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ripeto: c'è qualcuno che mi sa fornire informazione su come andavano le cose tra gli antichi romani o gli antichi germani? io credo che noi che ci definiamo uomini della Tradizione o giù di lì non dovremmo solo esprimere pareri personali dettati dal nostro presunto buon senso, nè farci influenzare dalla cultura cristiana, che,nonostante si sia colorata di Tradizione, è in realtà a noi indoeuropei estranea. Quindi , confessando la mia ignoranza in merito, credo che prima di esprimersi con tanta sicurezza sia necessario conoscere ciò che facevano i nostri Padri. Concordate su queste mie affermazioni?E soprattutto come si comportavano i nostri Maiores?
MEIN EHRE HEISST TREUE:mad: :mad: :mad:
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senz aoffesa per nessuno,ragazzi,ma mi pare si stia trascendendo.
a parte il fatto che qui di cultura giuridica ne vedo veramente poca (ed io che sono del settore mi sento autorizzato a dirlo), mi pare che si faccia un pò di confusione.
Innanzitutto per cosa si intende per tradizione.
il caro camerata Braunau si confonde. Tradizione non significa mica stagnazione,ma movimento. Quello che si porta attraverso il tempo sono i principi,la cultura,i valori..mica tutto!!
per curiosità,tu giri in cavallo? bevi "vino bollito"? vai alle terme?
è lo stesso ragionamento. forse ti conviene rivederlo.
altra che sputa sentenze è alexandra. se dovessimo rispettare la tradizione alla lettera, tu non dovresti nemmeno parlare di politica, e non avresti nemmeno capacità giuridica.
chiunque conosce un minimo di storia del diritto,o di storia del fascismo, dovrebbe poi conoscere quali sono stati i principi giuridici a cui questo si è ispirato.
in primis passò l'idea di determinismo biologico secondo cui il delinquente nasceva tale (Lombroso) e dunque bisognava isolarlo,neutralizzarlo, ma non si poteva imputare ad esso un fatto come se fosse colpevole.
La pena di morte rimase. Ma di fatto sulla carta e basta. Procuratevi gli elenchi dei fuculati nel periodo del ventennio e ve ne renderete conto di persona.
Invece di fare idioti inviti ad iscriversi a partiti moderati, preoccupatevi di sapere almeno di che cosa state parlando,per piacere..:cool:
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Contrario, contrario, contrario.
A parte tutte le ragioni giudiziarie, legislative, (eventualmente) etiche...vedo la morte un po' come un premio. Ci sono cose decisamente peggiori per punire!
Saluti
PS. E poi mettete che "di là" se la spassino...Mica giusto!:D
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[QUOTE]Originally posted by lobosinistro
[B]Ci sono cose decisamente peggiori per punire!
Saluti
Tipo quali?
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Ovviamente si, anzi mi meraviglio che ci siano persone che si proclamano di estrema destra e sostengono il contrario. Mi sembra un diritto sacrosanto della società eliminare coloro che si macchiano di crimini orribili, tipo uccidere innocenti per poche decine di euro etc etc. Se l'estrema destra abbandona battaglie come questa siamo davvero fritti. Torturare a morte i responsabili dei più tremendi omicidi può essere un'idea carina, anche se francamente mi sembra un po' eccessiva, oltre che altamente impopolare, più valida quella dei lavori forzati o delle pene corporali, delirante quella di mettere a morte le donne che decidono di abortire.
Saluti pagani,
Arbogaste.
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Non sono d'accordo sulla tortura nè come punizione nè come metodo d'indagine,il carcere a vita o la pena di morte per chi abortisce e quindi spesso è una vittima, è assurdo e crudele.
L'eutanasia come la considerate?
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No...per ragioni non dissimili da quelle di Cesare Beccaria...
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non c'è consenso quindi. Eppure la morte, nella nostra area, non dovrebbe essere considerata il termine ultimo della vita, ma una trascendenza della vita, sia che si creda nella permanenza dello 'spirito', della gloria -e del DNA- nella stirpe, sia che si creda in qualche forma di vita ultraterrena.
Quindi cessare di vivere NON è la suprema tragedia, tutt'altro. Si può trovare o infliggere la morte con serenità, con valore, con onore.
L'altro punto importante è QUALE MORTE, IN QUALI CASI. Ho già affermato in precedenza che la 'pena' di morte dovrebbe essere riservata a pochi tipi di delitti.
Forse è esagerato applicarla alle donne in casi di aborto intenzionale: il carcere a vita o duraturo forse sarebbe abbastanza.
Ma rimangono i due tipi di delitti passibili di pena capitale:
a) Omicidio volontario premeditato con efferatezza o per futili motivi o verso minori/donne incinte.. Insomma, omicidi particolarmente feroci, assurdi ed odiosi.
b) Alto tradimento. Cioè non un tradimento qualsiasi, ma un tradimento supremo, infame, sacrilego. Tradimento alla Patria ed alla Stirpe. Chiunque con le sue azioni e parole metta in pericolo la sopravvivenza della Patria e della Stirpe merita la pena capitale. E qui si includono certamente gli apologisti/sostenitori del multietnicismo e delle pratiche atte ad indebolire la capacità riproduttiva della stirpe (aborto, omosessualismo, contraccezione, ecc...).
saluti
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pena di morte
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quando ci sono queste discussioni,capisco perchè la gente non ci vota..:(