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Citazione:
Originally posted by Vassilij
quando ci sono queste discussioni,capisco perchè la gente non ci vota..:(
Hai pienamente ragione, ma la colpa non è solo nostra (militanti e simpatizzanti della destra radicale) e della nsotra divisione su questioni fondamentali (vedi pena di morte o aborto), ma anche dei leader che ci ritroviamo: nessuno di essi ha un carisma paragonabile a quello di Almirante, Le Pen e Haider, continuano a propagandare idee "vecchie" (lo sfondamento a sinistra di Rauti, mai verificatosi negli ultimi 50 anni, le idee clericaliste estreme di Fiore etc etc) e non riescono a rendersi credibili in ambienti estranei all'estrema destra, cosa che invece il Front National e i Liberali di Haider sono riusciti a fare. Per non parlare della frammentazione nell'area, di gran lunga peggiore rispetto a quella in Germania: tre pseudopartiti (FN, FNS e MS) e una miriade di gruppuscoli che si contendono sì e no il 2% dei voti. Io sono per l'unità dell'area, ma non credo che nessuno dei 3 leader attuali possa compattare tutta la destra radicale sotto un'unica insegna. Sinceramente, cari camerati, io mi sto rassegnando a continuare a coltivare le mie idee nell'attesa di un vero leader che valga davvero la pena seguire con anima e cuore.
Saluti pagani,
Arbogaste.
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senz aoffesa per nessuno,ragazzi,ma mi pare si stia trascendendo.
a parte il fatto che qui di cultura giuridica ne vedo veramente poca (ed io che sono del settore mi sento autorizzato a dirlo), mi pare che si faccia un pò di confusione.
Innanzitutto per cosa si intende per tradizione.
il caro camerata Braunau si confonde. Tradizione non significa mica stagnazione,ma movimento. Quello che si porta attraverso il tempo sono i principi,la cultura,i valori..mica tutto!!
per curiosità,tu giri in cavallo? bevi "vino bollito"? vai alle terme?
è lo stesso ragionamento. forse ti conviene rivederlo.
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quanto alla "cultura giuridica",come dici tu, non mi sembra proprio di essere stato presuntuoso o supponente,confessando la mia ignoranza.se sei così colto come dici dai una risposta alla domanda che ho posto, senza alcuna intenzione di "sparare sentenze", per usare un'altra volta le tue parole.e poi se permetti Tradizione non vuol dire stagnazione, e su questo siamo d'accordo, che non si gira a cavallo siamo ancora d'accordo,però consentimi di dire che uno della cd area (categoria che non mi piace usare ma che uso per farmi capire) non può prescindere da ciò che hanno fatto i propri Padri, non certo per copiare pari pari le loro istituzioni o i loro costumi a 2000 anni di distanza, ma per conoscere per l'appunto le nostre tradizioni e i motivi per i quali i nostri Maiores agivano in un certo modo e altri popoli in un altro.Non mi sembra un'idiozia,caro Vassilij.
MEIN EHRE HEISST TREUE
:mad: :mad: :mad:
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parliamo in concreto
ma che credete, che ci sia veramente il commissario montalbano, che in un'ora e mezzo vi trova il colpevole ???
ma avete idea di quanti errori giudiziari ci siano ?
di quante persone finiscano in carcere per errore ?
di quanti ragazzini denunciano il padre per molestie sessuali, magari solo perchè gli ha dato due schiaffi il giorno prima ?
di quanti coglioni che si credono zorro ci siano in giro tra assistenti sociali, marescialli dei carabinieri e PM ???
e soprattutto...
VI RENDETE CONTO DI QUANTI DI NOI NE AVREBBERO AMMAZZATI NEGLI ANNI '70 CON L'ACCUSA DI ASSOCIAZIONE SOVVERSIVA ???
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nelle condizioni attuali NO alla pena di morte.
In uno stato nuovo fondato su principi etnonazionali, SI alla pena di morte.
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Citazione:
Originally posted by Felix
non c'è consenso quindi. Eppure la morte, nella nostra area, non dovrebbe essere considerata il termine ultimo della vita, ma una trascendenza della vita, sia che si creda nella permanenza dello 'spirito', della gloria -e del DNA- nella stirpe, sia che si creda in qualche forma di vita ultraterrena.
Quindi cessare di vivere NON è la suprema tragedia, tutt'altro.
Ecco perchè non capisco come si possa accettare la pena di morte.
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[QUOTE]Originally posted by cornelio
[B]
Citazione:
Originally posted by lobosinistro
Ci sono cose decisamente peggiori per punire!
Saluti
Tipo quali?
Lavorare.:)
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nelle condizioni attuali NO alla pena di morte.
In uno stato nuovo fondato su principi etnonazionali, SI alla pena di morte.
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SOTTOSCRIVO IN PIENO
MEIN EHRE HEISST TREUE:mad: :mad: :mad:
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Citazione:
Originally posted by Braunau
senz aoffesa per nessuno,ragazzi,ma mi pare si stia trascendendo.
a parte il fatto che qui di cultura giuridica ne vedo veramente poca (ed io che sono del settore mi sento autorizzato a dirlo), mi pare che si faccia un pò di confusione.
