluzione.
    Certo un Dio che distrugge Sodoma e Gomorra (il che può essere anche giusto) non può essere lo stesso Dio che manda a "morire" il proprio figlio per salvare l'umanità dai peccati. Questo è solo un esempio. Le parole del V.T. che si trovano nel Deuteronomio (7,1 - 7,26), parole di sterminio, di dominio, parole razziste, ecc., sono difficilmente compatibili con la predicazione del Cristo.
    Il Dio del N.T. è un Dio diverso: “Il suo attributo essenziale è la stabilità: ‘Egli non distruggerà nulla di ciò che ha fatto, e questo non passerà’. Tutto il contrario è il Dio del Vecchio Testamento, come lo descrivono i libri storici: egli cambia opinione, si pente di aver creato l’uomo, ordina il massacro degli abitanti della terra di Canaan, si lascia vedere da Mosè, mentre [San] Giovanni ha detto: ‘nessuno ha mai visto Dio’”.
    L’abbandono di influenze guidaiche da parte degli apostoli è già evidenziata da San Luca nel Vangelo quando scrive: “Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino si recarono alla tomba [di Cristo], portando con sé gli aromi che avevano preparato”. Così Otto Rahn commenta tale passo: “Il giorno consacrato a Dio non è già più quello del Sabbat, ma il giorno seguente, il primo giorno della settimana. Analogamente alle religioni solari orientali, esso diviene il giorno del Sole, il giorno del Signore. In quanto divinità solare Gesù Cristo doveva resuscitare col sorgere del sole”.
    “In questo si evidenzia l’opposizione fra i due, cioè dal fatto […] che l’uno prometta la terra, l’altro il Cielo. Il Dio malvaggio ha invitato gli Ebrei ad approfittare degli Egiziani e depredarli. Egli è colui che ha inventato questo comandamento di maledizione: ‘Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico’ […]. Il primo ha comandato la circoncisione, sotto pena di morte, l’altro la proibisce, attraverso i suoi apostoli, sotto pena di essere ripudiati dal Cristo. L’uno ha promesso ai Giudei attraverso i suoi legislatori il dominio su numerosi popoli, l’altro al contrario ha proibito ai suoi di dominare su chicchessia. L’uno ha autorizzato gli Ebrei all’usura, ma l’altro gliel’ha vietata. L’uno dichiara che i peccati sono rimessi attraverso l’offerta di sacrifici animali, l’altro assicura che è impossibile cancellare il peccato con il sangue di tori e caproni. Questo promette di appressarsi nascosto nell’oscurità della nube quello abita in una luce inaccessibile. Questo non vuole che lo si avvicini e punisce di morte colui che si avvicini all’Arca. Quello, invece, dice: ‘Avvicinati a Dio e lui si avvicinerà a te’. Il Dio dell’antica alleanza ha maledetto colui che sarà appeso al legno, e con ciò stesso ha gettato la sua maledizione sul Cristo”. E così continua Otto Rahn: “Gli eretici Albigesi invocavano volentieri il settimo capitolo della Lettera ai Romani, in cui [San] Paolo qualifica la legge mosaica come ‘motivo di morte e di peccato’. Lot ha commesso incesto con le sue figlie, Abramo ha mentito e commesso adulterio con la sua serva, Davide fu assassino e adultero, e gli altri di cui parla l’Antico Testamento non valevano di più, dicevano i Catari. La legge che Jahvè fa annunciare agli Ebrei da Mosè era di ispirazione satanica, e se conteneva qualcosa di buono, come ad esempio il settimo comandamento (non rubare), era per guadagnare al male qualche anima cotta a puntino”.
    Del resto anche Wolfram nella suo romanzo del Graal non ci parla mai di personaggi dell’Antico Testamento ma bensì di profeti pagani come annunciatori del Cristo.
    Infine, vogliamo parlare di Marcione e dei Manichei... non finiremo mai...
    Un abbraccio.

