Vedendo gli spot del Governo su pensioni minime ed immigrati, mi è venuta in mente la querelle su Lino Banfi.
Ricordate? Berlusconi qualche tempo fa criticava gli spot col "nonno Libero" Banfi, bollandoli come propaganda elettorale che violava la par condicio.
Su repubblica.it del 5 dicembre 2000 si poteva leggere infatti:
"Ci aveva provato con l'Authority ma gli era andata male e così oggi, Silvio Berlusconi, per fermare gli spot del governo sulle politiche a favore delle famiglie ha deciso di "diffidare" la Rai ed anche la sua Mediaset dal trasmetterli.
Per il leader del Polo quel Lino Banfi che si fa testimonial del governo e delle sue iniziative è un'aberrazione e quindi deve essere oscurato".
Seguiva dichiarazione di fuoco messa fra virgolette e dunque certamente (e documentatamente..... a scanso del "vizietto" tutto bananiero di gridare (il giorno dopo) alle ""dichiarazioni travisate dai soliti organi d'informazione in mano ai komunisti"") pronunciata dal caballero:
"Attacco politico a parte Berlusconi nella sua lettera è molto chiaro: "la messa in onda di spot smaccatamente propagandistici, quali quelli in questione, non può che configurarsi come complicità nella violazione della legge sulla par condicio, complicità in nulla attenuata dalla pretesa del Governo di contrabbandarli come informazione istituzionale.
Quindi in caso di violazione della legge 28/2000 (la par condicio) l'azienda "non potrebbe esimersi dal rispondere in ogni competente sede".....
Bene.... se Banfi faceva propaganda elettorale mascherata da spot di informazione allora cosa sta facendo adesso Berlusconi con gli spot per le pensioni minime e gli immigrati?...
... e nessuno che lo aiuti a ricordare un certo Giobatta Vico ed una tutt'altro che disprezzabile trattazione dei corsi e ricorsi storici.....![]()
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) pronunciata dal caballero:
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