Innanzitutto per cosa si intende per tradizione.
il caro camerata Braunau si confonde. Tradizione non significa mica stagnazione,ma movimento. Quello che si porta attraverso il tempo sono i principi,la cultura,i valori..mica tutto!!
per curiosità,tu giri in cavallo? bevi "vino bollito"? vai alle terme?
è lo stesso ragionamento. forse ti conviene rivederlo.
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quanto alla "cultura giuridica",come dici tu, non mi sembra proprio di essere stato presuntuoso o supponente,confessando la mia ignoranza.se sei così colto come dici dai una risposta alla domanda che ho posto, senza alcuna intenzione di "sparare sentenze", per usare un'altra volta le tue parole.e poi se permetti Tradizione non vuol dire stagnazione, e su questo siamo d'accordo, che non si gira a cavallo siamo ancora d'accordo,però consentimi di dire che uno della cd area (categoria che non mi piace usare ma che uso per farmi capire) non può prescindere da ciò che hanno fatto i propri Padri, non certo per copiare pari pari le loro istituzioni o i loro costumi a 2000 anni di distanza, ma per conoscere per l'appunto le nostre tradizioni e i motivi per i quali i nostri Maiores agivano in un certo modo e altri popoli in un altro.Non mi sembra un'idiozia,caro Vassilij.
MEIN EHRE HEISST TREUE
:mad: :mad: :mad:
lungi da me passare per colto. semplicemente ho detto che di diritto ne so qualcosa. punto. per quanto mi riguarda ti ha risposto zelea.
aggiungo che nell'antica Roma il debitore inadempiente veniva tenuto legato per 60 giorni e fatto girare per almeno 3 mercati (il c.d. addictus),quindi veniva venduto come schiavo o ucciso. Se i creditori erano più di uno il corpo veniva squartato in tante parti al fine di soddisfare tutti i creditori.
Il sistema fu reputato eccessivo dagli stessi romani e, col tempo, il creditore potè rifarsi col lavoro del debitore.
questo per dire che lo stesso diritto romano è stato sempre in evoluzione e sempre nel senso di unas maggiore "umanità"...anche quello di "umanità" è un principio tradizionale.
ciao
:cool:
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questo per dire che lo stesso diritto romano è stato sempre in evoluzione e sempre nel senso di unas maggiore "umanità"...anche quello di "umanità" è un principio tradizionale.
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secondo me dovremmo soffermarci sul termine "evoluzione", che significa cambiamento, senza specificare se esso è verso il meglio o verso il peggio.Tempo fa, leggiucchiando qua e là qualche pagina di Evola, sono stato colpito da un passo, in cui si diceva che là dove ci si pone la questione della morale, significa che esiste già una degenerazione morale,correggetemi se sbaglio nella citazione.Quindi è chiaro che ,partendo da questo presupposto, senza voler per ora prendere posizioni in merito, anche la stesura delle dodici tavole rappresenta un momento di decadenza.
Inoltre vorrei fare una breve riflessione sul concetto di "umanità": sull'idea di humanitas si soffermò con una certa insistenza Terenzio: noi tutti sappiamo che Terenzio non era un Romano etnicamente parlando,bensì un afro.Il fatto che sull' humanitas si soffermi così tanto nelle sue opere un afro fa dubitare il fatto che esso appartenga alla nostra Tradizione.
Qualcuno potrebbe dire che il concetto di umanità è falso:non esiste un'umanità, ma esistono tante razze umane.
MEIN EHRE HEISST TREUE:mad: :mad: :mad:
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Citazione:
Originally posted by Braunau
questo per dire che lo stesso diritto romano è stato sempre in evoluzione e sempre nel senso di unas maggiore "umanità"...anche quello di "umanità" è un principio tradizionale.
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secondo me dovremmo soffermarci sul termine "evoluzione", che significa cambiamento, senza specificare se esso è verso il meglio o verso il peggio.Tempo fa, leggiucchiando qua e là qualche pagina di Evola, sono stato colpito da un passo, in cui si diceva che là dove ci si pone la questione della morale, significa che esiste già una degenerazione morale,correggetemi se sbaglio nella citazione.Quindi è chiaro che ,partendo da questo presupposto, senza voler per ora prendere posizioni in merito, anche la stesura delle dodici tavole rappresenta un momento di decadenza.
Inoltre vorrei fare una breve riflessione sul concetto di "umanità": sull'idea di humanitas si soffermò con una certa insistenza Terenzio: noi tutti sappiamo che Terenzio non era un Romano etnicamente parlando,bensì un afro.Il fatto che sull' humanitas si soffermi così tanto nelle sue opere un afro fa dubitare il fatto che esso appartenga alla nostra Tradizione.
Qualcuno potrebbe dire che il concetto di umanità è falso:non esiste un'umanità, ma esistono tante razze umane.
MEIN EHRE HEISST TREUE:mad: :mad: :mad:
correggo l' "umanità" con un più fascistico "pietas", cosi non corro rischi di fraintendimento. anche se ci sarebbe da discutere.
per parlare di decadenza si dovrebbero dare dei parametri. decadenza rispetto a cosa? le dodici tavole sono il risultato di mutamenti economici spontanei nella realtà romana e rappresentano una rivendicazione delle classi emergenti. Se questa è decadenza,allora la decadenza è inevitabile, perchè per evitare il fluire degli eventi che vanno a determinare una struttura economica si dovrebbe stare tutti chiusi in casa e ripetere solo gesti formulistici. una pazzia.