  8. #38
    Teologicus
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    Originally posted by Qoelèt
    "Il Cristianesimo, fratelli cari, è una "imitazione della natura di Dio" come dice bene S. Gregorio di Nissa... Ma vedete, fratelli in Cristo, ancor prima di domandarsi che cosa sia il Cristianesimo, conviene rifarsi una mentalità cristiana. Finché non avrete rinunciato alle abitudini acquisite nelle Università e rinforzate dai condizionamenti del mondo profano, vero abominio della desolazione, e cioè dal criticismo permanente, dalla dialettica, dal dubbio fatto sistema, dall'angoscia filosofica che non ha altra uscita se non il suicidio, non potrete comprendere nulla dell'essenza del Cristianesimo, il quale occupa un livello sopra-razionale e si serve di un linguaggio analogico e simbolico. Voi siete degli studenti simpatici, ma come tali vittime della droga delle raziocinazioni, fatte di argomenti antitetici, di costruzioni intercambiabili, che portano solo alla negazione di Dio dapprima, poi a quella dell'uomo sua immagine. Ridiventate prima degli esseri atemporali, dei contemporanei del Logos; raggiungerete con il cuore ciò che l'ordine della ragione non vi farà mai raggiungere. Disfatevi dello spirito storicistico proprio delle genti dell'Occidente, atee o credenti, il quale tende a vedere solo degli "avvenimenti" ed è sensibile solo all'uomo Gesù, dimenticando il Cristo preeterno, negando miracoli e resurrezione. Da ciò sorge la tentazione delle vostre Chiese di occuparsi prima di storia, poi di politica, e quindi di secolarizzarsi senza quasi accorgersene....", così Padre Cirillo descrive il Cristianesimo nella bellissima Conversazione in un chiosco turco sul Monte Athos; egli ci mette in guardia dai pericoli di un dubbio sistematico che spesso assumiamo come forma mentis: il Cristianesimo è ALTRO,è altro dalle nostre speculazioni e conversazioni intellettuali,altro dal nostro piccolo o grande sapere ,proprio per la sua sovra-razionalità (NON IRRAZIONALITA'!)!Caro Teologicus,l'amico Nadda ti ha già spiegato il fraintendimento che si è creato sul mio post (la "schizofrenia pneumo-psico-corporale" non è certo prerogativa gnostica ma di ogni uomo in virtù della sua caduta);resta da dire che personalmente non posso approvare il tuo relativismo che dà al "relativo un carattere di assoluto e sradica l'assoluto stesso" ,mi pare quasi tu voglia creare una sorta di calderone cristiano impastato con una vaga "tradizione"che dovrebbe fungere da collante: tale intento non si discosta molto da quello del network new-age attuale…
    Rifiutando l'accusa alquanto gratuita di fideismo cieco e cerchiobottismo ammetto senza problemi che le mie parole spesso trasmettono radicalità e duro rigorismo ,questo,caro amico,non per trincerarmi in una torre d'avorio,ma perché non posso prescindere dal mio passato: prima che Dio mi desse la Grazia di convertire il mio cuore orgoglioso,ho vissuto una molteplicità di esperienze e inganni spirituali : neognosticismo,teosofia,induismo,buddismo, ho praticato vari "metodi di liberazione" in cerca di avventure esoterico-spirituali e ho conosciuto persone esperte in guarigione esoterica,divinazione,channeling spiritico e ufologico (e sono stato personalmente testimone dei loro "poteri"!)… la mia difesa appassionata dell'Ortodossia,la consapevolezza di quanto certi inganni spirituali possono essere pericolosi e il mio spirito spontaneamente pugnace (rafforzato da anni di tradizionalismo cattolico ) producono questa durezza espositiva!
    Intanto,caro amico,auguro una buona Pasqua a te,a tutti gli amici del Forum (in particolare a p.Silvano,al diacono Daniele,a tsarkoe e a Nadda)nella Gioia del Cristo risorto!
    Luca
