radicale o moderato? siete di quelli che aspirano a cambiamenti forti, sostanziali e relativamente repentini dell'ordine esistente (e fin'anco rivoluzionari), al fine di fondarne uno nuovo; oppure siete favorevoli allo status quo, a moderate riforme graduali o al ritorno -pure graduale- a situazioni antecedenti?
La distinzione, ovviamente, non riflette quella dx/sx.
Io personalmente mi considero radicale ed in certa misura rivoluzionario.




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