E pensare che c'è il pensiero!
E pensare che c'è il pensiero caro Ichthys, che potrebbe venirti in soccorso per evitare strafalcioni dialettici come quelli - dal caldo sapore di Casa fascista delle Libertà - di forte stampo demagogico sul materialismo storico da te revisionato per bene.
I miei complimenti, sei riuscito solo ad argomentare il contrario di quanto argomentato da Karl Marx e Friedrich Engels nel "Manifesto del partito comunista".
Credo che ti farebbe bene, a te che dispensi consigli di lettura a noi comunisti, leggere un piccolo opuscolo di Marx: la "Critica al programma di Gotha"; non vi troverai un trattato sulla razza, bensì la semplice critica del programma del partito socialdemocratico di Ferdinande Lassalle. Ti sarà utile per comprendere come, molto spesso, quello che si pensa sia la verità raggiunta, quasi rivelata, celi in realtà una possibilità di disarticolazione maggiore, e quindi una comprensione ulteriore di quello che si pensava essere il quark indivisibile dell'analisi sociale e del fenomeno strutturale capitalistico.
A fare i sapientoni ci si perde sempre, soprattutto quando non si è suffragati da un titano dello scientismo economico quale fu Marx.
Le tue mere teorie sulle multurazzialità sono degne di un De Gobineau, e forse a te piacerà fare riferimento a questo signore autore del moderno razzismo.
Ma forse persino De Gobineau si sarebbe indispettito leggendo delle vacuità come quelle contenute nei tuoi post.
Argomenti e dimostrazioni, come faceva Marx, allora sì che mi convincerai che le razze sono più di una.
Io continuo a ritenere che apparteniamo tutti alla razza umana, divisa in due generi: maschile e femminile, con opportune differenziazioni di istinto sessuale, morale, intellettuale, dettati dal contesto socio-culturale in cui l'individuo si forma.
Il resto sono elucubrazioni prive di senso, astrazioni e quindi pura metafisica.
Marco
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:D