Se come me considerate Roberto Baggio un patrimonio nazionale, se come me credete ancora nei sentimenti e non solo in un calcio fatto di soldi, se come me pensate che un ragazzo che in 70 giorni a 34 anni che ha recuperato da un infortunio al crociato e ha portato per mano il suo Brescia fino alla salvezza meriti la convocazione azzurra,
fate come me:
sottoscrivete l'appello BAGGIO AI MONDIALI
http://www.robertobaggio.it/news.htm
L'APPELLO PER ROBERTO BAGGIO
Cari amici, oggi posso finalmente gioire per il secondo traguardo conquistato: la salvezza del mio Brescia. Dico "secondo" perché il primo era di tornare in campo il prima possibile per dare una mano ai miei meravigliosi compagni. È stata una battaglia vinta con il cuore e con la determinazione, superando tutti gli ostacoli di questa tormentata stagione, di cui l'assenza di Pep Guardiola è stato solo l'ultimo ostacolo sul cammino della salvezza. In ogni caso ce l'abbiamo fatta e desidero offrire questo successo al nostro amico e compagno scomparso Vittorio Mero: è al suo ricordo, a sua moglie e a suo figlio che dedichiamo questo soffertissimo traguardo.
Due anni fa decisi di rimanere in Italia scegliendo Brescia e Mazzone per provare a conquistare una maglia per i Mondiali. Giocare in provincia non è semplice: lotti per traguardi che difficilmente possono essere lo Scudetto o il piazzamento per la Champions League. Ma questa di Brescia è stata un'esperienza piena di valore e carica di significato.
Anche in funzione di una possibile convocazione per i Mondiali, giocare in un piccolo club diventa un'impresa difficile: ho rinunciato a offerte provenienti da diversi Paesi ed economicamente molto vantaggiose, ma per la Maglia Azzurra ho fatto anche questo, perché quella della Nazionale Italiana è forse l'unica maglia che mi sento cucita addosso ed è per lei che vorrei offrire il mio contributo nella prossima avventura mondiale.
In questi 90 giorni ho vissuto con grande intensità e costante determinazione ogni singolo istante di ogni singola giornata, fatta di duro lavoro in palestra, in piscina e in campo, restando lontano da casa e rinunciando a stare vicino alla mia famiglia e ai miei più cari affetti. Il terzo traguardo che mi ero prefisso l'ho cercato con la grande passione e il grande amore che sento per la maglia della Nazionale. Se non dovessi raggiungerlo, accetterei l'amaro calice dell'insuccesso, ma mai e poi mai avrò il rimpianto di non averci provato lottando fino in fondo. È con questo sacrificio quotidiano e con la dedicazione totale al lavoro che ho cercato di ripagare tutti voi, amici del Passion Network, e tutti gli amici che ogni giorno non mancano mai di farmi sentire il loro affetto e il loro sostegno.
A tutti voi il mio più grande grazie dal profondo del cuore.
Roberto Baggio




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