    Egregio fraterno amico Qoelet, il mio intendimento non era quello di usare un tono offensivo nei tuoi confronti come si è voluto cercare di far capire in questo spazio ma solo difendere con decisione e schiettezza determinate posizioni. Alle tua pura dialettica teosofica degna delle migliori università teologiche io posso senz'altro contrapporre altrettanta dialettica con immutata verve, altra squisita retorica e possiamo elucubrare all'infinito con ricercata sofistica, con rinomate e rifinite frasi. Fatto stà che entrambi crediamo nella stesso unico DIO (?), nell'unica vera FEDE, entrambi siamo avidi della VERITA' nelle sue moltiplici manifestazioni, entrambi discriminiamo le altre fallaci religioni o presunte tali pur riconoscendo le loro valenze storico-culturali.
    Non credere che io sia meno integralista ed intollerante di te, meno aspro e deciso nell'avallare ciò in cui credo e che non percepisca il pericolo di certe strane organizzazioni fideistiche, o presunte tali, di fine/inizio millennio che si arrogherebbero il diritto di sostituire o snaturare la nostra FEDE ! E' evidente che per raggiungere la medesima meta, noi percorriamo strade intellettuali un pò diverse non tanto nel contenuto quanto nell'aspetto esteriore. Non credo che ciò sia esecrabile ! Desidero farti notare che il mio presunto "calderone di religione cristiano-pantistica" da te evidenziato e temuto è soltanto una tua erronea interpretazione. Riconosco il PRIMATO ASSOLUTO di guida spirituale e storico-finalistica della CHIESA CRISTIANA, che riconosco come l'UNIONE necessaria ed inevitabile delle due grandi CHIESE sorelle (quella Cattolica Romana PRECONCILIARE e quella Tradizionale Ortodossa del Patriarcato di Costantinopoli ). Mi rendo conto dello status SuperRazionale dell'Essere Cristiano, cionondimeno la FEDE, a mio avviso, proprio perchè abbiamo una natura umana ,non può prescindere dall'uso corretto e benevolo della RAGIONE. L'intelletto di cui DIO stesso ci ha dotato non può essere mortificato con l'assolutismo interpretativo e mistificatorio. E' inevitabile che le meraviglie del CREATO vengano esaltate anche con la ricerca scientifica e la contemplazione fine a sè stesse. Lodare IDDIO è possibile , sia attraverso la devota e sincera preghiera contornata da canti sacri in un ambiente di atmosfere celestiali che attraverso il meraviglioso studio contemplativo dei Suoi universi visibili e non visibili. Come vedi stò omettendo la tecnologia e la necessità materiale anche se bisogna tenerne conto. In fondo è come un Cuore spirituale soddisfatto ed estasiato dall'Essenza Divina che "scende" dall'alto per congiungersi alla ragione e comporre una sintesi mirabile. Riconoscendo insostituibile il primato missionario del Cristianesimo, non si può non tener conto delle inevitabili correnti filosofico-spirituali che si sono succedute attraverso i secoli. Purchè non in contrasto con i santi dogmi del Cristo-DIO, tutto ciò che di positivo gli uomini onesti e di buona volontà di qualsivoglia Scienza pura e sincero Credo (tranne l'islam e consimili ) riescono a dare in più, non fa altro che arricchire la visione cristiana della vita.
    Ecco dunque che la tradizione cristiana di Fede e ricerca (Ora et Labora) si completa, senza snaturarsi nelle proprio essenza, e si assolutizza nel relativismo dell'eterno divenire cosmico.
    Non si tratta quindi di calderone indistinto e pantistico stile new-age che io condanno senz'altro con assoluta inflessibilità.
    Religione e Scienza (intesa come intelletto puro e scevro da ogni contaminazione egoistica) possono senz'altro camminare di pari passo, è come una slancio emozionale che arriva alla stessa meta percorrendo strade parallele che tra di loro non devono elidersi.

