Credo che la cosa piu' grave, al di la' di tutto, sia la mancanza di una seria inchiesta su quei fatti.
Da spazioforum.net:
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Vorrei postare link, articoli, interviste che pongono dubbi sull'11 settembre, soprattutto, perchè si profilano altre guerre e, quindi, è meglio diffidare di ciò che si sta delinenado all'orizzonte
1)BUSH
11 settembre, ombre Usa
Deputata democratica mette in dubbio le verità della Casa bianca. Video di al Qaeda «rivendica» le Torri
MANLIO DINUCCI
Il fantasma virtuale di al Qaeda riappare sugli schermi della Middle East Broadcasting Corporation. La rete via satellite di Dubai ha trasmesso un filmato in cui un portavoce di bin Laden, Suleiman bu Gaith, afferma che la rete del miliardario saudita «ha colpito gli infedeli proprio davanti alla porta di casa». Il filmato, ha dichiarato la Mebc, è la cosa più vicina a una rivendicazione che sia mai stata trasmessa da al Qaeda, e potrebbe essere stato girato in dicembre. Ma altre ombre, più inquietanti, aleggiano su Washington. A suscitarle è un membro del Congresso degli Stati uniti, la democratica Cynthia McKinney, che ha messo pubblicamente in dubbio la versione ufficiale sull'11 settembre.
«Sappiamo che vi furono numerosi avvertimenti su ciò che sarebbe avvenuto l'11 settembre», ha dichiarato alla radio pubblica di Berkeley e poi scritto in un comunicato diffuso il 12 aprile. «Che cosa sapeva l'amministrazione Bush - chiede la McKinney - e quando ne venne a conoscenza? Chi altro sapeva? Perché, mentre si svolgono in modo approfondito pubbliche inchieste sui disastri ferroviari, aerei, e su quelli naturali, l'amministrazione rimane ferma nella sua opposizione a un'indagine sul più grosso attacco terroristico alla nostra nazione? Cosa ha da nascondere?» (The Atlanta Journal-Constitution, The Washington Post, 12 aprile).
Cynthia McKinney, la prima afro-americana della Georgia ad essere eletta al Congresso, fa parte del Comitato per la sicurezza nazionale e di quello per le relazioni internazionali. La Casa bianca non può ignorla e il portavoce Ari Fleischer l'accusa di volersi fare rèclame. I suoi dubbi non risultano però infondati, come dimostrano alcune inchieste giornalistiche.
Anzitutto: a che ora, l'11 settembre, il presidente Bush viene a conoscenza degli attacchi alle Torri gemelle? Secondo la versione ufficiale, alle 9:05, quando, durante l'incontro con gli alunni della scuola elementare Booker a Sarasota (Florida) il capo del suo staff gli sussurra qualcosa all'orecchio davanti alle telecamere. La corrispondente della Associated Press, Sonya Ross, riferisce però di essere stata informata attraverso il cellulare del primo attacco alle Torri gemelle alle 8:46, quando l'auto del presidente doveva ancora arrivare alla scuola. I servizi segreti, responsabili della sicurezza del presidente, hanno a quell'ora la certezza che è in corso un attacco terroristico e che sono stati dirottati altri tre aerei, uno dei quali potrebbe avere come obiettivo la scuola dove si sta recando Bush. Eppure non interrompono la visita alla scuola del presidente. Inspiegabile.
Il primo dirottamento avviene alle 7:45, ma passa un'ora prima che l'aereo colpisca il World Trade Center e un'ora e 20 minuti prima che lo colpisca il secondo aereo, nonostante che la Federal Aviation Authority sia alle 8:20 «pienamente consapevole di un'emergenza senza precedenti in corso nei cieli» (scrive il rapporto ufficiale) e abbia già messo in allarme il Pentagono. Il 26 ottobre 1999, quando un piccolo jet con il golfista Stewart non aveva risposto alla torre di controllo che lanciò l'allarme, l'aereo era stato raggiunto da un caccia F-16 a oltre 10mila metri di quota dopo 16 minuti.
Inspiegabile è soprattutto come un altro aereo, dopo aver sorvolato la Casa bianca, possa colpire l'11 settembre il Pentagono alle 9,37, oltre un'ora e un quarto dopo che lo stesso Pentagono è stato messo in allarme dalla Federal Aviation Authority. Perché nessun caccia viene fatto decollare immediatamente, alle 8:20, dalla base aerea di Andrews distante appena 10 miglia dal Pentagono e 12 dalla Casa bianca? Perché non viene fatto levare in volo nessun aereo radar Awacs, che avrebbe potuto individuare a 250 miglia di distanza l'aereo dirottato mentre si dirigeva su Washington? Perché due F-16 e un Awacs vengono fatti decollare dalla base aerea di Langley, distante 130 miglia da Washington, col risultato che, quando il Pentagono viene colpito, si trovano ancora a oltre 100 miglia? La risposta ufficiale è che nella base di Andrews - adibita alla difesa di Washington con 3 squadriglie di F-16 e F-18 - non c'erano in quel momento caccia pronti al decollo.
Ancora più inspiegabile è perché nessuna «testa» dei servizi segreti sia caduta, vuol sapere la McKinney che chiede piena luce sulle «strette relazioni tra amministrazione Bush e industrie del petrolio e della difesa», tra cui il Carlyle Group di cui è consigliere Bush padre.
dal manifesto on line
2)
A una settimana dalle stragi al World Trade Center e al Pentagono, Radio Radicale intervista l'eminenzia grigia dell'Executive Intelligence Review, l'esperto di geopolitica e servizi segreti Lyndon LaRouche, il quale spiega perché e come è plausibile la tesi del "nemico interno" agli Usa. Una testimonianza audio imperdibile per chi pensa che l'11 settembre sia il padre di tutti gli X-Files. [ ASCOLTA L'INTERVISTA ]
http://www.clarence.com/contents/cul...les/pentagono/




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