SCRITTORE DI PROSA VIVA
di Guido Mazzoni
Giuseppe Mazzini (tutti ormai hanno dovuto riconoscer-
lo) fu grande anche come scrittore di prosa viva, eloquente,
efficace, ora acutamente dialettica, ora magnanimamente
poetica. Mosse in ciò dal Foscolo; ma fu scolaro che superò il
maestro. Poteva il Manzoni, con uno de' suoi arguti giudizi,
ferire, non dirò a morte, ma di grave ferita la retorica di Ugo,
professore cattedratico; quando confessava di non riuscire a
intendere, nelle orazioni di lui, che cosa ciascun periodo a-
vesse a che fare col precedente e col seguente. Quanto al pe-
riodare del Mazzini, la catena delle idee vi è così calda che
non ne puoi spostare un anello; e questo è, insomma, il fon-
damento della prosa e dello stile, questo della concatenazio-
ne logica.
Mosse parimente il Mazzini dal Foscolo, per la critica let-
teraria. Ma pur qui lo sorpassò, sia per la larghezza della cul-
tura, sia per quella della vista. Il Foscolo rimase a mezza stra-
da tra l'erudizione e la penetrazione più propriamente critica;
il Mazzini, non solo volle essere e fu un critico vero e proprio,
risalì cioè sempre nel fatto all'idea, ma, identificando l'idea-
lità estetica con la morale, civilmente intesa, salì anche più al-
to sopra le teorie romantiche, verso la vetta che a me pare
suprema.
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