Le ambiguità relative al rapporto tra no-global e Istituzioni non sono poche. Ma bisogna anche distinguere antimperialisti da poveri illusi come i vari Casarini, Agnoletto, Caruso, che provocano solo danni al movimento formatosi negli ultimi anni.
Se a Genova molte persone hanno preso manganellate e sono state torturate nelle caserme (mentre i deputati di AN esaltavano le gesta eroiche dei mastini), non è solo colpa dei PS o dei CC, ma anche di questi esseri (Casarini...) che sono andati a manifestare col pretesto di superare la LINEA ROSSA, opponendo una resistenza passiva (del cazzo) che metteva a rischio la vita di tanti compagni.
Per quanto riguarda le violenze dei compagni contro le cose private (automobili ecc..) condivido il pensiero di Balilla PC.
Invece, la violenza contro le forze che difendono lo stato borghese è più che legittima. Loro difendono gli interessi del sistema liberalcapitalista, noi quelle degli sfruttati.
La violenza dei Black Block (odio questo termine) è fine a se stessa, non quella dei no-global in generale.
Cosa volete che sia un furgone dei PS che brucia o una banca distrutta in confronto alle angherie che i popoli oppressi devono subire dalle Multinazionali e dagli Stati imperialisti?
Vi ricordate lo striscione degli IRRIDUCIBILI (LAZIO) dopo la morte di CARLO GIULIANI??
Un'altra domanda: io ho fatto l'apprendista in una piccola-media impresa della mia città. Mi è capitato di dover lavorare in una piccola stazione della PS stradale. Nelle stanze dei poliziotti ho trovato foto, poster, gadget di ogni genere riguardanti il ventennio fascista e il DUCE. Se queste persone si dichiarano fasciste e difendono lo stato, non vi pare una contraddizione?
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