    Ti ringrazio per il tuo attestato di simpatia.
    Saluti cristiani
    Teologicus - Difensore della Fede

  9. #39
    ERETICO
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    Santo e Onnipotente è l'UNICO Dio Creatore, Padre del Maestro Nostro Gesù il Cristo e di tutti noi, rinati alla Grazia mediante la Fede e la Carità. Altro Dio non v'è che Lui, che si rivelò ai tempi antichi a Noè ed Enoch, e nella nuova era, dopo il Diluvio, ad Abrahamo, e per opera del Santo Spirito, sua Forza, ha parlato per mezzo dei Profeti d'Israele, e da ultimo ha mandato il suo Figliuolo Unigenito, Parola Sua Purissima fattasi carne. Così che noi abbiamo due Fonti della Divina Rivelazione, la Parola Scritta delle Sante Lettere e la Parola Incarnata che è il Cristo dell'UNICO Dio. Il di più essendo dottrina professata da uomini a cagione della cosiddetta filosofia per colpa della quale molti sono si sono perduti alla Verità e alla semplicità dell'Evangelo.
    Nato Uomo per opera della Forza Attiva del Padre, suo Santo Spirito, che ha agito nel seno di Maria Vergine generandolo senza seme in carne, sangue e anima umana, Gesù ha rivelato il Padre completendo e adempiendo la Legge e i Profeti, insegnando la Via che conduce alla Vita. Esaltato nella nascita, nel battesimo, nella morte di Croce, nella Risurrezione e nell'Ascesa alla destra del Padre, Gesù è Santificato e Deificato, primizia fra gli uomini figli dell'Uomo a vincere la morte e ad essere chiamato alla pienezza del Regno di Dio, Primo fra i suoi Misteri.
    Uomo reso Perfetto dalla Deificazione, il figliuol di Dio, l'Unico, è veramente purissima e perfettissima immagine e somiglianza del Padre Suo, Nuovo Adamo Perfetto, Principe della Luce proveniente dalla Luce, Pane dal Cielo, vero Uomo di vera Carne.
    Nessun altro Dio che il Dio di Abrahamo, d'Israele, di Mosè e dei Profeti. Nessun altro Dio che il Dio di Gesù il Cristo. Questa è la vera conoscenza che ci rivelano le Sante Lettere, e dalla quale ogni allontanamento e allontanamento dalla Verità, dalla Via, dalla Vita. Ma la Misericordia di Dio è Infinita e a tutti i giusti è possibile la salute per Grazia.



    __________________________________________

    Marcello Squarcialupi

    ------------------------- eretico ------------------------------
    Marcello Squarcialupi
    - eretico -

  10. #40
    Affus
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    Il problema piu grande è che hai un bel guazzabuglio in testa tanto da dire tutto quello che dovrebbe essere Dio e invece non è .
    Con quel guazzabuglio , non capirai ne il vechio ne il nuovo mai .




    Originally posted by Ichthys
    Il V. T. è un guazzabuglio di stranezze... si direbbe che sia stato ispirato da più esseri; a noi il compito di isolare quello cui faceva riferimento Cristo.

    Ma l'essere principale che occupa gran parte del V. T. è tutt'altro che buono, è piuttosto un dio incostante, crudele e mentitore.

    Proibisce di scolpire immagini (Esodo 20,4) e poi ordina di fare due Cherubini d'oro (Esodo 25,18).

    Uccide l'innocente insieme al colpevole: i bambini muoiono sotto il diluvio, a Sodoma e Gomorra (Genesi 6,9). Ordina a Saul di uccidere i piccoli Amaleciti, uccide quelli di Bet-Semes che si erano rallegrati di vedere la sua Arca (I libro dei Re, 6).

    Induce i figli di Israele a battersi contro i figli di Beniamino, e ne muoiono quarantamila (Giudici, 20).

    È proprio il "Re dell'Abisso il cui nome è Sterminatore" (Apocalisse 9,10-11), poiché a proposito degli Ebrei colpiti nel deserto San Paolo dice (I Lettera ai Corinzi 10,10): "non mormorate, come mormorano alcuni di essi, e caddero vittime dello Sterminatore".

    Mentitore e ingannatore, ha promesso ad Abramo la terra di Canaan (Genesi, 12), ma non ne ebbe mai nulla, "neanche un diritto di passaggio" (Atti 7,5).

    E poi senti questa: Mosè gli domanda di vedere la sua Gloria: "il Signore risponde: ti mostrerò tutto quanto vi è di buono", e, un po' più avanti conclude: "vedrai il mio posteriore" (Esodo 33,18). Ecco dunque un dio mentitore, che promette tutto quanto vi è di buono e poi gli mostra le spalle se non "qualcos'altro"!

 

 
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