Sul Secolo leggo un altro articolo sul problema locali e relativo baccano, sempre riferito al Sunflower di via 25 aprile. A fianco dell'articolo c'è un intervento di un certo signor Rinaldo Marinoni che si qualifica come docente di comunicazione aziendale all'Università di Genova, quindi si presume sia un esperto interpellato dal giornale. Poi penso al cognome e guarda la combinazione l'esperto interpellato dal giornale è anche fratello della persona che sta combattendo contro il locale Sunflower. Nel suo intervento pieno di cose ovvie e che non richiedono certo diplomi o lauree per dirle, tanto che sono le stesse cose che dice mio nonno con la quinta elementare, sostiene che a Santa ci si deve venire per riposare e per far riposare i residenti, magari se possibile lasciando qualche biglietto da 100 euro a quei morti di fame che devono vivere di turismo. Mi chiedo se il Secolo si sia prestato consapevolmente a questa commedia dell'esperto che, sempre per puro caso, è fratello di colui che ha fatto nascere il caso. Se è così è una scorrettezza per non dire peggio.




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