da www.israele.net
" Il messaggio che viene dalla conferenza islamica
Da un editoriale del Jerusalem Post
20 ottobre 2003
" Che l'antisemitismo sia vivo e vegeto - scrive il Jerusalem Post a proposito delle dichiarazioni del primo ministro malese Mahathir Mohamad (vedi: La Conferenza Mondiale Islamica attacca il "potere degli ebrei sul mondo") - non e' piu' una novita'. Ed e' ormai risaputo che questa piaga, forgiata nella cristianita' medioevale e perfezionata nell'Europa laica, domina oggi il pensiero non solo nel mondo arabo, ma anche nel mondo islamico . Dichiarazioni assurde come quelle di Mahathir sono oggi cosi' diffuse che viene la tentazione di lasciar perdere. Ma non bisogna affatto lasciar perdere . Il fatto e' che una parte dell'umanita' gravemente frustrata impiega una quantita' crescente di tempo ed energie a fare degli ebrei il comodo capro espiatorio di tutti i suoi problemi, anziche' cercare di migliorare la propria situazione . Nessuno puo' permettersi di ignorare la retorica di Mahathir, specialmente in Europa. Se c'e' una cosa che i paesi avanzanti hanno imparato dal collasso morale che precedette l'ascesa del fascismo, e' che l'antisemitismo non deve essere tollerato ovunque si affacci . Il minimo che l'Europa puo' fare e' reagire e, se necessario, penalizzare una conferenza mondiale islamica che si esprime in modo cosi' esplicito sull'argomento ebrei . Se un miliardo e trecento milioni di musulmani vivono in condizioni di relativa poverta', certo non e' perche' sono schiacciati da pochi milioni di ebrei, ma semmai perche' si sono convinti di essere schiacciati. Quanto prima sapranno liberarsi la mente da queste fantasie, tanto prima potranno avviarsi su una strada di reale progresso .
(Jerusalem Post, 19.10.03) "
Shalom!!!




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