Signori
basta con questa Italia multirazziale
che vogliono imporci.
Basta con Immigrazione e Razzismo
Uno dei problemi più gravi nel nostro paese è l' immigrazione. E non solamente quella clandestina.
Un fenomeno che parte da lontano: dal calo demografico nel nostro paese, dalla crisi economica ed alimentare e dal disordine politico nel terzo mondo, dal definitivo sopravvento dell’economia sulla politica tradizionale nei paesi occidentali e dallo svilupparsi di un’eresia buonista e pauperista all’interno di ambienti ecclesiastici.
"Ogni popolo ha la sua terra ogni terra ha il suo popolo"
E se nella storia dei popoli spesso sono avvenute migrazioni, invasioni, mai abbiamo assistito ad un fenomeno come quello odierno, di tali proporzioni e soprattutto con tali conseguenze.
Ovunque c'è alta immigrazione, le paghe salariali si abbassano. Il capitalismo superando tutte le remore di carattere etico e politico favorisce il fenomeno dell’immigrazione, perché consente ulteriori profitti alle solite grandi famiglie di oligarchi a scapito dei lavoratori.
L’ordine pubblico, la convivenza civile e la sicurezza sono stati già messi a dura prova dall’immigrazione clandestina e selvaggia. Basti pensare al fatto che la popolazione carceraria in Italia è in maggioranza composta di extracomunitari. I reati legati allo spaccio di droga, alla prostituzione e alla violenza interna alle stesse comunità di stranieri (violenza a sfondo etnico, se non tribale , alla faccia della tolleranza e della societá multirazziale!) sono ormai nella quasi totalitá ascrivibili al mondo dell’immigrazione.
La soluzione del problema non può che essere radicale, è necessario quindi analizzare alla radice quest’evento di massa senza pari nella storia moderna.
Il fenomeno immigratorio va bloccato non solo ai confini ,ma, soprattutto all’interno del Paese fonte. Una politica che, lungi dal risolvere il fenomeno, rischia addirittura di stravolgere la fisionomia del nostro paese.
1) Bloccare l’immigrazione.
2) Avviare un rimpatrio umano degli immigrati già presenti nelle nostre terre.
3)In particolare, rimpatriare immediatamente tutti quelli detenuti, evitando al contribuente tasse maggiori, per mantenerli in italia
4) Dare vita, in accordo con gli altri paesi europei, ad un programma di ristrutturazione economica dei paesi del terzo mondo.
5) Consentire ai nostri connazionali residenti all’estero, di ritornare immediatamente e così colmare il gap occupazionale del nord.
6) E in modo prioritario, dare immediata occupazione a tutti i disoccupati italiani, prima di assumere un solo straniero
Vogliamo però fugare ogni dubbio riguardo il problema del razzismo.
Per noi, parlare di «razzismo» o di «antirazzismo» da un ottica prettamente Italiana, è soltanto un non senso. Noi, infatti, parliamo di «stirpe»: una nozione, quest’ultima, che non ha niente a che vedere, né con il concetto di «razza» (inteso in senso biologico o antropologico), né con l’idea di «melting pot» o di «miscuglio etnico-culturale», intesa nel senso di «brulicanti cocktails» di popolazioni di origine e di cultura diversa che vivono all’interno dello stesso habitat e che sono quasi sempre contraddittori ed antagonisti ed, in ogni caso, origine e causa primaria di patenti o latenti conflittualità multirazziali e/o multiculturali. La «stirpe», per il Fascismo è una nozione strettamente politica. Una nozione, cioè, che tende a circoscrivere, esplicitare e mettere in luce le qualità, le caratteristiche e le prerogative del «popolo» nel quale si identifica. In quest’ottica, concepiamo i diversi «popoli» o le diverse «nazioni» del mondo, non come degli «Stati-Nazione», ma come <<POPOLI-NAZIONE>>.
http://Communities.msn.it/ardiscononordiscoilfascismo




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