Saccà richiama Santoro: "Scorretto"
"Oggi ho inviato una lettera di richiamo formale a Michele Santoro". Lo ha detto in commissione di vigilanza il direttore generale della Rai, Agostino Saccà
ROMA, 23 APRILE 2002 - "Oggi ho inviato una lettera di richiamo formale a Michele Santoro". Lo ha detto in commissione di vigilanza il direttore generale della Rai. Agostino Saccà. "Santoro ha commesso due scorrettezze e violato due regole - ha aggiunto Saccà - che in qualunque azienda seria comporterebbero sanzioni risolutive".
Il richiamo formale è stato indirizzato in particolare a Santoro in quanto "ha rivelato il contenuto di una conversazione riservata avuta con il direttore generale - ha spiegato ancora Saccà - che parlava con un suo sottoposto. È stata rivelata ad un giornale mentre la riservatezza è nel contratto di lavoro ed un elemento fondamentale del rapporto fiduciario".
Saccà ha sottolineato inoltre la seconda violazione imputata a Santoro, ma questa volta soltanto con un richiamo amichevole. "Il direttore generale - ha spiegato Saccà - deve garantire che gli indirizzi dati dal Cda e dalla vigilanza si riflettano nelle trasmissioni televisive. Nell'ultima sua trasmissione Santoro è venuto meno al dovere del pluralismo delle voci. Ma in questo caso si è trattato di un richiamo amichevole che quindi non fa precedente per lo Statuto dei lavoratori". Per il direttore generale infatti "non c'è nessuno al di fuori delle leggi: chi sbaglia è bene che venga richiamato al rispetto delle regole".
Non una lettera di richiamo ma una "preliminare richiesta di spiegazioni". È la precisazione di Michele Santoro a proposito delle dichiarazioni di Agostino Saccà su una lettera formale inviata al giornalista.
"Non ho al momento ricevuto alcuna lettera di richiamo - ha detto Santoro - ma solo una preliminare richiesta di spiegazioni"
http://ilrestodelcarlino.quotidiano..../04/23/3264691


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